Paperopoli Atto

Elenco dei beni immobili comunali suscettibili di alienazione o valorizzazione. Anno 2014

Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2014/42 del 30 luglio 2014

Presentazione
Approvazione
30.7.2014
  • 22.1.2015
  • approvato


Firmatari

  • Giuseppina Leone
    Assessore alle Risorse Finanziarie e alle Risorse Patrimoniali

    Monitorato da 0 cittadini

Testo

        
COMUNE DI Paperopoli
PROVINCIA DI Topolinia
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 42 
Seduta del 30/07/2014
OGGETTO:	APPROVAZIONE ELENCO DEI BENI RICADENTI NEL TERRITORIO DEL   COMUNE, NON STRUMENTALI ALL'ESERCIZIO DELLE FUNZIONI ISTITUZIONALI, SUSCETTIBILI DI VALORIZZAZIONE OVVERO DI DISMISSIONE. ART. 58 D.L. N. 112/08 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI NELLA L. 133/08. ANNO 2014
L’anno duemilaquattordici addì trenta del mese di luglio alle ore 16:30  nel Palazzo Municipale di Paperopoli e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta ordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Caruso Chiara*-17 Mancini Gianfranco-*2 Rizzo Giovanna *-18 Russo Carlo-*3 Rossi Giancarlo-*19 Conti Giulio*-4 Bruno Loris*-20 Martini Manuela-*5 Longo Francesca*-21 Ferrari Mirco-*6 Martini Lorena*-22 Giordano Emanuele*-7 Moretti Manuele*-23 Greco Costantino-*8 Longo Antonio-*24 Bianchi Loris*-9 Galli Antonio-*25 Ricci Caterina*-10 Marino Carlo*-26 Barbieri Luigi C.D.*-11 Mariani Gianni-*27 Gallo Emanuele-*12 Colombo Mirco*-28 Moretti Giuseppe*-13 De Luca Lorenzo-*29 Costa Costantino*-14 Ferrara Gianfranco*-30 Caruso Mirco*-15 Lombardi Mirco-*31 Santoro Lorenzo*-16 Bruno Costantino*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 19

 Bianchi CarloCentro Aristocratico-*
Sono altresì presenti gli assessori: Rinaldi Emanuele, Costa Antonella, Esposito Costantino, Leone Giuseppina
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Giulio Conti nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Gianni 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Longo Francesca; 2° Moretti Manuele;  3° Martini Lorena .
Il Presidente del Consiglio Conti enuncia l’argomento iscritto al punto 3 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: APPROVAZIONE ELENCO DEI BENI RICADENTI NEL TERRITORIO DEL   COMUNE, NON STRUMENTALI ALL'ESERCIZIO DELLE FUNZIONI ISTITUZIONALI, SUSCETTIBILI DI VALORIZZAZIONE OVVERO DI DISMISSIONE. ART. 58 D.L. N. 112/08 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI NELLA L. 133/08. ANNO 2014. 
Siamo all’esame delle singole proposte di delibera, quindi siamo alla proposta iscritta al numero 3. La relazione l’abbiamo già ascoltata, dobbiamo semplicemente fare le dichiarazioni di voto e poi passare al voto, non ci sono emendamenti su questa pratica. Le pratiche le votiamo singolarmente Moretti, come sempre, non votiamo una pratica sola, quindi adesso procediamo pratica per pratica così come sono in elenco, laddove ci sono degli emendamenti, ci fermiamo, verifichiamo l’emendamento, votiamo l’emendamento e poi la pratica.

Si dà atto che entra il Consigliere Gallo: Presenti con diritto di voto n. 20.

Il Consigliere Moretti (NCD): Faccio una dichiarazione di voto complessiva, siccome gli emendamenti poi riguardano la pratica di Bilancio ……….

Il Presidente del Consiglio Conti: La può fare anche dopo, adesso noi facciamo pratica per pratica, come vuole, era solo per dire che alla fine comunque la dichiarazione di voto complessiva c’è.

Il Consigliere Moretti (NCD): Comunque se cominciamo il voto una per una, prima del voto una per una io esprimo come voterò, è una dichiarazione cumulativa.

Il Presidente del Consiglio Conti: Se vuole fare la dichiarazione sua adesso, approfittare e farla cumulativa la fa adesso per tutto e poi non la farà più immagino, non c’ha senso che ogni pratica fa una dichiarazione di voto cumulativa, la farà adesso per tutte.

