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Seduta num. 81 del 30 luglio 2014

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Elenco dei beni immobili comunali suscettibili di alienazione o valorizzazione. Anno 2014

Il Consigliere Barbieri (Salviamo le Tasse): Essendo intervenuto prima, il mio intervento era evidente anche una dichiarazione di voto contraria a questo Bilancio, però voglio sottolineare dell’altro e voglio confermare il voto negativo su questa e sulle pratiche a seguire facendo parte tutte del Bilancio. Io dicevo prima che la destra e la sinistra dietro un’apparente contrapposizione veicolano una stessa visione che è quella di tagli a livello nazionale, tagli, tagli, sacrifici, sacrifici, rigore e rigore. E su questo non c’è differenza alcuna tra la destra e la sinistra, voi accettate la stessa visione, e mi è parso curioso qui prima quando qualche consigliere cercava in qualche modo di sottolineare il fatto si, ma abbiamo messo qui cinquanta mila Euro in più perché un Governo comunale di centrodestra non l’avrebbe mai fatto. Quisquiglie. Quando l’Assessore Leone ci dice che quest’anno il taglio è di 1.445.000 Euro, quando ci dice che dal 2010 ad oggi quattro milioni in meno di trasferimenti, quando ci dice che ai tagli normali si aggiungono i tagli occulti e il Comune perde con la TASI altri due milioni, quando ci dice che si aggiungono incertezze perché non si sa quei famosi 80 euro li pagano in parte i Comuni, per gli 80 euro passati, da maggio quindi sette mesi, peseranno cinquecentomila euro, e per il 2015? Non essendo una spesa strutturale ci sono le clausole di salvaguardia che il Governo mette, quindi il Governo Renzi ha aggiunto alle clausole di salvaguardia del Governo Letta e Monti le sue clausole di salvaguardia, se non si trovano i fondi ebbene tagliamo, mazzoliamo ancora i cittadini con tasse. Questo è cari Consiglieri, perché non lo dobbiamo dire? Perché dico io. Oggi però tutti invasi da questo Primo Ministro che spara a più non posso. La situazione non è bella per niente perché la BCE nel bollettino del 5 giugno scorso dice non è solo necessario ma è probabile, assai probabile, che ulteriori misure di restrizione fiscale dovranno essere adottate prima del 2016. Standard & Poor’s aggiunge poi qualche giorno l’obbligo di ridurre il debito pubblico per l’Italia e gli altri Paesi dell’euro zona potrebbe bloccare la ripresa per anni. Destra e sinistra che fanno a livello nazionale e per caduta fino ai Comuni che accettano questi diktat e applicano quello che arriva dal Governo nazionale in silenzio, perché prima qualche comune, anche il nostro forse, ma oggi invece adesione completa per cui dovremo aspettarci ancora tasse, tagli e rigore e questo bilancio ha questa filosofia, va in questa direzione.