Paperopoli Atto

Verifica periodica dell’attuazione del programma di governo

Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2014/17 del 16 aprile 2014

Presentazione
Approvazione
16.4.2014
  • 16.4.2014
  • approvato


Firmatari

Testo

        
COMUNE DI Paperopoli
PROVINCIA DI Topolinia
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 17 
Seduta del 16/04/2014
OGGETTO:	VERIFICA PERIODICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DELLE LINEE PROGRAMMATICHE DELL'AZIONE DI GOVERNO
L’anno duemilaquattordici addì sedici del mese di aprile alle ore 16:30  nel Palazzo Municipale di Paperopoli e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta ordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Caruso Chiara*-17 Russo Carlo-*2 Rizzo Giovanna *-18 Moretti Antonio-*3 Rossi Giancarlo*-19 Conti Giulio*-4 Bruno Loris*-20 Martini Manuela*-5 Longo Francesca*-21 Ferrari Mirco*-6 Martini Lorena*-22 Giordano Emanuele*-7 Moretti Manuele*-23 Greco Costantino*-8 Galli Antonio*-24 Bianchi Loris*-9 Marino Carlo*-25 Ricci Caterina*-10 Mariani Gianni*-26 Barbieri Luigi C.D.*-11 Colombo Mirco-*27 Gallo Emanuele*-12 De Luca Lorenzo*-28 Moretti Giuseppe*-13 Ferrara Gianfranco-*29 Costa Costantino*-14 Lombardi Mirco-*30 Caruso Mirco*-15 Bruno Costantino*-31 Santoro Lorenzo*-16 Mancini Gianfranco-*T O T A L E     P R E S E N T I    N° 25

 Barbieri GiulioCentro Aristocratico-* Bianchi CarloCentro Aristocratico-*
Sono altresì presenti gli assessori: Costa Antonella, Esposito Costantino, Leone Giuseppina.
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Giulio Conti nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Gianni 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Moretti Giuseppe; 2° Mariani Gianni;  3° Greco Costantino .
Il Presidente del Consiglio Conti enuncia l’argomento iscritto al punto 6 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: VERIFICA PERIODICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DELLE LINEE PROGRAMMATICHE DELL'AZIONE DI GOVERNO e concede la parola al Sindaco per la relazione.

