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Seduta num. 81 del 30 luglio 2014

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Approvazione bilancio di previsione 2014, relazione tecnica previsionale e programmatica, bilancio pluriennale 2014-2016

Il SINDACO: Molto velocemente per dichiarare il voto positivo a questo Bilancio di previsione 2014, 2014-2016 nel triennale, un Bilancio politico fatto dal contributo di tanti come dovrebbe. Potrei dire mi sarei aspettato la collaborazione, mi sarei aspettato il contributo, mi sarei anche aspettato il contraddittorio rispetto ad alcune scelte che potevano trovare una soluzione diversa, si fanno ragionamenti che io rispetto, non c’entriamo niente, non sappiamo niente, stiamo qui, tanto in Commissione non serviamo tanto in Consiglio [si registra un contraddittorio fuori microfono] Mirco è una modalità che per me non serve alla città anche se molte scelte che abbiamo fatto lo devo dire la maggioranza ha dato un grandissimo contributo, ha permesso di evolvere la proposta che avevamo fatto, di riplasmarla, di tenere conto di elementi che magari potevano essere trattati in maniera piatta, ci sono scelte importanti a favore delle nostre zone alluvionate, se c’era la possibilità di fare meglio su questa partita non si gioca, non si gioca perché ci sono famiglie e imprese che sono lì e che soffrono e quindi non si può nemmeno rimandare, ci sono scelte importanti che consentono alle nostre attività di trovare forse un po’ di respiro alle condizioni date, alle condizioni date perché mica la scelta è come diceva Costantino prima siccome decidono gran parte loro noi ci facciamo commissariare tutti, e mica funziona così. La politica vuole, impone dentro quei meandri molto stretti di poter agire con scelte importanti e quindi penso che noi abbiamo fatto questo. Ci sono dei temi che abbiamo sfiorato e che non corrispondono o non son capiti. Noi non abbiamo chiuso nessun asilo e quella struttura delle Mimose la vendiamo, la diamo all’ERAP per costruire edilizia popolare, mi sembra come abbiamo fatto per la casa del custode, come abbiamo fatto per Castellano, cioè politiche attive rispetto all’edilizia popolare, una scelta che doveva essere sottolineata, mi dispiace che non c’è il collega di Barbieri, ma l’asilo nido non ha interrotto un giorno la propria attività, un giorno chiuso a via delle viole e aperto in via dei gerani, questo senza soluzione di continuità, forse non si sono accorti, quella struttura l’abbiamo valutata e viene venduta all’ERAP, non facciamo nessun tipo di speculazione, non facciamo niente, quindi voglio rasserenare se avete preparato il comunicato, speculazione ancora, noi non facciamo prebende, noi non diamo contributi a pioggia, noi abbiamo governato questa città finora in maniera seria e sicuramente non andremo ad inficiare nell’ultimo anno la nostra azione, non lo facciamo, non ci appartiene. Si possono commettere errori? Senza dubbio, non sull’alluvione. Posso commettere errori, ne ho fatti altri, Greco quando dici, Renzi non è il mio ma Galletti, ministro dell’ambiente, persona eccezionale, è dell’UDC, quindi bisogna che in qualcuno si riconosce. Viventi assessore, in Regione, non è il premier, non è il governatore, pezzo importante di quella Giunta, bravissimo e competente. Ma si fa così, non io non c’entro niente come Barbieri, destra, sinistra io in mezzo, possibile pure ma chi almeno non ha un riferimento politico nazionale e qui invece ci sono, se sono dell’UDC quella è la filiera, non altra, quella, e posso dire pure che quelli con i quali ho avuto modo di confrontarmi non in maniera amicale, in modo politico, politico rispetto ai problemi della città. Problema principale oggi per me è l’alluvione, quindi tutto quello che mi porta a confrontarmi, ad ottenere un risultato, che sia un sottosegretario, che sia un Assessore regionale o che sia un ministro, non guardo in faccia a nessuno, lo faccio pensando solo ai miei cittadini e alle mie imprese e dentro questo bilancio politico c’è tanta di quell’anima al netto anche delle scelte che hanno fatto gli altri, che inevitabilmente no Ferrari continueranno a fare, perché non ci lasciano l’autonomia, non ce la lasciano quindi con quel poco che possiamo fare ci giochiamo tanto, tanto delle nostre scelte politiche e quindi io sono molto soddisfatto lo dico alla maggioranza e chi decide non penso che debba essere condannato perché uno decide di astenersi su una pratica o su una delibera o sul Bilancio, perché si possono trovare gli interessi dell’intera città e mi sarebbe piaciuto, lo dico, anche con il voto negativo ma che ci fosse stato qualche contributo per trovare solo un euro in più o un’agevolazione in più per i nostri alluvionati, per le nostre imprese e per la nostra economia nazionale in difficoltà che poteva trovare una soluzione grazie alle idee, alla volontà di chi si mette seduto e pensa solo a loro e non pensa al passaggio elettorale successivo. Grazie a tutti io sono molto soddisfatto e ringrazio il Presidente anche per il tempo che mi ha concesso, ma penso che sia utile per tutti chiudere un Bilancio con delle valutazioni che servono sempre non solo a quest’Aula ma anche a tanta gente che sta fuori e che guarda e che ci impone che le scelte che facciamo siano il più possibile compatibili con la difficoltà delle imprese e con il respiro delle nostre famiglie. Grazie.