Paperopoli Atto

Interogazioni ed Interpellanze. Seduta del 16 aprile 2014

Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2014/14 del 16 aprile 2014

Presentazione
Approvazione
16.4.2014
  • 16.4.2014
  • approvato


Firmatari

Testo

        
COMUNE DI Paperopoli
PROVINCIA DI Topolinia
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 14 
Seduta del 16/04/2014
OGGETTO:	INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE
L’anno duemilaquattordici addì sedici del mese di aprile alle ore 16:30  nel Palazzo Municipale di Paperopoli e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta ordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Caruso Chiara-*17 Russo Carlo-*2 Rizzo Giovanna -*18 Moretti Antonio-*3 Rossi Giancarlo-*19 Conti Giulio*-4 Bruno Loris-*20 Martini Manuela-*5 Longo Francesca*-21 Ferrari Mirco-*6 Martini Lorena-*22 Giordano Emanuele*-7 Moretti Manuele*-23 Greco Costantino*-8 Galli Antonio-*24 Bianchi Loris*-9 Marino Carlo-*25 Ricci Caterina-*10 Mariani Gianni*-26 Barbieri Luigi C.D.*-11 Colombo Mirco-*27 Gallo Emanuele*-12 De Luca Lorenzo*-28 Moretti Giuseppe-*13 Ferrara Gianfranco*-29 Costa Costantino-*14 Lombardi Mirco-*30 Caruso Mirco*-15 Bruno Costantino-*31 Santoro Lorenzo*-16 Mancini Gianfranco-*T O T A L E     P R E S E N T I    N° 13

 Barbieri GiulioCentro Aristocratico-* Bianchi CarloCentro Aristocratico-*
Sono altresì presenti gli assessori: Rinaldi Emanuele, Costa Antonella, Esposito Costantino, Leone Giuseppina.
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Giulio Conti nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Gianni 
Il Presidente del Consiglio Conti enuncia l’argomento iscritto al punto 1 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari ed apre le interrogazioni ed interpellanze.
Abbiamo un’interrogazione scritta a risposta orale che quindi ha precedenza sulle interpellanze, che è stata presentata dal Consigliere Greco. Informo che l’Assessore Fontana è assente per problemi di lavoro e anche l’Assessore Rossi per ragioni di lavoro. L’assessore Rossi dovrebbe arrivare anche se con ritardo, il Sindaco dovrebbe arrivare a minuti perché era ad una riunione dell’ANCI.

Il Consigliere Greco (UDC): L’interrogazione era rivolta all’Assessore Fontana però rivolgerò questa mia interrogazione al vice Sindaco Memè. Oggi al Palaindoor di Topolinia ha avuto luogo un importante evento, è stata presentata la DGR 347 del 24 marzo, ovvero le linee di indirizzo per la promozione dell’attività fisica nelle Marche. Un documento interessante che indica le strategie da abbracciare, le attività da implementare a tutti i livelli, fino a livello locale per facilitare la scelta salutare di essere fisicamente attivi. Una scelta molto importante se è vero che l’inattività fisica è riconosciuta come un fattore di rischio indipendente, riconosciuta come la terza o quarta causa responsabile delle principali malattie cronico degenerative ed è responsabile nel mondo, dati dell’organizzazione mondiale della sanità, di tre milioni di morti evitabili. Nella regione Marche abbiamo il 22% di abitanti in sovrappeso ed il 10% di abitanti con obesità. Sulla base di questi dati quindi questa importante iniziativa di livello regionale, il nostro gruppo intende promuovere quegli atti che favoriscano la buona salute- Cito lo slogan che l’Organizzazione mondiale della sanità ha coniato in occasione il 6 aprile della giornata mondiale per l’attività fisica: l’attività fisica un goal spettacolare per la salute, e giungo all’oggetto specifico dell’interrogazione scritta. Alcuni cittadini nel giugno dello scorso anno presentavano una richiesta per la realizzazione di una piccola area per lo street workout, questa disciplina sportiva, individuando nel parco della pace l’ambito di realizzazione e manifestando la disponibilità anche a cofinanziare la realizzazione di questa struttura. Brevemente dico che lo street workout è una disciplina che prende appunto il nome dal moderno allenamento nei parchi all’aperto, l’allenamento cosiddetto street è estremamente popolare tra le giovani generazioni e può diventarlo anche a Paperopoli. È molto interessante e ha un forte appeal appunto sulle giovani generazioni ed è completamente gratuito. Parte della sua popolarità deriva appunto dalla caLeonetà di costruire il fisico promuovendo al contempo uno stile di vita sano e socievole nella nostra città, quindi quello che io chiedo al vice Sindaco è appunto di verificare la bontà di questa richiesta che è stata presentata alcuni mesi fa e di eventualmente farla propria perché ritengo che sia una cosa positiva per la nostra città.

Il Vice Sindaco MEMÈ: Ringrazio il Consigliere Greco per l’ampia e documentata situazione dello sport ma soprattutto anche riferita alla parte sociale rispetto all’intervento che ha fatto. In sostituzione dell’Assessore Fontana, rimane in capo a lui questa sua interrogazione, però rispondo nel merito rispetto a quanto da lei richiesto, nel modo che l’Amministrazione comunale chiaramente è attenta a questa modalità di fare sport all’aria aperta, soprattutto perché è una modalità che va ad arricchire con una dotazione puntuale le nostre aree verdi. Quindi diciamo che ci prendiamo l’impegno di valutare e di approfondire questo tema e laddove poi ci sono anche come lei in qualche modo sosteneva, ci può essere anche la cooperazione di un gruppo di persone per condividere i costi e la realizzazione di questo intervento sicuramente questo sarà preso in esame con molta attenzione dall’Amministrazione. Riferirò all’Assessore Fontana del suo intervento e poi per agli atti successivi e per una proposta di eventuale esecuzione dei lavori o del tracciato che dovrà ospitare questo tipo di attrezzature sarà materia di un incontro specifico e dedicato nel merito che sarà fatto sia dall’Assessore che dai tecnici dell’amministrazione proprio per vedere se sia economicamente che tecnicamente è sostenibile e quindi realizzabile.

Si dà atto che entra il Sindaco Bruno: Presenti con diritto di voto n. 14.

Il Consigliere Greco (UDC): Mi ritengo parzialmente soddisfatto perché  comunque è una cosa in standby. Torno a ribadire l’importanza per tutti i cittadini di fare almeno trenta minuti di attività fisica perché all’interno di quel DGR che citavo prima che è stato presentato appunto questa mattina la presenza del Presidente Spacca queste elemento di coinvolgere tutti nell’attività fisica è fondamentale perché salva davvero le vite. Parliamo spesso di potenziare i nostri ospedali e questo è sicuramente cosa buona e giusta, dobbiamo porre in essere anche attività che però consentano di non fare arrivare le persone in ospedale, di farle star male il più tardi possibile, quindi grazie.

      
Si dà atto che entra il Consigliere Costa: Presenti con diritto di voto n. 15.