Il Consigliere Moretti (NCD): Non faccio dalla 3 alla 11 otto dichiarazioni di voto, ne faccio una anche perché in precedenza no ho e non abbiamo preso la parola prima anche perché in effetti c’è una consapevolezza, il bilancio è un momento importante per un Consiglio comunale e lo è in particolare per questo Consiglio Comunale quest’anno, un anno particolare, caratterizzato peraltro da un fatto che tutti abbiamo ricordato, che tutti direttamente o indirettamente abbiamo vissuto, mi riferisco all’alluvione purtroppo, a questo disastro, e quindi però il bilancio rimane lo strumento fondamentale con cui si pongono in essere le scelte rispetto all’azione di governo che l’Amministrazione ci propone e che quindi il Consiglio comunale vota. Prima come gruppo non abbiamo preso la parola anche perché forse ha un po’ la consapevolezza che prendere la parola, il confronto, il grande lavoro delle Commissioni in questi giorni, in questo periodo, di fatto è come parlare al vento o comunque un confronto dove uno parla e l’altro non ascolta, rimbalza, come la vogliamo mettere, cerco di rendere bene il concetto, e quindi prendo la parola adesso rispetto al voto che poi andremo a fare successivamente anche agli emendamenti sulla pratica di Bilancio, e quindi cosa dico? Dico che prima di tutto questo è un bilancio che comunque al di là di una situazione contingente è legato a un contesto nazionale che quindi a cascata si riflette anche a Paperopoli, Assessore, Sindaco e Giunta non è un Bilancio tecnico è anche un bilancio politico, dove ci sono delle scelte politiche, non è un Bilancio tecnico, quindi se è un bilancio politico chiaramente con delle scelte dobbiamo chiamare le cose per come sono, e quindi se è un bilancio politico io dico che per esempio, ed oggi pomeriggio prima di venire in Consiglio ho postato, oggi la politica, tutti, il Sindaco in primis, sui messaggi, si fa anche attraverso i social network, ho postato un aspetto di questo Bilancio per esempio, ho scritto che per il 2014 Paperopoli ha rimesso a bilancio 243.000 euro per le spese legali, quindi ho scritto che avendo in un Bilancio anche del 2014 243.000 euro previsti per spese legali, ovverosia per parcelle, per pagare le parcelle ad avvocati esterni al Comune che dovranno seguire alcune delle numerosissime cause che ha in essere questo Comune di vario tipo: civili, amministrative, tributarie, io dico che un comune, un’Amministrazione, un Bilancio che in circa quattro anni ha visto uscire oltre un milione di euro per spese solo legali in aggiunta a quello che è l’ufficio legale del Comune, io dico che è una cosa che chiaramente, da amministratore in senso lato, da consigliere comunale ma amministratore in senso lato, dico che chiaramente di questi tempi in particolare non va, andiamo a vedere le delibere di Giunta come i funghi nascono questi contenziosi a cui va incontro l’ente, vanno incontro tutti gli enti, ma io in quanto consigliere comunale di Paperopoli seguo le questioni che riguardano il Comune di Paperopoli, per cui io già l’elemento per cui un milione e passa di euro in quattro anni di spese legali chiaramente è un elemento che mi fa subito dire che qualcosa deve essere rivisto in un Bilancio o comunque nell’azione di governo, nell’azione politica amministrativa, finalizzata a evitare o a ridurre i contenziosi che poi mi determina la necessità di stanziare le spese legali. Cosa dico in questo contesto? Dico quindi che l’azione di spending review, di razionalizzazione delle spese va fatta, va fatta anche in maniera ulteriore, vanno verificate tutte le possibilità, non ultime tutte quelle possibilità che anche il Governo attraverso il premier Renzi ha indicato in un decreto di cui non ricordo il numero, sulla possibilità per gli enti locali di ricontrattare tutte le forniture o tutti i contratti in essere. Ricontrattare tutti i contratti e tutte le forniture in essere, ricontrattare per rimodulare e rivedere al ribasso le spese dell’Ente, perché le spese devono essere ridotte, perché poi queste spese in una qualche maniera devono essere coperte e quindi quali sono i tre filoni o i tre elementi di un bilancio che ci fanno dire che questo bilancio non ci convince e non lo votiamo, e l’abbiamo detto, al di là degli emendamenti sui quali