Paperopoli Consiglio

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Seduta num. 81 del 30 luglio 2014

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Elenco dei beni immobili comunali suscettibili di alienazione o valorizzazione. Anno 2014

Il Presidente del Consiglio Conti enuncia l’argomento iscritto al punto 3 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: “APPROVAZIONE ELENCO DEI BENI RICADENTI NEL TERRITORIO DEL   COMUNE, NON STRUMENTALI ALL'ESERCIZIO DELLE FUNZIONI ISTITUZIONALI, SUSCETTIBILI DI VALORIZZAZIONE OVVERO DI DISMISSIONE. ART. 58 D.L. N. 112/08 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI NELLA L. 133/08. ANNO 2014”.
Siamo all’esame delle singole proposte di delibera, quindi siamo alla proposta iscritta al numero 3. La relazione l’abbiamo già ascoltata, dobbiamo semplicemente fare le dichiarazioni di voto e poi passare al voto, non ci sono emendamenti su questa pratica. Le pratiche le votiamo singolarmente Moretti, come sempre, non votiamo una pratica sola, quindi adesso procediamo pratica per pratica così come sono in elenco, laddove ci sono degli emendamenti, ci fermiamo, verifichiamo l’emendamento, votiamo l’emendamento e poi la pratica.

Si dà atto che entra il Consigliere Gallo: Presenti con diritto di voto n. 20.

Il Consigliere Moretti (NCD): Faccio una dichiarazione di voto complessiva, siccome gli emendamenti poi riguardano la pratica di Bilancio ……….

Il Presidente del Consiglio Conti: La può fare anche dopo, adesso noi facciamo pratica per pratica, come vuole, era solo per dire che alla fine comunque la dichiarazione di voto complessiva c’è.

Il Consigliere Moretti (NCD): Comunque se cominciamo il voto una per una, prima del voto una per una io esprimo come voterò, è una dichiarazione cumulativa.

Il Presidente del Consiglio Conti: Se vuole fare la dichiarazione sua adesso, approfittare e farla cumulativa la fa adesso per tutto e poi non la farà più immagino, non c’ha senso che ogni pratica fa una dichiarazione di voto cumulativa, la farà adesso per tutte.