Il Consigliere Moretti (NDC): La mia interpellanza è rivolta all’assessore Rinaldi e riguarda praticamente una situazione di cui ho fatto anche delle foto in cui si mostra chiaramente un chiosco fatiscente e in completo stato di abbandono sul lungomare all’altezza del Ponte Rosso, sopra il lastrico del Fosso Sant'Agostino. Un chiosco che è rimasto lì dalla scorsa estate e che mentre le varie attività sul litorale si stanno preparando per la stagione turistica questa è una immagine indecorosa e davvero brutta proprio nel tratto centrale del lungomare. Io presento questa interpellanza affinché il chiosco venga fatto rimuovere o comunque in ogni caso deve essere sistemato adeguatamente e rinnovato prima che la bella stagione parta e il mercatino con le bancarelle ritorni in quella zona, perché così come tutti a fine stagione smobilitano automaticamente anche quello doveva smobilitare, comunque è un’immagine indecorosa perché si trova in stato di fatiscenza e completo abbandono. Unitamente a questo aggiungo che vorrei capire ed essere informato sulla situazione per quanto riguarda l’impianto del pallone e dei campi da tennis al Ponte Rosso che lo scorso novembre subirono danni ingenti per cui si doveva rifare a seguito di una delibera di Giunta un nuovo bando per l’assegnazione dell’impianto e quindi chiedo all’Assessore Rinaldi in rappresentanza dell’Amministrazione di capire a che punto è la situazione anche perché quel complesso sportivo degli impianti dei campi del Ponte rosso è un elemento importante del lungomare anche come immagine oltre che come struttura fruibile chiaramente alla città o agli sportivi che utilizzano tale struttura chiaramente.

Si dà atto che entra il Consigliere Martini: Presenti con diritto di voto n. 16.

L’Assessore Rinaldi: Parto dal facile e arrivo al più complesso. Intanto rispetto all’impianto sportivo del Ponte Rosso ad oggi quell’impianto lì non ha un soggetto gestore e quindi l’ente comunale è nelle disponibilità di poter affidare a un soggetto ovviamente qualificato la possibilità di gestire quell’impianto per la stagione estiva 2014. Ovviamente un soggetto qualificato, qualificato inteso come un soggetto capace di poter intanto intervenire nell’ordinaria e straordinaria manutenzione prima di effettuare qualsiasi attività di apertura e dell’impianto sportivo e dell’eventuale esercizio commerciale in esso presente. Dico che parliamo della stagione 2014 perché invece il ragionamento che si sta facendo più ad ampio respiro è quello di riportare ad una centralità quel tipo di impiantistica, una centralità di tipo sportivo con caratteristiche anche di valenza turistica, e per fare questo i servizi comunali stanno lavorando, approfondendo vari strumenti che potrebbero costituire il colpo d’ala necessario ad una nuova gestione, una gestione capace appunto di riportare quell’impianto ad un antico splendore che crediamo gli appartenga intanto per la storia, ma anche per la sua collocazione al centro del lungomare di levante. Per quanto riguarda invece la questione dell’edicola che ho avuto modo anch’io di vedere, effettivamente una edicola nella sua tipologia sicuramente non si presenta bene, quindi Consigliere faremo gli approfondimenti necessari tenuto conto che tutti i diritti che ci sono vanno ovviamente tutelati, anche se però debbo dire che molti dei manufatti presenti nella nostra città di quel tipo nel corso di questi anni abbiamo preferito rimuoverli. Rimuoverli perché crediamo che siano manufatti che non determinano una qualità urbana, ovviamente ripeto dobbiamo verificare chi è il soggetto proprietario dell’area su cui il manufatto insiste e dall’altra parte capire quali sono i diritti in capo rispetto a quel manufatto, se ci sono diritti da parte di soggetti privati. Ricordo che noi operazioni importanti le abbiamo fatte nei Giardini CatAntonioi dove un manufatto simile è stato demolito e abbiamo liberato la visione delle mura, abbiamo ricollocato togliendo l’edicola dal Corso 2 giugno a piazza Roma, unendo con quella prevista lungo il fiume, abbiamo tolto un altro manufatto nei pressi sempre di piazza Saffi collocato vicino al parcheggio lato ovest della Gil e diciamo che un altro intervento simile verrà effettuato lungo la strada statale nei pressi per intendersi del sottopasso di via Zanella dove l’impegno che ci siamo assunti è quello di demolire anche quel manufatto di colore giallo piuttosto brutto in apertura della città e quindi sistemare l’area. La stessa azione è stata fatta ovviamente anche su via Giordano Bruno dove la vecchia edicola all’ingresso della città sulla strada Arceviese è stata rimossa, ovviamente non ultimo la ricollocazione in luoghi più idonei dei due manufatti presenti su piazzale della Libertà davanti alla Rotonda. Questo per dirle Consigliere che il tema che lei tocca è un tema per noi di grande interesse, anzi la ringrazio perché tra l’altro ne avevamo già parlato informalmente qualche giorno fa, le farò avere una risposta scritta nel giro dei giorni necessari a reperire le informazioni giuste, e, se ci saranno le condizioni a termini di legge faremo una azione simile a quelle che io le ho elencato, perché reputiamo che la qualità urbana vada ricercata anche nei particolari e anche nella qualità dei manufatti amovibili presenti sul nostro territorio comunale.

Si dà atto che entra il Consigliere Galli: Presenti con diritto di voto n. 17.

Il Consigliere Moretti (NCD): prendo atto della risposta dell’assessore auspicando un intervento comunque se non di rimozione di risistemazione in maniera adeguata perché un’immagine di quel genere è veramente indecorosa, brutta, nel tratto centrale del lungomare, in generale non va bene, tanto più in quel tratto centrale del lungomare non va bene anche perché le altre attività che stazionano nella stagione per il mercatino si insediano a inizio stagione e smontano e si spostano e liberano l’area a fine stagione. Questo è rimasto lì abbandonato, veramente brutto e indecoroso, quindi vediamo in che maniera procede la situazione, la rimozione in via prioritaria o altrimenti una sistemazione adeguata a chi ne è il titolare o a chi lo gestirà, comunque così non può rimanere una struttura di quel genere. Mentre per quanto riguarda la questione dell’impianto sportivo del Ponte Rosso con gli annessi e connessi, attività collegate e quant’altro, rispetto alla prospettiva più ampia che ha indicato l’Assessore, approfitto di essere in Consiglio comunale per chiedere magari che la questione possa essere portata come informativa e affrontata anche in sede di Commissione Consiliare competente per capire gli sviluppi che ci saranno rispetto alla questione.