ci asterremo come gruppo NCD? Le tasse, quindi l’operazione fiscale, questa non è una novità, Sindaco, Assessore Leone, purtroppo questa è una leva che deve essere usata il meno possibile e comunque noi riteniamo che sia un livello di tassazione troppo pesante, e quindi su questo ci si riaggancia che sia Tasi, che sia IMU, che sia Tari in particolare, io riaggancio lì il costo del servizio che prima toccava un consigliere di maggioranza, il costo del servizio riferito all’applicazione della Tari, il costo del servizio dei rifiuti. L’appalto per il quinquennio è diciotto milioni e duecentomila euro circa, mensilmente 303.000 euro circa, un anno 3.600.000 euro circa, il costo del servizio sono otto milioni e rotti, vuol dire che meno della metà del costo del servizio è l’appalto, il resto sono altre voci, per cui dobbiamo lavorare sulle altre voci che vanno riviste garantendo gli stessi servizi ma vanno riviste con la possibilità di ridurre e ricontrattare queste spese, garantendo gli stessi servizi, discorso delle tasse. 
Discorso, sindaco, assessore, della burocrazia. Quando si parla di burocrazia, ad esempio il Comune vicino al cittadino, vicino alle famiglie, vicino agli operatori, Questa è una città, questo è il bilancio ultimo preventivo prima della scadenza del 2015 è una città dove la burocrazia è talmente elevata che ci si deve mettere in ginocchio, il cittadino si trova di fronte ad adempimenti, lacci e lacciuoli per avere un  permesso che si deve mettere in ginocchio. La burocrazia è esagerata e non è solamente a livello di urbanistica o a livello di altre attività economiche, occorre snellire le procedure, ma non con le parole o con gli intenti verbali, con i fatti concreti, quindi parlo di altri costi di cui si parlava in altre circostanze prima, qualcuno parlava della riduzione, dello sviluppo della città, dell’edilizia, dell’urbanistica, ma non è che qui non si è costruito perché l’Amministrazione ha scelto il consumo zero del territorio che è una scelta, ma c’è una forte crisi che va avanti da diversi anni, che è stata determinante da questo punto di vista e per cui alla luce di questo l’abbiamo detto e ripetiamo che serve anche qui una riduzione degli oneri a carico di chi intende intervenire Sindaco, l’abbiamo fatto in parte dove l’Amministrazione attraverso la sua figura ha accolto in parte un emendamento nostro a ribasso,  proponevamo una percentuale che è stata accolta al ribasso, vanno ridotti gli oneri, abbiamo dei costi anche qui elevati, troppo elevati a nostro parere se vogliamo un attimo ridare respiro a chi vuole intervenire, così come per la tassazione, e mi riferisco a tutte le attività economiche in genere, per ridare opportunità all’attività, una prospettiva di crescita, di sviluppo, e dare opportunità anche ai giovani come prima si parlava. Presidente mi accingo alla chiusura, ho citato dei flash su questioni che abbiamo discusso e affrontato in più circostanze, non mi addentro nei provvedimenti che sono stati fatti all’interno del bilancio e che riteniamo che vadano implementati con altri interventi molto più consistenti a favore dei soggetti colpiti dall’alluvione, che siano essi privati o che siano essi imprese e attività economiche, quindi questi stessi elementi Sindaco significano che c’è un Bilancio che nella sua impostazione di fondo chiaramente è una impostazione che secondo noi non da una prospettive e un’apertura per guardare al futuro per questa città e in particolare in questa fase, in questo momento specifico, per cui se questo è a fronte anche del lavoro fatto nelle Commissioni, di fatto ci siamo trovati di fronte a un discorso preconfezionato con una impostazione chiara chiaramente, con una impostazione che secondo me è superata peraltro che non è un’impostazione aperta e moderna, ma è una impostazione che forse ci riporta indietro di trenta - quaranta anni, anche con la visione politica che c’è in qualche settore di questa maggioranza, in qualche settore di questa maggioranza di chiaramente detta la tabella delle scelte, o detta la tabella di ciò che deve essere messo in Bilancio o di come deve essere orientato il Bilancio. Per cui è per questi motivi che come detto quindi ci sarà ora astensione sugli emendamenti e un voto contrario al bilancio.