Il SINDACO: Prima del conto consuntivo c’è la relazione del Sindaco sullo stato di attuazione delle linee programmatiche dell’azione di governo. Intanto ringrazio su questo punto e su quello successivo il lavoro che è stato fatto dalla Commissione perché la verifica delle linee nasce dall’incrocio con i numeri con lo stato di salute del nostro Bilancio, quindi ringrazio il lavoro che ha fatto l’assessore, il dirigente Filonzi e saluto e ringrazio per la presenza il presidente del collegio dei revisori dei conti del nostro Comune. 
Una relazione che è stata distribuita e che ha una coerenza rispetto alle linee programmatiche che votammo, forse proprio in questo periodo, nel 2010 e che ovviamente dentro quel concetto di resilienza forse applicato anticipatamente rispetto a una situazione economica, politica, sociale di questa nazione in assoluta evoluzione, abbiamo adattata, abbiamo anche evoluta se volete, però trova cardini importanti, trova riferimenti di coerenza assoluta anche nello sconvolgimento complessivo che in questi quattro anni ci sono stati. Un mondo, un’economia, una società che non c’è più, un mondo, una società, un’economia che non ritroveremo. Avremo un’altra situazione, forse abbiamo già un’altra situazione, forse è inutile arrancare per ritrovare quel sistema che ci aveva portato indubbiamente a nascondere la crisi, a occultare le nostre difficoltà su tutti i fronti, tutti, penso solo a uno e oggi lo posso dire con maggiore libertà di qualche periodo fa. Penso al mondo bancario, anche quello locale, le nostre banche erano sicure, non risentivano delle influenze e delle débâcle del resto del mondo, le nostre erano quelle strutturate, poi abbiamo avuto situazioni nazionali, ne abbiamo avuto anche locali che lasciano intravedere situazioni terribili. Destrutturando la relazione, pensando a quello che è accaduto al mondo dell’edilizia anche in una città come questa che ovviamente è più protetta rispetto agli altri, ancora di riferimento anche rispetto alle nostre scelte, che invece si trova in una situazione di particolare difficoltà e da quello che vedo ogni tanto sui media, sui giornali, sui social network, sui commenti, responsabilità dell’amministrazione locale perché hanno facilitato l’intervento su un’area privata che si chiama Sacelit – Italcementi, hanno facilitato, e l’Amministrazione lo vende come un grande intervento, e lo rivendico pure, anche le richieste che abbiamo fatto per la città pubblica, guardate un po’, le rivendico con grande orgoglio e ne sono dispiaciuto che le difficoltà finanziare, economiche non lo so, forse più finanziare, dell’impresa non abbiano portato a restituire un’area di cinque ettari privata, privata, Pesenti, Edra, Torri, privata, di un privato, poi che sia una società o un singolo non mi interessa, privata, che veniva divisa a metà con opere per il privato e metà diventava area pubblica. Nonostante questo non ci fermeremo nemmeno davanti ai ricorsi del TAR per consentire in questa idea resiliente di prenderci la metà che servirà per mettere nelle condizioni di qualità minima quello spazio. Avremmo mai immaginato che potente di questo tipo fossero incastrate dentro meccanismi di questa portata? No. Avremmo mai immaginato che la prima casa automobilistica d’Europa, la prima casa automobilistica di questa Nazione, l’orgoglio nazionale, la FIAT, da qualche settimana non è più italiana, non c’è più la casa automobilistica italiana, non vincerà più niente la Ferrari ma anche se fosse l’inno non potrà essere l’inno italiano perché la ragione sociale è stata spostata in Olanda e quindi l’inno sarà quello olandese e quella fiscale è in Inghilterra, nemmeno ci siamo accorti. l’avremmo mai immaginato che in quattro anni potesse accadere una cosa del genere? No anzi eravamo contenti pure perché la FIAT aveva acquistato la General Motors, quindi diventavamo una nazione, no, ci hanno preso ed è successa un’altra cosa. 