      
Il Consigliere Giordano (Città Futura): Rivolgo questa interpellanza al Sindaco poiché il tema che vorrei trattare è quello della sicurezza.  Da alcuni anni a questa parte nel nostro territorio e nei comuni limitrofi abbiamo assistito ad un fenomeno preoccupante, dal luglio del 2011,  almeno questa è la data diciamo iniziale ma probabilmente si sono verificati degli episodi anche prima, si sono verificati diversi incendi dolosi che hanno provocato ingenti danni a numerose aziende agricole, la lista è lunga e non la vado ad elencare, però ho avuto modo di visionare una lista di uno di questi agricoltori che ha subito i danni che si quantificavano in circa centotrentamila euro, quindi complessivamente parliamo di milioni di euro andati in fumo letteralmente. Sappiamo che anche il Prefetto di Topolinia è stato informato dei fatti perché il fenomeno potrebbe anche trattarsi di azioni riconducibili alla criminalità organizzata, sappiamo quanto alcune di queste organizzazioni criminali investano tra virgolette sulla terra, vi è anche ovviamente una forte preoccupazione da parte delle associazioni di categoria per il ripetersi di questi inquietanti fenomeni. Vi sono state anche due interrogazioni a livello parlamentare firmate dall’onorevole Carrescia del Ricostruzione Liberale, una del 23 luglio del 2013 ed una del 21 gennaio del 2014 tutte e due rivolte al Ministro dell’interno ma rimaste a tutt’oggi inevase. In queste si chiedeva al ministro quali misure volesse adottare per garantire la sicurezza delle aziende. Visto che il ministro non risponde perché lo Stato è molto solerte a chiedere ma poco a dare delle risposte, visto che il tema dell’agricoltura sta a cuore a questa Amministrazione, basti ricordare tutte le azioni volte a sviluppare il biologico, il chilometro zero nel nostro territorio, volevo chiedere al Sindaco cosa poteva fare il nostro territorio per cercare di salvaguardare la sicurezza di queste aziende.

Il SINDACO: Buonasera Presidente, saluto i colleghi Assessori, i Consiglieri, il pubblico presente sia qui che quello che ci ascolta attraverso Radio Duomo. Grazie Consigliere Giordano perché ha fatto un po’ l’excursus di una situazione che si è presentata soprattutto nella nostra zona che le assicuro consigliere che è certamente attenzionata, quindi sia dalla Autorità Giudiziaria tutta, quindi ci sono procedure in piedi che sono a volte ad acquisire ulteriori elementi proprio per arrivare a una procedura e quindi sono in mezzo a denunce che sono state fatte, sollecitazioni che sono arrivate da più livelli in un settore che è particolarmente già in difficoltà, dove molti imprenditori si trovano non solo con danni patrimoniali enormi, ma anche nell’impossibilità di poter proprio lavorare perché è stato spesso incendiato il mezzo, sono stati incendiati i capannoni, sono stati sottratti mezzi di lavoro, quindi fa bene consigliere Giordano a portarla all’attenzione di tutti perché non riguarda solo un settore al quale siamo anche particolarmente legati e dentro il processo di questa amministrazione e del territorio c’è anche molta attenzione al mondo dell’agricoltura, ma fa bene a portarla a conoscenza di tutti, però le assicuro che c’è un’attività investigativa molto attenta, profonda, con un’indagine che spero anche per chiudere con questa vicenda, possa concludersi al più presto con l’assicurare alla giustizia, potessimo solo sottrarre questi fenomeni sarebbe già un bel risultato. Sarà mia cura qualora avessi notizie rispetto all’indagine e all’approssimarsi della chiusura della stessa, di riferire a lei e a questo Consiglio rispetto a un tema che è particolarmente grave e molto preoccupante perché non si tratta, come lei ha descritto, di un evento sporadico o di uno spot distribuito, c’è una pianificazione attenta, in determinati periodi, colpiscono con attenzione e non penso che sia da riferire solo a uno o due soggetti psicolabili, penso che ci sia qualcosa di più complicato, quindi sono contento che l’abbia posta, spero che la prossima occasione sia quella per dare un risultato diverso rispetto ad un elenco sicuramente non gratificante che lei ha portato a conoscenza dell’intero Consiglio e della città.

Il Presidente del Consiglio Conti: Prima di dare la parola Giordano vi chiedo scusa ma ho dimenticato di giustificare anche l’Assessore Rizzo che in missione all’estero, è a Zara nel programma delle celebrazioni del 21° anniversario della Contea.

Il Consigliere Giordano (Città Futura): Sì semplicemente per prendere atto che questa Amministrazione giustamente era già informata chiaramente dei fatti e che si sta attivando nelle forme e nelle misure adatte per contenere questo fenomeno e per  reprimere questo fenomeno. Spero che anche la prossima apertura del centro della polizia forestale sia da sprone da una parte alle indagini e un po’ anche faccia da contraltare a questi fenomeni certamente preoccupanti.

      
Si dà atto che entra il Consigliere Ricci: Presenti con diritto di voto n. 18.

Il Consigliere Gallo (Salviamo le Tasse): La mia interpellanza è rivolta all’assessore Rinaldi e riguarda un argomento che tocca quasi tutti i cittadini della nostra città, sia nel centro storico che nella periferia. Nello specifico mi riferisco a quando un cittadino presenta una pratica di ristrutturazione di un’abitazione esistente o di una nuova abitazione, la non possibilità nella quasi totalità di poter applicare, soprattutto nelle ristrutturazioni, infissi in alluminio, in PVC, poiché vi è il vincolo di rifarli in legno. Siccome nell’ambito dell’edilizia vi è stata una grande rivoluzione, quindi vi sono dei materiali oggi che comportano un isolamento acustico e termico superiore, possono far sì che i cittadini possano beneficiare degli incentivi per quanto concerne le ristrutturazioni, e questo materiale è praticamente identico al legno, chiedo all’Assessore di poter capire, di poter studiare una possibile soluzione per soccombere a questo problema anche perché vi sono diversi casi e diverse circostanze. Chiedo se aveva già pensato a questo tipo di problematica e se può essere aperto uno studio in merito.