Il SINDACO: Presidente per capire perché pensavo di poter utilizzare il tempo sommato delle varie dichiarazioni di voto, ma ho capito che non è così ma ormai mi sono prenotato, mi permetta che magari nella dichiarazione finale.

Il Presidente del Consiglio Conti: Sarebbero quarantacinque minuti Sindaco, sappiamo che lei è capace, il Sindaco ha due opzioni, fare l’intervento solo sul punto 3 oppure di optare come ha optato Moretti di utilizzare ora lo spazio complessivo che avrebbe alla fine.

Si dà atto che entra il Consigliere Ferrari: Presenti con diritto di voto n. 21.

Il SINDACO: Penso di utilizzare il tempo questo e forse me ne riservo un pezzettino alla fine. 
Intanto faccio un percorso che non è per me usuale perché io di solito chiudo con i ringraziamenti, ma questo per me è un bilancio decisamente particolare, costruito seguendo quel metronomo del nazionale, con gli spostamenti, i rinvii e poi con il fatto, è inutile che stiamo qui a citarlo, dell’alluvione che immediatamente dopo mi ha assorbito e quindi il bilancio è stato completamente non solo sintetizzato, ma impostato dall’Assessore Leone che devo ringraziare per il grandissimo lavoro che ha fatto. Un grande lavoro perché non è vero, e qui l’unica contaminazione vera con Moretti, che questo è un Bilancio tecnico, non è un bilancio tecnico, è un bilancio fortemente politico del quale ne rivendico totalmente le scelte, gli indirizzi e l’azione che ne deriverà, totalmente. Il bilancio tecnico è un’altra cosa, qui c’è la parte che possiamo chiamare tecnica perché non la possiamo modulare, perché la subiamo, perché ci condiziona, perché ci impedisce, perché ci imbriglia, quella è la tecnica e quindi lì dentro ci mettiamo tutte le cose che sappiamo, che l’abbiamo più volte ripetute, più volte sottolineate e che oggi mi impediscono di avere un atteggiamento più severo rispetto al passato. Sapete non sono ipocrita, ho tanti difetti, pochi, non ho sicuramente quello, è vero, non ho l’atteggiamento verso questo Primo Ministro, non ce l’ho uguale a quello che ho avuto negli anni rispetto a Berlusconi, rispetto a Letta, rispetto a Monti, rispetto a Berlusconi, non ce l’ho uguale perché il Primo Ministro Renzi per me rappresenta un taglio forte con il passato, un tentativo quotidiano di modificare l’immodificabile di questa nazione, tentativo quotidiano, qualche volta maldestro, ma tentativi veri. Io guardate so che non rompo con il mio cuore di sinistra, sul Senato sono indignato perché non si può prendere in considerazione una riforma e apportare contributi, continuiamo a fare guerre di posizione e lo posso dire andrò a disattendere oggi e domani le valutazioni dell’amico Lotti, le disattendo perché io sono orgoglioso del mio pezzo di sinistra, quelli che hanno permesso di fare un’azione non riproducibile insieme al resto della maggioranza su scala regionale e nazionale, e non è che qualcuno mi dice tu a livello locale non puoi fare, io, perché lo rifarò, non puoi fare accordi, non mi appartiene, son persone serie, son persone preparate, son persone che studiano e allora nessuno mi detta quella cosa, dopo di che rispetto al primo ministro quell’atteggiamento così severo, è vero, non ce l’ho, non ce l’ho qui, non ce l’ho all’ANCI. Perché intanto è arrivato adesso, intanto sta cambiando, sta tentando di cambiare questa nazione, questa è una nazione che è anchilosata, questa è una nazione che protesta perché non so quale messo del Parlamento percepisce duecentoquarantamila euro l’anno e si rivolgono direttamente al Presidente della Repubblica, cose che non possono non essere scardinare. E allora dobbiamo dire che andranno ad aumentare il patto di stabilità di cinquecentomila euro anche quest’anno? Sì è il 10% di quello che ci hanno aumentato negli anni precedenti, la coda di quelle modalità, mettiamola così, son convinto che invece qualcosa di diverso questo Governo sia in grado di farlo, e quindi per questo Governo sono anche disponibile a fare dei sacrifici. Dopodiché l’interpretazione che l’Assessore Leone ha dato a queste condizioni penso siano invece la traduzione di indirizzi politici precisi. L’Assessore Leone era disponibile a dialogare in Commissione, a cogliere contributi dell’opposizione a favore dei nostri cittadini, a favore dei cittadini, qualunque esso sia, come lo è stato per la mia maggioranza, lo posso dire? È uscita dalla Giunta una proposta che è stata interamente sconvolta perché la maggioranza ha fatto la maggioranza, ha studiato, approfondito, posto i temi, ci siamo confrontati e siamo riusciti a fare sintesi. Per chi? Per la posizione del PD di Paperopoli o di Città Futura o del Centro Democratico? No, per i cittadini. e allora Moretti lo potevate fare, non basta dire siccome voi siete arrogantelli, ci impedite di conoscere, dei miei cittadini non mi interessa niente. Perché mica funziona così, e mica può essere questo. E se Moretti avesse avuto dentro il proprio cilindro una soluzione più importante per i miei alluvionati, per le imprese, per i cittadini, per la TARI, per la TARSU, per l’IMU e avesse avuto la disponibilità a contribuire noi l’avremmo valutata con attenzione pensando di mettere al centro della nostra azione i nostri concittadini e le nostre imprese. Io la penso così. Poi ci sono le spese legali un’altra volta il tema, le spese legali importanti, quelle relative all’escussione delle polizze della Sacelit – Italcementi, abbiamo escusso una polizza di un milione di euro che non è proprio una cosa così usuale in questa nazione, siamo un po’ più in difficoltà su quella da ventiquattromilioni di euro ma non molliamo, oppure Moretti mi dica che dobbiamo alzare la mano e arrendermi, me lo dica e io lo faccio. Se il Consiglio comunale dichiara la resa davanti all’escussione della polizza, non lo farò mai, però voi l’avete dichiarato, prendo atto di quei contributi, se no bisogna difendersi. Purtroppo non è che i contenziosi li facciamo noi. Allora Presidente io intervengo di nuovo dopo, sì, perché un Bilancio, il penultimo del mandato, ha un’importanza strategica e ha dentro, e chiudo, questa grande azione che l’assessore Leone insieme alla struttura, vedo qui oggi la dottoressa Filozni, Mancini, il Presidente dei revisori dei conti, è stato fatto un lavoro importante, penso che la struttura sia un po’ stressata da questo grande impegno fatto in poco tempo anche con i continui cambiamenti. E allora ringrazio il Presidente della Commissione Ferrara che ci ha messo nelle condizioni quasi bacchettandoci  di poter capire del nostro bilancio, dove chi si presentava senza relazione è stato costretto a riportarla, chi non aveva i dati l’ha dovuto fare, penso che abbia fatto un lavoro vero, serio, come lo sta facendo il Presidente del Consiglio questa sera. Chiudo Presidente confidando nella sua disponibilità magari per un minuto.

Si dà atto che entra il Consigliere Greco: Presenti con diritto di voto n. 22.