Il Consigliere Moretti (NCD): Non faccio dalla 3 alla 11 otto dichiarazioni di voto, ne faccio una anche perché in precedenza no ho e non abbiamo preso la parola prima anche perché in effetti c’è una consapevolezza, il bilancio è un momento importante per un Consiglio comunale e lo è in particolare per questo Consiglio Comunale quest’anno, un anno particolare, caratterizzato peraltro da un fatto che tutti abbiamo ricordato, che tutti direttamente o indirettamente abbiamo vissuto, mi riferisco all’alluvione purtroppo, a questo disastro, e quindi però il bilancio rimane lo strumento fondamentale con cui si pongono in essere le scelte rispetto all’azione di governo che l’Amministrazione ci propone e che quindi il Consiglio comunale vota. Prima come gruppo non abbiamo preso la parola anche perché forse ha un po’ la consapevolezza che prendere la parola, il confronto, il grande lavoro delle Commissioni in questi giorni, in questo periodo, di fatto è come parlare al vento o comunque un confronto dove uno parla e l’altro non ascolta, rimbalza, come la vogliamo mettere, cerco di rendere bene il concetto, e quindi prendo la parola adesso rispetto al voto che poi andremo a fare successivamente anche agli emendamenti sulla pratica di Bilancio, e quindi cosa dico? Dico che prima di tutto questo è un bilancio che comunque al di là di una situazione contingente è legato a un contesto nazionale che quindi a cascata si riflette anche a Paperopoli, Assessore, Sindaco e Giunta non è un Bilancio tecnico è anche un bilancio politico, dove ci sono delle scelte politiche, non è un Bilancio tecnico, quindi se è un bilancio politico chiaramente con delle scelte dobbiamo chiamare le cose per come sono, e quindi se è un bilancio politico io dico che per esempio, ed oggi pomeriggio prima di venire in Consiglio ho postato, oggi la politica, tutti, il Sindaco in primis, sui messaggi, si fa anche attraverso i social network, ho postato un aspetto di questo Bilancio per esempio, ho scritto che per il 2014 Paperopoli ha rimesso a bilancio 243.000 euro per le spese legali, quindi ho scritto che avendo in un Bilancio anche del 2014 243.000 euro previsti per spese legali, ovverosia per parcelle, per pagare le parcelle ad avvocati esterni al Comune che dovranno seguire alcune delle numerosissime cause che ha in essere questo Comune di vario tipo: civili, amministrative, tributarie, io dico che un comune, un’Amministrazione, un Bilancio che in circa quattro anni ha visto uscire oltre un milione di euro per spese solo legali in aggiunta a quello che è l’ufficio legale del Comune, io dico che è una cosa che chiaramente, da amministratore in senso lato, da consigliere comunale ma amministratore in senso lato, dico che chiaramente di questi tempi in particolare non va, andiamo a vedere le delibere di Giunta come i funghi nascono questi contenziosi a cui va incontro l’ente, vanno incontro tutti gli enti, ma io in quanto consigliere comunale di Paperopoli seguo le questioni che riguardano il Comune di Paperopoli, per cui io già l’elemento per cui un milione e passa di euro in quattro anni di spese legali chiaramente è un elemento che mi fa subito dire che qualcosa deve essere rivisto in un Bilancio o comunque nell’azione di governo, nell’azione politica amministrativa, finalizzata a evitare o a ridurre i contenziosi che poi mi determina la necessità di stanziare le spese legali. Cosa dico in questo contesto? Dico quindi che l’azione di spending review, di razionalizzazione delle spese va fatta, va fatta anche in maniera ulteriore, vanno verificate tutte le possibilità, non ultime tutte quelle possibilità che anche il Governo attraverso il premier Renzi ha indicato in un decreto di cui non ricordo il numero, sulla possibilità per gli enti locali di ricontrattare tutte le forniture o tutti i contratti in essere. Ricontrattare tutti i contratti e tutte le forniture in essere, ricontrattare per rimodulare e rivedere al ribasso le spese dell’Ente, perché le spese devono essere ridotte, perché poi queste spese in una qualche maniera devono essere coperte e quindi quali sono i tre filoni o i tre elementi di un bilancio che ci fanno dire che questo bilancio non ci convince e non lo votiamo, e l’abbiamo detto, al di là degli emendamenti sui quali ci asterremo come gruppo NCD? Le tasse, quindi l’operazione fiscale, questa non è una novità, Sindaco, Assessore Leone, purtroppo questa è una leva che deve essere usata il meno possibile e comunque noi riteniamo che sia un livello di tassazione troppo pesante, e quindi su questo ci si riaggancia che sia Tasi, che sia IMU, che sia Tari in particolare, io riaggancio lì il costo del servizio che prima toccava un consigliere di maggioranza, il costo del servizio riferito all’applicazione della Tari, il costo del servizio dei rifiuti. L’appalto per il quinquennio è diciotto milioni e duecentomila euro circa, mensilmente 303.000 euro circa, un anno 3.600.000 euro circa, il costo del servizio sono otto milioni e rotti, vuol dire che meno della metà del costo del servizio è l’appalto, il resto sono altre voci, per cui dobbiamo lavorare sulle altre voci che vanno riviste garantendo gli stessi servizi ma vanno riviste con la possibilità di ridurre e ricontrattare queste spese, garantendo gli stessi servizi, discorso delle tasse.
Discorso, sindaco, assessore, della burocrazia. Quando si parla di burocrazia, ad esempio il Comune vicino al cittadino, vicino alle famiglie, vicino agli operatori, Questa è una città, questo è il bilancio ultimo preventivo prima della scadenza del 2015 è una città dove la burocrazia è talmente elevata che ci si deve mettere in ginocchio, il cittadino si trova di fronte ad adempimenti, lacci e lacciuoli per avere un  permesso che si deve mettere in ginocchio. La burocrazia è esagerata e non è solamente a livello di urbanistica o a livello di altre attività economiche, occorre snellire le procedure, ma non con le parole o con gli intenti verbali, con i fatti concreti, quindi parlo di altri costi di cui si parlava in altre circostanze prima, qualcuno parlava della riduzione, dello sviluppo della città, dell’edilizia, dell’urbanistica, ma non è che qui non si è costruito perché l’Amministrazione ha scelto il consumo zero del territorio che è una scelta, ma c’è una forte crisi che va avanti da diversi anni, che è stata determinante da questo punto di vista e per cui alla luce di questo l’abbiamo detto e ripetiamo che serve anche qui una riduzione degli oneri a carico di chi intende intervenire Sindaco, l’abbiamo fatto in parte dove l’Amministrazione attraverso la sua figura ha accolto in parte un emendamento nostro a ribasso,  proponevamo una percentuale che è stata accolta al ribasso, vanno ridotti gli oneri, abbiamo dei costi anche qui elevati, troppo elevati a nostro parere se vogliamo un attimo ridare respiro a chi vuole intervenire, così come per la tassazione, e mi riferisco a tutte le attività economiche in genere, per ridare opportunità all’attività, una prospettiva di crescita, di sviluppo, e dare opportunità anche ai giovani come prima si parlava. Presidente mi accingo alla chiusura, ho citato dei flash su questioni che abbiamo discusso e affrontato in più circostanze, non mi addentro nei provvedimenti che sono stati fatti all’interno del bilancio e che riteniamo che vadano implementati con altri interventi molto più consistenti a favore dei soggetti colpiti dall’alluvione, che siano essi privati o che siano essi imprese e attività economiche, quindi questi stessi elementi Sindaco significano che c’è un Bilancio che nella sua impostazione di fondo chiaramente è una impostazione che secondo noi non da una prospettive e un’apertura per guardare al futuro per questa città e in particolare in questa fase, in questo momento specifico, per cui se questo è a fronte anche del lavoro fatto nelle Commissioni, di fatto ci siamo trovati di fronte a un discorso preconfezionato con una impostazione chiara chiaramente, con una impostazione che secondo me è superata peraltro che non è un’impostazione aperta e moderna, ma è una impostazione che forse ci riporta indietro di trenta - quaranta anni, anche con la visione politica che c’è in qualche settore di questa maggioranza, in qualche settore di questa maggioranza di chiaramente detta la tabella delle scelte, o detta la tabella di ciò che deve essere messo in Bilancio o di come deve essere orientato il Bilancio. Per cui è per questi motivi che come detto quindi ci sarà ora astensione sugli emendamenti e un voto contrario al bilancio.