L’Assessore Rinaldi: Per rispondere alla interpellanza del consigliere Gallo rifaccio un po’ il quadro di riferimento dello stato attuale. Attualmente noi abbiamo delineato una strategia precisa e diciamo un pochino più vincolistica per due aree della nostra città, le zone A, quindi la zona del centro antico, e le donne E in riferimento però alla sola tipologia degli edifici colonici, dove mettendo in campo alcune pratiche, in alcuni casi sicuramente positive, in altri casi ipotizzabili come miglioramento sicuramente, prescriviamo una materiale tale da essere coerente con la qualità dell’arredo urbano pubblico e privato e con la qualità del paesaggio urbano, le zone A, e quello agricolo. Non mi risulta invece esserci un vincolo che viene applicato da parte dei nostri uffici, in modo particolare il lo sportello SUE e il SUS, ma credo di poter parlare anche per lo sportello unico per le attività produttive, per aree diverse. Cioè per intendersi nelle zone B, nelle zone C, nelle zone D ovviamente non c’è questo tipo di richiesta in quanto la tipologia del paesaggio, la tipologia degli arredi usati viene lasciata più a libera discrezione del soggetto che interviene in quanto non abbiamo uno strumento che arriva a delineare una qualità così dettagliata in quelle aree. Ovviamente Consigliere lei tocca un tema, il tema della continua ricerca e dell’emergere di nuove tipologie di materiali di costruzione, io lo dico questo in tutti gli ambiti, noi ovviamente consigliere dobbiamo insieme guardare un’edilizia di grande qualità, grande qualità in termini di comfort nell’efficienza energetica, comfort nella vivibilità dei luoghi in quanto l’edilizia verso su cui vorremmo orientare Paperopoli in tutti gli interventi, oggi lo stiamo facendo con progetti pilota, ovviamente lo vorremmo fare poi in tutti gli interventi, è quella di un’edilizia che guarda un po’ l’applicazione degli indicatori del protocollo Itaca Marche, per cui un’edilizia capace poi di dare un comfort elevato a chi abita in quelle zone in termini appunto di materiale, in termini soprattutto anche di efficientamento energetico e quindi anche di risparmio energetico. Lei faceva riferimento in modo particolare consigliere anche al fatto che ci sono nuovi materiali che per prestazioni assomigliano molto al legno, sia in termini estetici che in termini anche di mantenimento, altrettanto sappiamo del legno che è ugualmente oggetto di continue ricerche, c’è disponibilità da parte dell’ente in un ragionamento complessivo, quindi il ragionamento prima è generale e astratto e poi nei singoli casi, a valutare novità che emergeranno, sono già emerse e di cui dobbiamo prendere nota all’interno appunto di questo ambito che Consigliere lei sollecitava.

Il Consigliere Gallo (Salviamo le Tasse): Prendo atto soprattutto di questo ultimo passaggio dell’assessore Rinaldi in merito alla disponibilità di visionare quelli che sono materiali compatibili e adatti i quali possano essere sia applicati all’interno della zona del centro storico, quindi piano Cervellati, che nella zona colonica della nostra città. Penso che questo lavoro possa e debba essere fatto in maniera celere poiché vi è anche una grande disponibilità e anche una grande richiesta in un momento come questo. Proprio per questo assessore ho portato per far vedere la differenza, questo è un materiale PVC completamente termico, un simili legno. Per far vedere che a mio avviso questo materiale è completamente compatibile sia con il centro storico che con i fabbricati urbani, necessita di manutenzione quasi zero ed è ad alto recupero per quanto riguarda gli incentivi che vi sono per le ristrutturazioni oggi. Penso che su questo si possa aprire un discorso, un dibattito e si possa dare una risposta ai cittadini che ne fanno richiesta in tempi brevi. Oggi noi viviamo un periodo politico in cui i cittadini hanno esigenze di risposte da parte della politica celeri, veloci, noi a mio avviso possiamo farlo anche nelle piccole cose.

      
Si dà atto che entra il Consigliere Bruno: Presenti con diritto di voto n. 19.

Il Consigliere De Luca (Città Futura): Io rivolgo la mia interpellanza al Sindaco Bruno. Io non pretendo che lei ricordi un episodio che risale al precedente mandato, però potrebbe anche essere. Io ricordo, allora non ero consigliere comunale, ma venni chiamato in Commissione servizi sociali come ginecologo del consultorio insieme al direttore del reparto di ginecologia Dottor Chester, perché l’amministrazione comunale chiese di avere informazioni sul problema del servizio di interruzione volontaria della gravidanza perché era emersa la difficoltà a garantire questo diritto sancito da una legge del 1968. Oggi le dico che purtroppo la situazione che noi tracciammo in quella occasione non è uguale oggi, è peggiorata, siamo in una condizione di emergenza, non ci si è attivati nel corso degli anni, parlo di chi ha la responsabilità della gestione della sanità nei nostri territori, affinché un diritto acquisito con una legge che viene considerata nel mondo tra le migliori possibili, perché è una legge che pur considerando l’interruzione volontaria di gravidanza un fatto privato di quella singola donna, se ne fa carico come evento pubblico da contenere e da ridurre. Da questa legge trapela un senso morale che va oltre qualunque considerazione di etica cattolica o laica, in questa legge fu trovato allora da persone con grande senso dello Stato, una mediazione tra culture davvero diverse e fu veramente trovata questa mediazione che sfociò in una legge che ha dato dei risultati che raramente le leggi danno. Saprà benissimo che è stato ridotto del 45% il ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza e se non tenessimo conto delle donne extracomunitarie che erano pressoché irrilevanti nel ’78, bene la riduzione del ricorso all’interruzione della gravidanza sarebbe stata del 60%, quindi raramente una legge centra così il suo obiettivo. Non solo ma la cosa importante è che è stato drasticamente ridotto il ricorso all’interruzione volontaria ripetuta che era uno degli obiettivi di questa legge, affinché non venisse usata come mezzo di contraccezione, e non lo è. Allora io brevemente perché abbiamo intenzione di proporre un ordine del giorno successivamente con il dovuto tempo e la dovuta attenzione che merita l’argomento, però le volevo far presente che in questo momento l’area di Paperopoli che fino ad oggi ha garantito anche per le carenze di ex zone territoriali limitrofe, come quella di Jesi. che è carente ormai da qualche anno, e questo servizio ricade sul territorio di Paperopoli e a onor del vero anche di Fabriano, bene per un motivo che conosciamo credo che ormai sia di pubblico dominio, quindi si possa dire, per un infortunio del direttore dell’unità operativa complessa di Ginecologia in questo momento nonostante la disponibilità mia e di tutte le  ostetriche del consultorio, questo servizio a Paperopoli è praticamente sospeso e siamo costretti a inviare donne ad  Ascoli presso l’AIED, e meno male che c’è questa struttura di volontariato sociale, di privato sociale, che in qualche maniera compensa le carenze del pubblico, però ci tengo a sottolineare che la stragrande maggioranza delle donne che ricorrono all’interruzione volontaria di gravidanza lo fanno per motivi economici, sono donne nella cui famiglia spesso il reddito è assente, da due redditi spesso si trovano situazioni di nessun reddito, quindi anche arrivare ad Ascoli e dover comunque pagare una cifra perché il privato sociale comunque si regge su un minimo di contribuzione, anche dover pagare i 150-200 euro che costa, questa cifra può diventare qualcosa di veramente importante per la persona, per la donna in questo caso, che chiede l’interruzione di gravidanza. Quindi la mia richiesta è di attivarsi prima possibile con il direttore dell’area vasta affinché cerchi provvedimenti immediati, non programmazioni, magari convenzioni, a lui spetta trovare la modalità, a me spetta sollevare il problema.