Il Consigliere Ferrari (La Casa Democratica): Si per dichiarazione di voto ma direi che il precedente del Sindaco che con la dichiarazione di voto ha riaperto un mini dibattito vale anche per me immagino, di Moretti e del Sindaco, quindi a maggior ragione varrà anche per il consigliere Ferrari, al quale è stata rifilata, ho visto già, una bella mazzata tra capo e collo politica contro il Regolamento in quanto l’ordine del giorno da me presentato che in termini cronologici andava prima di ogni altro punto all’ordine del giorno, il Presidente, di imperio, lo ha portato al quattordicesimo punto, violando il Regolamento ma mi pare che sia ormai una norma, una prassi consuetudinaria quella del Presidente, di violare il Regolamento comunale, ricordo al Presidente che quando si porta un ordine del giorno al quattordicesimo punto, quindi violando l’ordine cronologico deve chiedere il permesso al presentatore oppure porlo al voto del Consiglio comunale, il Presidente non può fare di testa sua, quindi denuncio pubblicamente la violazione del regolamento comunale, qui le norme o vengono fatte per essere cambiate ad personam quando non permettevano al Presidente del Consiglio Comunale di partecipare alle Commissioni, oppure si violano allegramente senza nemmeno chiedere un parere al presentatore che probabilmente non l’avrebbe dato naturalmente, ma che la buona educazione e il rispetto del Regolamento dovrebbe prevedere. Confermo che lei è il peggior Presidente che questo Consiglio Comunale ha avuto negli ultimi trent’anni, addirittura è peggiore di Michelangelo Guzzonato. Lo so si stupisce anche il Sindaco che evidentemente non stima il presidente Guzzonato, ma indubbiamente io me lo sento di dire questo. Siamo arrivati a questo livello.
La mia dichiarazione di voto sarà una sequela di voti negativi ovviamente. Non dirò tutti i motivi, ma quattro spunti io li voglio dare, approfitto che è presente l’ingegner Roccato questa sera, tra poco l’Ing. Roccato avrà un collaboratore, questa è una novità, la notizia che oggi ho pubblicato, all’ingegner Roccato si affianca un collaboratore, una nuova consulenza d’oro di 12.000 euro che il Comune di Paperopoli mentre chiede lacrime e sangue ai cittadini, aumento di tutte le imposte, riduzione dei servizi, aumento delle rette, in questi anni avete aumentato tutto quello che si poteva aumentare, e poi arriva l’ingegner Roccato che da solo evidentemente non ce la fa, non gli basta quello che prende l’ingegner Roccato ogni anno dal Comune di Paperopoli, da noi cittadini che gli paghiamo uno stipendio profumatissimo, l’Ing. Roccato ha bisogno di un collaboratore. Questo collaboratore arriverà da qui a pochissimo con una selezione? Qualcuno visionerà dei curricula, poi chiederò chi è, non avrà nessun obbligo il Comune di Paperopoli di motivare chi ha preso chi non ha preso, prenderanno chi vogliono, prenderete chi volete, avete citato il Codice degli appalti, una normativa molto discutibile perché riguarda i lavori dati in economia, quindi a chiamata diretta, l’avete utilizzata per dare una consulenza d’oro di 12.000 euro per un personaggio che dovrà affiancare l’ingegner Roccato, determina firmata dall’ingegner Roccato, su ordine del sindaco Bruno immagino, non credo che l’Ing. Roccato si sveglia la mattina e firmi le determine, e quindi arriverà un nuovo consulente pagato con i soldi nostri che non serve, che non serve, una spesa voluttuaria, inutile, che dovrà affianLorenzo nella direzione della amministrazione dei suoi uffici, per un non meglio precisato progetto generale di riqualificazione urbanistica. Una nuova consulenza d’oro, 12.000 Euro dati ad personam, senza bando pubblico, delibera aprile 2014, avete tentato di nasconderla, qualcuno, io, l’ho trovata e denuncio questa ennesima situazione di ennesimo sperpero di denaro pubblico. Ma io vi controllerò, caro ingegner Roccato, caro Sindaco, sarò lì, andrò a vedere tutti i curricula, leggerò tutti i curricula, e forse come Jucas Casella magari scriverò il nome di chi verrà preso, consegnerò la busta al consigliere Greco fidatissimo del Consiglio comunale, vedremo se poi ho queste caLeonetà divinatorie. 