Dentro questo la nostra relazione di attuazione delle linee di programma dell’azione di governo che ha quell’anima, intanto la difesa di due cardini che sono uno quello che legge lo stato attuale, un altro quello che ha letto il futuro. Perché uno quello che legge la difficoltà economica e sociale, quindi la difesa delle nostre parti, dei nostri capitoli che afferiscono alla protezione della persona tutte, con grande difficoltà, non ve lo devo raccontare, i Bilanci li avete scritti voi quando li avete scritti, non lo so come non lo sappiamo quest’anno. Un bilancio di previsione che chiude a ottobre, abituati a chiuderlo a dicembre dell’anno prima, forse anche quest’anno arriveremo a maggio, giugno, forse anticipiamo un po’, cominciamo un po’ a camminare, però che ha quei capitoli tutti, quelli che riguardano le politiche sociali, quelli della pubblica istruzione, quelli che riguardano la persona, che siamo stati caLeone di leggere la situazione, di affrontarli con difficoltà, senza dubbio. L’altro grande capitolo nostro che è quello che diceva che guardava in prospettiva perché noi in tempi non sospetti abbiamo deciso con le azioni, con le scelte, con le condivisioni con le associazioni di categoria che l’unica possibilità per questa città, per questa Regione e per questa nazione è ascrivibile ai turismi, solo quella, non ci sarà niente altro, e abbiamo avuto il coraggio di fare le scelte e le ritroviamo tutte in questa relazione della verifica, tutte. Abbiamo capito da tempo che non basta dire destagionalizzare come la parola così, ma significa mare e territorio, quindi il legame con il nostro territorio pensando ad un programma di iniziative sancito che promuove Paperopoli e il territorio e che quel mare li è un mare che possono avere tutti e noi ne abbiamo una grande risorsa, diciassettesima, diciottesima bandiera blu quest’anno, ma non vuol dire niente. Abbiamo pensato di fare strumenti che consentissero ai nostri imprenditori di investire anche in controtendenza, quindi dagli operatori di spiaggia agli alberghi, ma non solo, abbiamo pensato che questa città unica avesse bisogno, perché quei quattordici chilometri non sarebbero bastati, che avevamo bisogno di una città bella, bella e nelle grandi difficoltà anche ben tenuta, e ne sono fortemente orgoglioso, ne sono fortemente orgoglioso, perché è vero che forse c’è qualche eccesso nella ricerca maniacale del bello, è vero, però questa è una città, e penso a cosa abbiamo fatto per il nostro centro storico, che con gli interventi del pubblico bloccati dal Patto di stabilità, con investimenti zero, quando scrivevamo la relazione, adesso l’Assessore Memè non me ne voglia, mi prendeva anche un po’ di tristezza, perché investimenti zero, euro zero, blocco, euro zero bloccati. Però abbiamo interventi del privato dentro il nostro centro storico che stanno riqualificando e ci stanno rendendo incredibili, guardate cosa sta succedendo, in tre anni mille interventi che hanno riguardato il centro storico, che ha significato bonificare via Baroccio, che ha significato realizzare i terzi piani, che ha significato mettere nelle condizioni intere cortine, intere facciate di far bella mostra di loro e bella mostra della città, guardate cosa sta accadendo su via Leopardi, quello che succede dentro il Rione San Marco con l’attivazione, anche un po’ contrastata e anche qualche volta anche un po’ naif su alcuni interventi. Non partono ma mettiamo dentro lo strumento urbanistico la cessione al pubblico in via temporanea delle aree che poi saranno destinate alla riqualificazione, bene, trovate un altro strumento urbanistico in Italia che obbliga con un atto unilaterale di cedere delle aree anticipatamente al pubblico per essere messe a disposizione della piena fruibilità di tutti. Non esiste tant’è che qualcuno in una assemblea pubblica ha detto perché ve le danno? Perché la curva della penna è stata demolita ed è stato realizzato un parcheggio? Perché l’ex area Ferri demolita è stato realizzato un parcheggio? Perché l’arena Italia sarà demolita e verrà realizzato un parcheggio? Perché la Sacelit verrà demolita nonostante che sia privata, e sarà realizzato un parcheggio? Perché la Sicap ci cederà anticipatamente l’area per questa estate e verrà realizzato un parcheggio? Perché abbiamo inserito questi impegni dentro lo strumento urbanistico e questa direi caLeonetà anche di reinterpretare non è stata messa in campo da nessuno, infatti l’Istao, incontrati insieme all’università, ci chiedono ma come avete fatto perché questo forse è una modalità di leggere lo stallo e che consente di riqualificare senza che il pubblico possa fare azioni dirette. È questo. Ma insieme alle nostre riqualificazioni, e quindi dentro quell’idea dei turismi e della economia di questa città, abbiamo attivato in campo culturale eventi assolutamente incredibili, quelli di carattere nazionale non li ripeto nemmeno più, perché