Il SINDACO: Grazie consigliere De Luca. Ha posto un tema che è assolutamente come l’ha descritto. Ho avuto modo non più di una settimana fa di porre con le stesse modalità al nuovo direttore di area vasta quando si è presentato, e qualche giorno prima in assemblea dei sindaci alla presenza del direttore dell’area vasta e del direttore dell’Asur, il dottor Genga, l’assessore Rossi aveva posto lo stesso tema chiedendo un intervento e una soluzione, come giustamente consigliere ha indicato non sta a noi capire come, un tema che oggi riguarda l’intera area vasta 2, non conosco l’articolazione in questo caso regionale e non può essere che un servizio, al di là delle valutazioni etiche che ognuno di noi fa, ma sta dentro ad una norma che è come lei ha ricordato forse una delle più evolute almeno su scala europea, non può essere disattesa e non applicata per un infortunio di un medico, quindi siccome nell’incontro con il direttore sono state poste una serie di questioni e le stiamo tenendo sotto monitoraggio tutti, dalla cardiologia per il primariato al pronto soccorso, alla guardia medica, alla dialisi, neurologia, e quindi stiamo attendendo risposte, gli diamo un po’ di tempo per rimettere in fila le questioni e poi ritorneremo sul tema aspettandoci una risposta adeguata perché a fronte di una norma su cui ognuno di noi può dare una valutazione, quello che sta accadendo adesso è assolutamente umiliante, perché chi arriva a fare quella scelta lo fa in modo difficile, complicato e qualche volta anche tragico ma che va ricondotto poi dentro dei percorsi sociali, etici, economici ma oltre quello però non ci può essere l’umiliazione, e quindi sono perfettamente d’accordo che va affrontato e va risolto all’interno almeno della nostra area vasta sempre dentro quel concetto dove non c’è un ospedale etico e deontologico, ma c’è un sistema che funziona e dentro questo sistema bisogna che il servizio venga garantito. Avremo modo consigliere di risentirci su questo tema e anche su gli altri per un feedback rispetto agli impegni che reciprocamente ci siamo presi che non sono mai promesse, lo dico anche per chi appella termini al Sindaco, il Sindaco non promette mai, cancellato dal proprio vocabolario, non c’è, non l’ho mai usato, lo faccio anche in modo scientifico, chi invece recupera frasi del sindaco rispetto a questo termine lo fa in modo improprio come tante altre valutazioni che fanno sull’azione amministrativa che sono riconducibili a errori o incaLeonetà, ma questo non sta a me giudiLorenzo.

Si dà atto che entra il Consigliere Marino: Presenti con diritto di voto n. 20.

Il Consigliere De Luca (Città Futura): Sono convinto dell’immediato interessamento del Sindaco, però comunico anche che l’oggetto di un futuro ordine del giorno parte da una esigenza. Visto che questo territorio è un territorio che ha dimostrato che una corretta organizzazione di questo servizio non solo da risposte immediate sul problema ma è in grado anche di ridurre il problema stesso, cioè di ridurre il ricorso all’interruzione volontaria della gravidanza, qui a Paperopoli da almeno dieci anni abbiamo realizzato un progetto che aveva come obiettivo questo risultato e questo risultato è stato raggiunto. Però noi sappiamo che in Italia, e ormai in tutto il mondo occidentale, esiste la possibilità di consentire la scelta alla donna che vuole interrompere la gravidanza se ricorrere all’intervento chirurgico o all’interruzione volontaria medica, bene questa opportunità ancora nella Regione Marche non è garantita, è solo sulla carta garantita, questa opportunità al di là di una scelta di civiltà, al di là di questo, sarebbe una modalità che consentirebbe anche ai ginecologi del territorio di poter dare un grosso contributo nell’affrontare questo problema. Perché? Perché è proprio tra i ginecologi del territorio che ci sono meno obiettori mentre invece purtroppo questo non fa onore alla Regione Marche, la percentuale di ginecologi ospedalieri obiettori è al di sopra della media italiana, e questo crea dei grossi problemi nel garantire questo diritto, e crea dei grossi problemi ai colleghi ginecologi che non hanno obiettato e che si sono fatti carico di questo problema con tutto il peso che costoro portano anche nell’affrontare un problema eticamente così sensibile.

      
Il Consigliere Barbieri (Salviamo le Tasse): Buonasera a tutti. la mia interpellanza è rivolta all’Assessore Rinaldi. Il Regolamento edilizio. Noi abbiamo qui a Paperopoli un Regolamento edilizio vecchio e superato, un Regolamento che pone numerosi problemi ai cittadini che devono intervenire in un fabbricato, pone problemi ai tecnici che devono progettare e pone problemi agli stessi uffici che devono poi esaminare atti e progetti. Penso che voi stessi siete d’accordo su questa cosa tant’è che era iniziato un percorso, il Consiglio comunale ha approvato con la delibera numero 86 del 30 ottobre 2012, un primo step come lei Assessore lo aveva chiamato, solo che questo primo step era una piccola parte, una parte marginale, riguardava la monetizzazione e gli standard. E poi era iniziata assessore la discussione sul resto del Regolamento edilizio e voi stessi avete, con la delibera numero 60 del 16 aprile 2013, quindi di un anno fa, una delibera di Giunta, invitavate i cittadini, invitavate i tecnici, gli operatori economici, le associazioni a esprimersi su questa prima bozza che gli uffici avevano elaborato. Abbiamo tenuto numerose riunioni di Commissione però adesso tutto si è arenato, allora le chiedo Assessore come mai si è fermato tutto?

Si dà atto che entra il Consigliere Moretti: Presenti con diritto di voto n. 21.

L’Assessore Rinaldi: La risposta all’ultima domanda è no nel senso che non mi sembra che siamo un’Amministrazione comunale che ferma le cose, siamo una amministrazione comunale che le cose le fa, ne abbiamo fatte tantissime, prima della fine del mandato amministrativo ne faremo tante altre, chiaramente i percorsi hanno una loro complessità e quindi rispetto al tempo che abbiamo io credo che noi saremo in grado di affrontare alcuni dei capitoli del Regolamento edilizio lasciando un lavoro ben avviato alla futura Amministrazione comunale che potrà affrontare gli altri capitoli rimasti. Il regolamento edilizio noi l’abbiamo diviso, consigliere Barbieri, in quattro capitoli. Il primo è stato affrontato, fatto e deliberato, io credo che avremo modo da qui a otto - nove mesi di lavoro che il Consiglio comunale avrà di affrontare un’altra parte, chiaramente non tutto in capo all’assessore che può tirare un carro ma ovviamente il Consiglio bisogna che lo tiri anche lui perché altrimenti diventa un lavoro disumano che francamente non credo debba fare da solo, quindi prendo atto di questa sua segnalazione in modo favorevole e le dico che nel cronoprogramma che abbiamo ipotizzato e che credo verrà discusso addirittura già nelle prossime sedute di Consiglio comunale il Regolamento edilizio ha una parte importante, ovviamente non le nascondo che parlare genericamente come lei ha fatto di problemi trova d’accordo la città, il Sindaco, l’Assessore, l’opposizione, la maggioranza, il problema è trovare le soluzioni ai problemi, perché dire quel Regolamento crea problemi è d’accordo l’architetto Ciacci, l’ingegner Gianni Patonico, l’ingegner Roccato, Costantino Bruno, Rinaldi Emanuele, Luigi Barbieri, Carlo Marino, siamo tutti d’accordo, il problema è nelle soluzioni. E allora io la inviterei a esprimere una posizione, prima però non dopo, perché noi abbiamo avuto le osservazioni a cui ci siamo aperti, quindi è stato fatto un lavoro importante di confronto con la città, con quella città che si è voluta confrontare, abbiamo chiamato a raccolta tutti, le associazioni di categoria, gli ordini professionali, le associazioni ambientaliste, i singoli cittadini, abbiamo fatto molti incontri e il tema del problema è un tema ricorrente, la questione della soluzione ovviamente le componenti portano soluzioni diverse, e allora bisogna prendere una posizione non solo nell’evidenziare un problema ma anche nel trovare le soluzioni. Le do la mia più ampia disponibilità a leggere una sua nota di una proposta sui problemi che lei ha evidenziato perché credo che il suo contributo sia importante e significativo non solo nell’accezione della problematizzazione, ma anche nell’evidenziare quelle soluzioni che lei credo abbia in mente quindi la invito a formalizzarle quanto prima.