Perché una sequela di voti negativi di fronte ad un’amministrazione comunale che spende e spande soldi pubblici chiedendo poi immani sacrifici ai cittadini. Citava il Consigliere Moretti il problema enorme delle spese di consulenza legale, delle spese di incarichi a professionisti esterni. Una media di oltre duecentocinquantamila euro all’anno, una follia. Il Sindaco oggi giustamente dopo il mio intervento di qualche giorno fa raddrizza il tiro, prima forse era stato mal consigliato, non voglio dire che era in malafede dicendo era una causa del valore di ventisettemilioni di euro, non era vero ovviamente, io sono dovuto arrivare in comune, ho avuto qualche difficoltà col Segretario Morganti che non mi voleva consegnare i documenti, ho dovuto addirittura allertare le forze dell’ordine, alla fine il Segretario Morganti mi ha dato quello che chiedevo e ho potuto notare, leggendo i ricorsi, che era una bugia Sindaco quella che lei mi aveva detto, non era una causa da ventisette milioni, ma una causa tecnicamente di valore indeterminato neanche di un milione di euro, di valore indeterminato Sindaco perché si chiedeva la sospensiva, si chiedeva di fermare quell’operazione, si chiedevano altre cose, quindi non era nemmeno di un milione di euro, di valore indeterminato. Una parcella, ammesso e non concesso che l’avvocato interno non fosse stato in grado, secondo me lo è, di intervenire quale professionista in quella causa, una parcella equilibrata con le parcelle nuove del 2014 si sarebbe orientata intorno ai ventiseimila euro. Ho pubblicato questi dati, nessuno mi ha smentito, ma perché semplicemente nessuno può smentirmi, e questo è proprio il problema del Sindaco, non le guarda per niente, è proprio questo Sindaco, la mia però è data da valori ministeriali, non è che me la sono inventata la parcella, io ho con un programma che lei può scaricare su internet trova come si calcola la parcella di un avvocato le consiglio di farlo le prossime volte, le consiglio di andare a vedere il valore di una causa, calcolare il valore di una parcella medio e minimo e si renderà conto che lei paga abitualmente cinque volte di più i professionisti esterni di quelli che sono i parametri professionali. Cinque volte di più di media, cinque volte di più Sindaco. Ma io dico ci siamo o ci facciamo a gestire in questo modo le casse comunali? Il Sindaco dice venite in Commissione a fare proposte. Ma veniamo a parlare con i muri? Veniamo a parlare con chi? Io una proposta Sindaco l’ho fatta, sono quattro anni che gliela faccio, lei non l’ha nemmeno presa in considerazione, gliela rifaccio oggi perché le proposte le faccio in Consiglio in modo che sentano i cittadini, poi lei non l’accoglierà neanche questa volta, dirà venga in Commissione, venga a prendere il gettone di presenza, a dire e fare proposte che tanto non ce ne frega niente. Io non ci vengo Sindaco, io non vengo in Commissione a sentire le sue prolusione di tre ore in cui non dite nulla, io vengo in Consiglio Comunale, denuncio quello che fate. E la mia proposta Sindaco è chiara. Non basta il professionista interno? Dico subito una cosa. Avete pagato 86.000 euro per una causa di primo grado a un avvocato per una causa di primo grado, quando pagate l’avvocato del Comune per tutto l’anno 80.000 euro. Ma allora con quegli 86.000 euro assumete un altro avvocato, ne farà cento di cause non una,  assumetene un altro risparmiate, risparmiamo. Oppure fate un bando pubblico, questa volta serio, fatevi mandare dei curricula, chiedete a professionisti di mandarvi i titoli, professionisti titolati per ogni branca del diritto, e chiedete una dichiarazione iniziale preliminare in cui ogni professionista si impegna a derogare ai minimi tariffari, se no mio caro non lavori, non ci mandi parcelle da 86.000 euro, non lavori in questo Comune. E poi avete avuto il coraggio di dire, la maggioranza, in Commissione l’abbiamo fermata per fortuna grazie anche al coraggio del Presidente Gianni Mariani, esci da quella maggioranza Mariani, esci da quella maggioranza non è più il tuo posto lì, il coraggio del tentativo di bloccare quel voto perché qualcuno della maggioranza ha detto se facciamo il comitato referenGiuseppe il presidente del comitato referenGiuseppe che su mia proposta, una volta tanto quella proposta è stata accettata, salvo poi gestirla in modo intelligente da parte maggioranza, accettiamo la proposta cioè il Presidente scegliamolo nel Consiglio dell’Ordine come succede per gli arbitrati,  quindi una scelta casuale che arriva dal Consiglio dell’ordine in modo che non ci possono essere ………………….

