Paperopoli Consiglio

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Seduta num. 77 del 16 aprile 2014

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Interrogazioni ed Interpellanze

L’Assessore Rinaldi: Per rispondere alla interpellanza del consigliere Gallo rifaccio un po’ il quadro di riferimento dello stato attuale. Attualmente noi abbiamo delineato una strategia precisa e diciamo un pochino più vincolistica per due aree della nostra città, le zone A, quindi la zona del centro antico, e le donne E in riferimento però alla sola tipologia degli edifici colonici, dove mettendo in campo alcune pratiche, in alcuni casi sicuramente positive, in altri casi ipotizzabili come miglioramento sicuramente, prescriviamo una materiale tale da essere coerente con la qualità dell’arredo urbano pubblico e privato e con la qualità del paesaggio urbano, le zone A, e quello agricolo. Non mi risulta invece esserci un vincolo che viene applicato da parte dei nostri uffici, in modo particolare il lo sportello SUE e il SUS, ma credo di poter parlare anche per lo sportello unico per le attività produttive, per aree diverse. Cioè per intendersi nelle zone B, nelle zone C, nelle zone D ovviamente non c’è questo tipo di richiesta in quanto la tipologia del paesaggio, la tipologia degli arredi usati viene lasciata più a libera discrezione del soggetto che interviene in quanto non abbiamo uno strumento che arriva a delineare una qualità così dettagliata in quelle aree. Ovviamente Consigliere lei tocca un tema, il tema della continua ricerca e dell’emergere di nuove tipologie di materiali di costruzione, io lo dico questo in tutti gli ambiti, noi ovviamente consigliere dobbiamo insieme guardare un’edilizia di grande qualità, grande qualità in termini di comfort nell’efficienza energetica, comfort nella vivibilità dei luoghi in quanto l’edilizia verso su cui vorremmo orientare Paperopoli in tutti gli interventi, oggi lo stiamo facendo con progetti pilota, ovviamente lo vorremmo fare poi in tutti gli interventi, è quella di un’edilizia che guarda un po’ l’applicazione degli indicatori del protocollo Itaca Marche, per cui un’edilizia capace poi di dare un comfort elevato a chi abita in quelle zone in termini appunto di materiale, in termini soprattutto anche di efficientamento energetico e quindi anche di risparmio energetico. Lei faceva riferimento in modo particolare consigliere anche al fatto che ci sono nuovi materiali che per prestazioni assomigliano molto al legno, sia in termini estetici che in termini anche di mantenimento, altrettanto sappiamo del legno che è ugualmente oggetto di continue ricerche, c’è disponibilità da parte dell’ente in un ragionamento complessivo, quindi il ragionamento prima è generale e astratto e poi nei singoli casi, a valutare novità che emergeranno, sono già emerse e di cui dobbiamo prendere nota all’interno appunto di questo ambito che Consigliere lei sollecitava.