Si dà atto che entra il Consigliere Martini: Presenti con diritto di voto n. 22.

Il Consigliere Barbieri (Salviamo le Tasse): Inizio da quest’ultima cosa Assessore. Il sottoscritto non si è mai sottratto alle proposte, nella Commissione competente, nella seconda Commissione, i Consiglieri lo possono anche testimoniare, sono forse il Consigliere che interviene più di tutti, e non interviene solo criticando l’operato, ma interviene spesso e volentieri, anzi molte volte, con delle proposte. Poi per quanto riguarda i problemi che ci sono sul Regolamento edilizio, voi stessi nella delibera 60, precisamente di un anno fa, il 16 aprile dall’anno scorso, vi siete espressi a seguito dell’emanazione di nuove disposizioni legislative sovraordinate, in particolare in tema di ambiente, risparmio energetico, sviluppo sostenibile, tutela e valorizzazione del paesaggio, nonché delle innumerevoli criticità che si riscontrano nella gestione degli interventi edilizi, in particolare per quelli che concernono il recupero dei fabbricati, si rende indispensabile, lo dite voi in delibera, procedere ad una revisione generale organica della strumentazione regolamentare in materia di trasformazioni edilizie ed urbanistiche. E allora io sono d’accordo su questa cosa, su questa urgenza, ne avevamo cominciato a parlare per gli altri capitoli in commissione e poi non si è saputo più nulla, sono passati dei mesi. Allora io le chiedo assessore, questa è la domanda, riprendiamo questa discussione nella Commissione per poter concludere gli altri capitoli, gli altri tre capitoli del Regolamento edilizio?

      
Si dà atto che entra il Consigliere Ferrari: Presenti con diritto di voto n. 23.

Il Consigliere Longo (PD): La mia interrogazione è rivolta al Sindaco e ha per oggetto la piattaforma Open Municipio. Proprio nella prima Commissione di cui faccio parte, alcuni pomeriggi fa sono state sollevate delle perplessità, delle questioni, sulla attivazione della piattaforma e ne sono scaturite anche delle disquisizioni sull’attivazione via intranet o via internet, così come sono nate delle perplessità, delle necessità di chiarimento sugli atti che vanno considerati meritevoli di essere resi pubblici come esempio di trasparenza del lavoro del Consiglio comunale. Considerato quindi quanto gli uffici comunali hanno lavorato per mettere in piattaforma tutti i dati politici, amministrativi e per offrire alla cittadinanza questi servizi di informazione e di monitoraggio, di trasparenza e Unione Futura, vorrei sapere Sindaco dei dati di previsione sull’attivazione, sulle modalità di funzionamento e di attivazione definitiva di della piattaforma.

Il SINDACO: Grazie Consigliere Longo. Io penso come impostazione che noi siamo stati uno dei primi Comuni in Italia, due, noi e Udine, che hanno pensato che la trasparenza, la piena accessibilità agli atti, la verifica dell’azione, del lavoro e della dedizione, oppure della semplice presenza, fosse un patrimonio obbligatorio del pubblico da mettere a disposizione del pubblico, il fatto che ci siano strumenti oggettivamente migliorabili, oggettivamente da parametrare con strumenti anche evolutibili, che ci sia la piena accessibilità degli atti, la raccolta dei dati, la possibilità di gestirli, io penso che sia un grande segno di democrazia. Non c’è solo la Smart Cityes, ma c’è una smart democrazia che dobbiamo mettere in campo, dati trattabili, dati acquisibili, dati gestibili, elementi, informazioni, disponibilità, più mettiamo a disposizione del cittadino la nostra azione e più si ridarà un ruolo alla politica e all’amministrazione, non è il contrario. Qui si banalizza tutto perché non c’è conoscenza, non c’è la possibilità di avere elementi, e allora io sono orgoglioso del lavoro che ha fatto Informaetica e per il quale ci chiamano come riferimento in tutta Italia, iniziative, congressi, solo che è arrivato il Consigliere Ferrari [si registra un contraddittorio fuori microfono] non so come verrebbe registrata la sua entrata [si registra un contraddittorio fuori microfono] mi deve perdonare, non mi permetterei mai ma non l’ho vista entrare, se non fosse perché tenta come al solito di disturbare, non l’ho vista, la saluto, ben arrivato consigliere Ferrari, la saluto con grande favore. Io penso che noi dovremmo dar seguito a quell’impegno purtroppo non è nelle mie sole disponibilità, parlo dell’attività che riguarda i Consiglieri e sapete quanto io sia rispettoso del ruolo degli stessi, poi se lo strumento debba essere migliorato, se ci vogliamo mettere dentro i buongiorni che diciamo la mattina, le mail che inviamo, quelle che riceviamo, non lo so, per me sarebbe molto complicato, complicato per raccogliere i dati, non per altro, però io penso che queste debba essere uno strumento che mettiamo a disposizione dei cittadini, lo penso, ne sono fortemente convinto, perché se non facciamo Open Municipio io faccio Open Sindaco, quindi ognuno [si registra un contraddittorio fuori microfono] Ho finito il tempo, però io dico che questo è uno strumento che il Consiglio comunale deve mettere nelle condizioni di avere una piena consapevolezza e una grande accelerazione per rispetto dei nostri cittadini, per farci non valutare, perché non c’è una valutazione, ma è uno strumento in più che gli diamo per far conoscere la nostra attività, non è nemmeno da ricondurre al singolo perché poi è l’insieme che viene giudicato, quindi non avrei nessun timore, non avrei nessuna paura e non andrei a temere giudizi sulle interrogazioni, sugli interventi e sulle parole e quindi spero che al più presto si possa mettere a disposizione di tutti questo strumento e spero che questo avvenga con grande velocità. Grazie Consigliere Longo e ringrazio anche il Consiglio perché sono sicuro che farà di tutto per accelerare questo percorso.

Il Consigliere Longo (PD): Considerate le finalità del progetto che sono quelle di aprire la politica ai cittadini penso sia necessario contemperare bene alcune criticità che sono emerse, migliorare ciò che è migliorabile e al fine dare seguito agli impegni presi.