Il Presidente del Consiglio Conti: Ferrari deve concludere.

Il Consigliere Ferrari (La Casa Democratica): Eh no scusi il Sindaco ha parlato, parlo quanto ha parlato il Sindaco.

Il Presidente del Consiglio Conti: Abbiamo dato dieci minuti.

Il Consigliere Ferrari (La Casa Democratica): Il Sindaco ha parlato sedici minuti.

Il Presidente del Consiglio Conti: Il Sindaco ha parlato dieci minuti, è registrato lei lo sa bene, dieci minuti Moretti, dieci minuti il Sindaco.

Il Consigliere Ferrari (La Casa Democratica): Quindi ho ancora tre minuti. Quest’uomo mi interrompe ogni volta che sto per dire una cosa importante deve interrompere, è pagato per interrompermi, viene pagato per interrompermi, prendi lo stipendio a fine mese e devi interrompere Ferrari e devi fermare il filo logico di Ferrari. Allora stavo dicendo, si vede Sindaco perché abitualmente faccio una professione per cui l’adrenalina me la tengo per la fine serata in modo che poi arrivo un po’ più carico, quindi prima lavoro, produco per la nazione, produco per pagare gli stipendi ai politici poi arrivo, beh io pago anche tante tasse quindi lavoro per voi politici di professione. Stavo dicendo della parcella, che quando si dice derogate ai minimi tariffari, io devo scrivere preliminarmente che sono disposto a derogare ai minimi tariffari e a quel punto se sono disposto a farlo ti do l’incarico se no qui non lavori perché la parcella da ottantaseimila euro tu non la prendi. Possiamo prendere professionisti serissimi, bravi, alcun bravi magari esattamente come quelli a cui il Comune di Paperopoli si rivolge senza dover spendere queste cifre folli, duecentocinquantamila euro all’anno, signor Sindaco, duecentocinquantamila euro all’anno di spese legali, si può fare a meno. E allora quando dico le proposte dell’opposizione devono essere ascoltate e forse bisogna anche qualche volta metterle in pratica. Concludo, mi è venuto in mente quello che dicevo prima, mi è venuto in mente che la maggioranza, ecco perché Conti mi ha fermato, e Conti l’ha difeso questo principio, che il Presidente di quella Commissione referendaria avvocato scelto dall’Ordine degli avvocati doveva prendere per dare un segnale, a chi non si è capito, 25 euro che è il gettone di presenza che prende un consigliere comunale. Facciamo contento Ferrari, prendiamo l’avvocato scelto dal Consiglio dell’ordine che sicuramente è imparziale, non è nominato dall’Amministrazione comunale, ma gli diamo 25 euro così certamente non accetta l’incarico, perché un professionista che deve accettare 25 euro per dare un segnale, ma all’avvocato a cui avete dato la parcella da ottantaseimila euro il segnale non l’avete chiesto, gli avete dato ottantaseimila euro di segnali all’avvocato. Ecco perché, e vado a concludere, ho fatto solo due esempi, potrei parlare del Museo dell’informazione, si parla di vendere la struttura ma non si dice che il Museo dell’informazione è una struttura creata ad arte per metterci dentro i politici, negli anni ottanta è stata creata ad arte, il Museo dell’informazione è una carrozza inutile, inutile, le opere d’arte che ci sono mettetele in un altro museo, al Museo della mezzadria, e chiudete quella struttura, richiamate il personale, richiamatelo a fare cose serie, anziché chiamare i consulenti con la firmetta dell’Ing. Roccato ad altre dodicimila Euro, richiamate il personale che è al Museo dell’informazione, chiudete quella struttura, basta con quel bilancio. Ci sono tante voci, tante spese da tagliare, tra pochi giorni del mio libro bianco compie un milione, signor Sindaco, compie un milione di euro, in tre anni vi ho segnalato un milione di euro di sprecherie, verremo con la torta a festeggiare il milione, quelle sono le spese da abbattere, altre se ne aggiungeranno, è per questo che il vostro bilancio è invotabile, è per questo che denuncio a qualche mese dall’inizio della campagna elettorale, una nuova grande, mastodontica politica clientelare in cui stanno per arrivare a pioggia contributi, nuovi consulenti, nuove prerogative, nuovi favoritismi, sta per arrivare tutto questo, si stanno riaprendo i rubinetti della pubblica amministrazione per l’ennesima volta e a pagare saranno i cittadini a cui chiedete di alzare le tasse per cominciare a pagare la simpatia della vostra campagna elettorale.

Si dà atto che esce il Consigliere Bianchi ed entra il Consigliere Mariani: Presenti con diritto di voto n. 22.

Il Consigliere Barbieri (Salviamo le Tasse): Essendo intervenuto prima, il mio intervento era evidente anche una dichiarazione di voto contraria a questo Bilancio, però voglio sottolineare dell’altro e voglio confermare il voto negativo su questa e sulle pratiche a seguire facendo parte tutte del Bilancio. Io dicevo prima che la destra e la sinistra dietro un’apparente contrapposizione veicolano una stessa visione che è quella di tagli a livello nazionale, tagli, tagli, sacrifici, sacrifici, rigore e rigore. E su questo non c’è differenza alcuna tra la destra e la sinistra, voi accettate la stessa visione, e mi è parso curioso qui prima quando qualche consigliere cercava in qualche modo di sottolineare il fatto si, ma abbiamo messo qui cinquanta mila Euro in più perché un Governo comunale di centrodestra non l’avrebbe mai fatto. Quisquiglie. Quando l’Assessore Leone ci dice che quest’anno il taglio è di 1.445.000 Euro, quando ci dice che dal 2010 ad oggi quattro milioni in meno di trasferimenti, quando ci dice che ai tagli normali si aggiungono i tagli occulti e il Comune perde con la TASI altri due milioni, quando ci dice che si aggiungono incertezze perché non si sa quei famosi 80 euro li pagano in parte i Comuni, per gli 80 euro passati, da maggio quindi sette mesi, peseranno cinquecentomila euro, e per il 2015? Non essendo una spesa strutturale ci sono le clausole di salvaguardia che il Governo mette, quindi il Governo Renzi ha aggiunto alle clausole di salvaguardia del Governo Letta e Monti le sue clausole di salvaguardia, se non si trovano i fondi ebbene tagliamo, mazzoliamo ancora i cittadini con tasse. Questo è cari Consiglieri, perché non lo dobbiamo dire? Perché dico io. Oggi però tutti invasi da questo Primo Ministro che spara a più non posso. La situazione non è bella per niente perché la BCE nel bollettino del 5 giugno scorso dice non è solo necessario ma è probabile, assai probabile, che ulteriori misure di restrizione fiscale dovranno essere adottate prima del 2016. Standard & Poor’s aggiunge poi qualche giorno l’obbligo di ridurre il debito pubblico per l’Italia e gli altri Paesi dell’euro zona potrebbe bloccare la ripresa per anni. Destra e sinistra che fanno a livello nazionale e per caduta fino ai Comuni che accettano questi diktat e applicano quello che arriva dal Governo nazionale in silenzio, perché prima qualche comune, anche il nostro forse, ma oggi invece adesione completa per cui dovremo aspettarci ancora tasse, tagli e rigore e questo bilancio ha questa filosofia, va in questa direzione.