ormai ci siamo dentro un’altra volta ma non basta, abbiamo pensato che la valorizzazione del patrimonio territoriale, penso alle mostre che non sono più per questa città uno spot, non sono più la mostra bellissima della Madonna di Paperopoli, non è più quello, è l’idea che quella modalità sia quella giusta e quindi ogni anno pensiamo ai due anni successivi e oggi apriamo la mostra delle ceramiche sabato scorso, apriremo il 14 giugno il restauro del Perugino, apriremo il 23 di agosto la mostra di Leo Matisse che è un pezzo della mostra di Frida Kahlo a Roma e abbiamo già programmato il 2015 e il 2016 perché pensiamo che questa sia una grande risorsa ma pensiamo pure che sia un modello che gli altri debbano attuare se vogliamo riconvertire questa nazione che non potrà più tornare a fare il bianco, non potrà più ritornare a fare le lavatrici e i frigoriferi. Dentro questo ci sono non solo le risorse ma anche l’idea di coinvolgere partner esterni in grado di sostenere questi progetti, e questa è un’altra modalità, niente mai da soli, allora il rapSan Marco con la Diocesi, il rapSan Marco con partner finanziari che non sono solo sponsor, ma sono soggetti di questo territorio che costruiscono con noi pezzi di prospettiva. E dico pure che siamo talmente propulsivi su questo tema che lo scorso anno, ed è scritto nella relazione, siamo diventati la sede della Compagnia della Rancia che la più grande compagnia nazionale nel campo del musical e che ha trovato casa nella nostra città, ha già intessuto relazioni, gestirà la stagione teatrale per il prossimo anno e diventeremo, e lo siamo, un riferimento anche in quel campo dove ovviamente la gestione del teatro e della rotonda insieme che non erano uno contenitore l’altro simbolo, nonostante i vincoli che ci sono soprattutto sulla seconda l’abbiamo comunque ottimizzata e utilizzata al meglio, utilizzate e ottimizzata al meglio anche grazie alla valorizzazione delle eccellenze di questo territorio, penso in campo enogastronomico. Noi oltre alla scuola, penso tutte le scuole ma l’alberghiero ovviamente è quella che maggiormente trova affinità rispetto alla propulsione della città, ha prodotto due chef di caratura mondiale, mondiale, e insieme con loro un riferimento che permette a una classe in quell’ambito di crescere e diventare riferimento per altri. Questa è una cosa che qualche volta ci sfugge, ma questa è Paperopoli, e quando è Paperopoli perché ci sono le azioni che la sostengono in questa direzione. È una città che ha affrontato la crisi forse meglio di altre, anche forse per un’azione di conoscenza che abbiamo messo in campo dentro quell’idea della città di tutti che è volta, prima parlavamo di Open municipio, ma non è solo quello, sono le tante iniziative che mettiamo in campo, qualcuno dice faticose, per me significa esaltanti, perché significa pianificare rapporti, incontri, iniziative sul territorio che ci permettono di avere quel feedback anche per avere quel riscontro delle preoccupazioni e della difficoltà delle nostre imprese, delle nostre famiglie, dei nostri cittadini, quindi un lavoro enorme da questo punto di vista.
Come un lavoro importante è stato fatto, lo riprenderà l’Assessore Leone che ovviamente è la depositaria non solo del Conto consuntivo 2013, ma anche di tutte le difficoltà che abbiamo subite, subite, in questo anno. Un anno particolarmente difficile, un  Bilancio che non si chiudeva, una indecisione nazionale rispetto alla tassazione locale, prelievi da parte dello Stato che non si è accontentato di apportare blocchi con il patto di stabilità, non si è accontentato di prelevare cinque milioni e quattrocentomila euro con il patto di stabilità, ma non solo, ha diminuito i trasferimenti per una cifra complessiva che ogni tanto l’Assessore Leone me la ricorda sotto voce di oltre otto milioni di euro. Otto milioni di euro che noi eravamo caLeone di investire, investire non spendere, di investire, e dentro questo c’è stata una grande azione che abbiamo messo in campo e che ci ha permesso oggi di chiudere il conto consuntivo con oltre un milione di euro di avanzo, magari non potremmo investire da nessuna parte, però la dice lunga sulla caLeonetà gestionale, sulle grandi attenzioni che la struttura mette e si dedica dentro un quadro normativo devastato, penso alla dirigente, penso a Mancini, penso ai revisori dei conti, il lavoro che devono fare quasi in progress, e non in progress