      
Il Consigliere Caruso (PD): Interpellanza che rivolgo all’assessore Memè come assessore competente perché riguarda un articolo uscito circa una settimana fa sui media, io l’ho letto sui media on line, relativo al servizio di pulizia della spiaggia. L’informazione di questo articolo di cui chiedo conferma riguardava un importante aumento dell’imSan Marco preventivato per il servizio di pulizia della spiaggia, si passa da circa quattrocentomila euro ad oltre settecentomila euro circa, per lo meno questi erano i dati riportati, e quindi un aumento di quasi il 100%, circa l’80% in più, capire da cosa è giustificato un aumento così importante soprattutto in periodi di vacche magre come questi e di bilanci fatti di lacrime e sangue. Se si tratta di una maggiore attività per il ripascimento della spiaggia, oppure di più frequenti interventi per la pulizia conseguente alle mareggiate e via dicendo. Il secondo punto che pongo è relativo al fatto di come vengono determinati questi costi, quindi se c’è una precisa rendicontazione dei costi sostenuti per l’attività di pulizia della spiaggia, se al comune questa rendicontazione perviene, il terzo punto che pongo è relativo al fatto che pur con l’appalto scaduto non si sia preveduto anticipatamente, avviate anticipatamente le procedure per l’assegnazione di un nuovo appalto, o meglio non lo so se sono state o meno avviate anticipatamente perché l’articolo riportava l’assegnazione del servizio in via d’urgenza, e quindi le chiedevo per quale motivo non sono state avviate prima della scadenza le procedure di evidenza pubblica per l’assegnazione dell’incarico.

Il Vice Sindaco MEMÈ: Grazie consigliere. Per quanto riguarda la gestione del litorale perché riguarda questo appalto chiaramente i quattordici chilometri di spiaggia relativi a una serie di operazioni che vengono fatte durante tutto l’arco dell’anno e che richiedono un’attenta valutazione nella fase di realizzazione della gara, tenendo conto di tutta una serie di lavorazioni, di conferimenti dei rifiuti e di tutto quello che deriva dallo spostamento e dal riposizionamento della sabbia per mettere nelle migliori condizioni gli operatori di spiaggia durante la stagione estiva, non solo operatori di spiaggia ma chiaramente tutti i turisti e tutti i cittadini che frequentano la spiaggia stessa nei vari periodi. Per quanto riguarda il costo delle lavorazioni lo strumento che l’amministrazione ha per compilare e quindi mettere a gara le lavorazioni è il prezzario regionale in vigore, quindi da quello si deducono tutti i costi che, sommati tra loro, formano l’imSan Marco da mettere a gara. Questo imSan Marco da mettere a gara è onnicomprensivo di una serie di lavorazioni, il bando è stato pubblicato se non ricordo male il 9 di aprile, è un bando complesso, scadrà, se non mi sbaglio, il 19  di maggio e poi ci saranno le procedure che vengono previste nel bando stesso proprio per andare all’assegnazione del nuovo vincitore della gara della gestione della spiaggia. L’unica cosa che non ci potevamo permettere è rimanere in una situazione di incertezza tra la fine dell’appalto che era il 31 marzo 2014 e l’inizio della stagione estiva, quindi con questo provvedimento del dirigente è stato allungato il periodo del contratto come prevede la norma fino alla nuova assegnazione dei lavori o meglio fino al nuovo aggiudicatario della gara. Questo perché? Perché in questo periodo l’unica cosa che non può accadere è che la spiaggia non venga mantenuta in modo adeguato. Quando dico mantenuta in modo adeguato, tanto per dare alcune informazioni anche perché altrimenti si ha la percezione che la spiaggia in qualche modo non venga preparata in tempo, oppure non venga curata in modo adeguato, almeno da parte di qualcuno come ho letto sui social network o giornali on line, vi dico solo che noi siamo uno dei pochi Comuni che mantiene la spiaggia in condizioni adeguate sia durante il periodo invernale che estivo, e soprattutto un’attenta pulizia del litorale, soprattutto in questi ultimi periodi dove gli spiaggiamenti di materiale portato dal mare in virtù di piogge abbondanti, non solo sui fiumi nostri, quando dico i fiumi nostri intendo quelli di riferimento del nostro territorio ovverosia Misa e Barra, hanno prodotto come tutti possono aver visto e notato delle quantità di detriti importanti che hanno richiesto lavorazioni complesse, durature e continuative che sono onnicomprensive dell’appalto. Questo lo dico perché alcune volte sembra che l’Amministrazione non pianifichi oppure non renda o metta nelle migliori condizioni gli operatori. Tutte le operazioni, e lo dico qui pubblicamente, vengono coordinate con le associazioni di categoria in due fasi, così le do ulteriori elementi di informazione, proprio perché tutte le operazioni devono in pratica rendere conseguente un risultato che è quello che la spiaggia deve essere pronta non più tardi del 15-20 maggio, quando dico non più tardi del 15-20 maggio intendo che sia le spiagge attrezzate sia le spiagge libere abbiano un decoro e siano portate nelle migliori condizioni. Quelle libere con l’istallazione dei gazebi e di tutta una serie di attrezzature che hanno reso il litorale pienamente fruibile ma anche godibile nelle ore notturne con un ricollocamento degli ombrelloni e delle sdraio anche in quei luoghi dove invece prima venivano lasciati incustoditi, ma soprattutto anche perché la cura del nostro litorale nella parte centrale, intendo sia la parte di Ponente che di levante, è il biglietto da visita della nostra città anche in questo periodo, e soprattutto in questo periodo, di ponti che riguardano le festività pasquali ma che quest’anno riguardano anche il ponte del 25 aprile e il ponte del 1° maggio, quindi dove magari avere il lungomare in ordine penso che sia un obbligo della città, un obbligo dell’Amministrazione perché poi presentarsi in condizioni adeguate rispetto a chi arriva nella nostra città e ancora la maggior parte delle presenze avviene per la nostra qualità del litorale perché noi la custodiamo, sia un bene prezioso per l’economia della città stessa, quindi gli investimenti che si vanno a fare per questo tipo di servizio sono strategici per la città stessa. Per ulteriori e dettagliate informazioni comunque Consigliere nel merito e puntuali sui numeri si può rivolgere all’ufficio San Marco che ha tutti i materiali agli atti sia dei costi sopportati, sia dei costi programmati e sia degli importi messi a gara, perché non so cosa ci sia stato scritto sul giornale rispondo però degli atti formali che gli uffici del mio assessorato compiono.

Si dà atto che entra il Consigliere Rossi: Presenti con diritto di voto n. 24.