Il Presidente del Consiglio Conti pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta iscritta al punto 3 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari, che viene approvata con 16 voti favorevoli, 3 contrari (Moretti, Ferrari, Barbieri), 1 astenuto (Gallo), 2 presenti non votanti (Greco, Caruso) come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio Conti pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’immediata eseguibilità dell’atto deliberativo che viene approvata con 16 voti favorevoli, 3 contrari (Moretti, Ferrari, Barbieri), 1 astenuto (Gallo), 2 presenti non votanti (Greco, Caruso) come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Tutto ciò premesso

IL CONSIGLIO COMUNALE
- Visto l'argomento iscritto al punto 3 dei suoi lavori;
- Udita la relazione dell'Assessore alle Risorse Finanziarie, Giuseppina Leone;
Premesso che: 
- il D.L. 25/06/2008 n. 112, convertito nella Legge 6 agosto 2008 n. 133, recante Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria, all’art. 58 (Ricognizione e valorizzazione del patrimonio immobiliare di regioni, comuni ed altri enti locali) dispone che:
- Comma 1. Per procedere al riordino, gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare di regioni, province, comuni e altri enti locali, ciascun ente con delibera dell'organo di Governo individua, redigendo apposito elenco, sulla base e nei limiti della documentazione esistente presso i propri archivi e uffici, i singoli beni immobili ricadenti nel territorio di competenza, non strumentali all'esercizio delle proprie funzioni istituzionali, suscettibili di valorizzazione ovvero di dismissione. Viene così redatto il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari allegato al bilancio di previsione.
- Comma 2. L'inserimento degli immobili nel piano ne determina la conseguente classificazione come patrimonio disponibile e ne dispone espressamente la destinazione urbanistica; la deliberazione del consiglio comunale di approvazione del piano delle alienazioni e valorizzazioni costituisce variante allo strumento urbanistico generale. Tale variante, in quanto relativa a singoli immobili, non necessita di verifiche di conformità agli eventuali atti di pianificazione sovraordinata di competenza delle province e delle regioni. La verifica di conformità e' comunque richiesta e deve essere effettuata entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data di ricevimento della richiesta, nei casi di varianti relative a terreni classificati come agricoli dallo strumento urbanistico generale vigente, ovvero nei casi che comportano variazioni volumetriche superiori al 10 per cento dei volumi previsti dal medesimo strumento urbanistico vigente.
- Comma 3. Gli elenchi di cui al comma 1, da pubblicare mediante le forme previste per ciascuno di tali enti, hanno effetto dichiarativo della proprietà, in assenza di precedenti trascrizioni, e producono gli effetti previsti dall'art. 2644 del codice civile, nonché effetti sostitutivi dell'iscrizione del bene in catasto.
- Comma 7. I soggetti di cui al comma 1 possono in ogni caso individuare forme di valorizzazione alternative, nel rispetto dei principi di salvaguardia dell'interesse pubblico e mediante l'utilizzo di strumenti competitivi.
- Comma 8. Gli enti proprietari degli immobili inseriti negli elenchi di cui al comma 1 possono conferire i propri beni immobili anche residenziali a fondi comuni di investimento immobiliare ovvero promuoverne la costituzione secondo le disposizioni degli articoli 4 e seguenti del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410.
Preso atto che:
- La Corte Costituzionale, con sentenza 16 dicembre 2009 n. 340 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del comma 2 dell’art. 58, esclusa la proposizione iniziale L'inserimento degli immobili nel piano ne determina la conseguente classificazione come patrimonio disponibile e ne dispone espressamente la destinazione urbanistica
Considerato che:
- In esecuzione a quanto disposto dalla suddetta norma, risulta dunque necessario procedere alla individuazione dei beni immobili ricadenti nel territorio di competenza, non strumentali all’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, suscettibili di valorizzazione ovvero di dismissione, da includere nell’elenco approvato con il presente atto, che costituisce il piano delle alienazioni, che sarà allegato al bilancio di previsione.
- A seguito di apposita ricognizione effettuata dai competenti Uffici dello stato attuale del patrimonio comunale e della destinazione di fatto rispettivamente ricoperta da ciascun immobile, è stato redatto apposito elenco, allegato al presente atto deliberativo quali parte  integrante e sostanziale;
- Preso atto dei seguenti pareri favorevoli resi ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- dal Dirigente responsabile dell’Area Organizzazione e Risorse Finanziarie;
- Con votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato;
D E L I B E R A
1°) – DI APPROVARE l’allegato elenco dei beni immobili ricadenti nel territorio di competenza, non strumentali all’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, suscettibili di valorizzazione ovvero di dismissione, che costituisce il piano delle alienazioni, finalizzato al riordino, gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare, come previsto dal D.L. 25/06/2008 n. 112 art. 58 convertito nella Legge 6 agosto 2008 n. 133, unito alla presente per farne parte integrante e sostanziale;
2°) – DI DEMANDARE ai competenti Dirigenti l’adozione, con proprie determinazioni, di tutti i provvedimenti conseguenti, opportuni e necessari alla esecuzione della presente deliberazione, per quanto di rispettiva competenza;
3°) – DI DARE ATTO che il presente elenco costituisce il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari  che sarà allegato al Bilancio di previsione 2014;
4°) – DI DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato.-
      
Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Giulio Conti	F/to  Morganti Gianni

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 25 agosto 2014 al 9 settembre 2014 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 10 settembre 2014	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 5 settembre 2014, essendo stata pubblicata il 25 agosto 2014
Lì, 8 settembre 2014	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,