per mancata pianificazione come dice qualcuno, perché le leggi mutano e l’indecisione è totale. E guardate nonostante questo il 2013, anche dalla poca disponibilità, sono partiti dei lavori importanti, uno su tutti lo cito perché è il simbolo dei finanziamenti, oggi parleremo di un ufficio provinciale quasi per la programmazione europea, è il simbolo di come l’Europa può incidere nella nostra vita quotidiana, siamo stati caLeone di intercettare un finanziamento, il finanziamento è quello che restituirà nel 2014 il palazzetto Baviera pienamente funzionale, con quella casa museo che abbiamo pensato, con gli stucchi del Brandani che i ragazzi nella giornata di FAI hanno stupito migliaia di persone che l’hanno potuto visitare con il cantiere aperto e che rappresenta un grandissimo evento per il 2014. 
La città che è stata così costruita con questo bilancio, con questa attenzione al patrimonio, anche con qualche alienazione che siamo riusciti a chiudere senza svendere niente, perché significa vendere per investire, mai per gestire la parte corrente, ma dentro questa cosa c’è un’azione di gestione del territorio in campo ambientale e forse di grande riferimento anche su scala nazionale. Io penso, e questo lo continuo ad asserire, quello che abbiamo fatto noi in termini urbanistici per consumo zero di territorio non l’ha fatto nessuno, molti l’hanno proclamato, altri l’hanno dichiarato, qualcuno ci ha provato, nessuno ha avuto il coraggio e la forza di pianificare come abbiamo fatto noi. Su questo devo ringraziare l’Assessore Rinaldi perché sul fronte della sperimentazione regionale e nazionale siamo presi come riferimento da tutti. Sottrazione di ettari interi di programmazione territoriale, giusta o sbagliata che sia, non la giudico, di un’altra era, che siamo riusciti a riportare a terreno agricolo o a verde privato inedificabile grazie a uno strumento di questo tipo, e dall’altra parte sperimentiamo però strumenti di innovazione unica che stanno sempre dentro quel solco, penso al PORU. La possibilità di ricollocare volumi che sono in zone incongrue, lo faccio come esempio, la Ragno che può essere riposizionata dentro un perimetro già urbanizzato e che può essere riqualificato e quella restituita come terreno agricolo.
Chiudo perché la relazione è particolarmente dettagliata, ci sono elementi che guardano a questa fase, altri che guardano in prospettiva, anche perché come diciamo nel 2014 è l’anno della chiusura del mandato e ci sono scelte che sono state fatte, mai né propagandistiche né elettorali, sono state sempre dentro un programma, e qui voglio ringraziare in modo particolare la maggioranza tutta che ha consentito a questa città non solo di essere un riferimento in un momento così complicato, ma ha consentito di avere un’azione che oggi è indispensabile. Oggi è indispensabile avere le relazioni extra cittadine, indispensabile con la Regione, con il Governo, come è capitato, le relazioni con gli altri Comuni, indispensabile, e questo è stato possibile grazie ad un lavoro incredibile che la maggioranza ha fatto di approfondimento, di propulsione e anche di correzione di errori che si potevano commettere, anzi che si devono commettere, chi governa in queste difficoltà può commettere sistematicamente degli errori. Nella relazione ci sono elementi che guardano il futuro e spero, siccome il Sindaco l’ha già dichiarato formalmente, siccome c’è un passaggio democratico al quale se i partiti che hanno sostenuto questo Governo lo vorranno e se i cittadini poi sottoponendoci al passaggio volessero riconfermare un progetto, il sindaco si rimette a disposizione perché penso che ci sia bisogno di propulsione, di energia e di dedizione, e siccome ancora ne abbiamo tanta da dedicare a questa città meravigliosa parto dalle cose e dai progetti che abbiamo messo in campo, se ne delineano tante in prospettiva, speriamo di rifarle insieme.

Si dà atto che entrano i Consiglieri Colombo e Ferrara: Presenti con diritto di voto n. 27.

      
Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Giulio Conti	F/to  Morganti Gianni

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 28 luglio 2014 al 12 agosto 2014  ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 13 agosto 2014	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 8 agosto 2014, essendo stata pubblicata il 28 luglio 2014
Lì, 11 agosto 2014	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,