Il Consigliere Caruso (PD): Ringrazio l’assessore Memè per la risposta indubbiamente esauriente. Non era certo in discussione la qualità del servizio e soprattutto la tempistica, anzi è ovvio che la spiaggia per i ponti di metà aprile quindi per Pasqua, 25 aprile e 1° maggio deve essere tirata a lucido. Mi chiedevo, siccome lei ha fatto riferimento a un prezziario regionale, l’aumento è molto importante per lo meno quello riportato dalla stampa, immagino sia collegato alla maggior mole di rifiuti prodotti dalle mareggiate di quest’anno, non lo so, indubbiamente mole di rifiuti importanti, lei faceva riferimento a un’opera di pulizia della spiaggia che avviene anche durante i mesi invernali, mi chiedevo se è strettamente necessaria poi per prepararla meglio ad aprile oppure se per due o tre mesi si può anche soprassedere e ridurre il numero degli interventi. Da ultimo sulla procedura dell’evidenza pubblica mi chiedevo se il dirigente competente visto che scadeva il bando il 31 marzo per quale motivo è stato fatto il nuovo bando al 9 aprile e se poteva invece essere anticipato ad esempio scadendo il bando il 31 marzo magari a gennaio e non al 9 aprile. Sulla assegnazione in via d’urgenza comunque dell’incarico chiaro che è assolutamente condivisibile perché non è che ci si poteva permettere di non ripulire la spiaggia. Il senso della mia interpellanza era per quale motivo se scadeva il bando il 31 marzo è stato fatto il 9 aprile il nuovo bando e non è stato fatto invece a gennaio? Era questo che le chiedevo, è ovvio che forse la domanda andrebbe magari meglio rivolta al dirigente.

      
Il Consigliere Ricci (PD): Anch’io rivolgo all’assessore Memè per ciò che riguarda i lavori che abbiamo tutti quanti visto essere iniziati nei pressi del lungo fiume. Si tratta di un altro tassello della nostra città importante, quel tratto di lungo fiume che rappresenta un po’ il confine della parte più centrale della nostra città, per cui chiedevo all’Assessore chiarimenti sul tipo di opera che viene svolta in quanto non ne abbiamo avuto notizia né in Commissione né in Consiglio di questi lavori, che tempi hanno questi lavori, quale tipo di operata viene svolta in quanto ovviamente questo crea un minimo di disagio a causa del senso unico ma penso che i vantaggi che poi ne verranno alla città tutta in tempi speriamo brevi saranno sicuramente maggiori rispetto al disagio che attualmente stiamo un po’ tutti vivendo, quindi se ci dava chiarimenti riguardo a che tipo di opera è in fase di cantiere e anche che tipo di tempistica si prevede.

Si dà atto che entra il Consiglire Rizzo: Presenti con diritto di voto n. 25.

Il Vice Sindaco MEMÈ: Grazie consigliere così ho il modo e l’occasione per spiegare in modo puntuale cosa stiamo facendo in quel tratto strategico. Innanzitutto stiamo facendo una manutenzione di tipo straordinario, non sono i lavori di riqualificazione che noi tutti avevamo pensato all’interno degli uffici ma soprattutto anche in una progettazione più ampia e che avrebbero veramente messo un altro pezzo strategico della nostra città in condizioni di grande qualità, questa è una manutenzione straordinaria, quindi come in tanti altri punti della città facciamo. Nel centro storico sarà l’unico lavoro che nel 2014 sarà eseguito e questo lavoro riguarda puntualmente la realizzazione dei sottoservizi, ovverosia tubazioni per l’impianto di illuminazione e altri tubi messi per altri impianti, poi riguarderà la finitura del marciapiede stesso in modo adeguato ma soprattutto e grazie anche alla collaborazione di una ditta privata che si è resa disponibile ad offrire la finitura del marciapiede stesso. Quindi sono in capo all’Amministrazione una serie di lavori come il cartello di cantiere recita, ma la finitura sopra il marciapiede avverrà in modo gratuito da una ditta locale che ringrazio pubblicamente. Per quanto riguarda i disservizi, il senso unico. Come ho avuto modo di spiegare informalmente da domani mattina verrà ripristinato il doppio senso, che poi riprenderà a senso unico durante le lavorazioni più impegnative salvaguardando proprio il periodo di Pasqua e quando l’Amministrazione vuol tutelare il più possibile sia le vie di accesso al parcheggio di piazza Simoncelli e a tutta l’area intorno al cantiere, ma soprattutto l’Amministrazione ha ben chiaro che le attività economiche del centro storico non devono subire, e non stanno subendo per effetto del cantiere, danni o disagi, perché ricordo che altri brani della città sono stati interessati da cantieri ben più pesanti, e ricordo piazza Saffi, con l’interdizione per mesi interi in modo puntuale della viabilità, ma purtroppo i lavori alle volte non coincidono con il pieno utilizzo degli spazi. In questo caso questo non c’è stato, penso che aprire una polemica, o meglio delle considerazioni su questo punto, e non mi riferisco chiaramente a lei Consigliere Ricci, ma è una voce che era un po’ il tintinnio di questi giorni rispetto a un solo lavoro che facciamo e che ricadrà, come lei giustamente ricordava, sia sui cittadini, sia sugli ospiti e sulle attività commerciali che insistono nel centro storico perché è stato realizzato in quel tratto in quanto le condizioni di sicurezza, dei pedoni soprattutto, non erano più garantite rispetto alla qualità del marciapiede stesso. Questo è il motivo per cui siamo intervenuti. Quando termineranno i lavori? I lavori termineranno, chiaramente condizioni meteo permettendo, dovrebbero terminare l’11 maggio prossimo, tenendo conto che il cantiere come dicevo lo ripristiniamo o meglio lo limitiamo e quindi ripristiniamo già da domattina il doppio senso, questo rimarrà tale almeno fino al 21 di aprile, dopodiché se lavorazioni prevedono chiaramente che mezzi in manovra stazionino lungo la corsia dobbiamo mettere nelle condizioni di massima sicurezza sia chi transita sia chi lavora, ho preso l’impegno con i miei uffici e abbiamo concordato con l’impresa che siccome le azioni che saranno svolte da qui in poi sono a più basso impatto ci siamo dati questa disposizione, cioè che nei week-end il cantiere verrà retratto e quindi ripristinato il doppio senso e sarà invece messo a senso unico quando le lavorazioni puntuali necessiteranno che la corsia sia impegnata dai mezzi di lavoro e non dai mezzi di transito normale. Penso di aver risposto a tutte le sue domande, se eventualmente ci sono ulteriori puntualizzazioni sono a disposizione.

Il Consigliere Ricci (PD): Ringrazio l’Assessore in quanto è stato esauriente nella sua risposta, lo ringrazio anche per la scelta fatta di interrompere in questo periodo pasquale il senso unico di circolazione che ovviamente un minimo di disagio lo crea nell’accesso al centro storico, credo che sia di buonsenso e ben progettata la possibilità che la strada riprenda il doppio senso in questo periodo e poi venga interrotto mentre sono in corso i lavori e ripristinato nel successivo week-end, credo che questo mette insieme, come diceva lei, sia la caLeonetà del cantiere di procedere in maniera sicura ma anche in quei giorni in cui il cantiere è chiuso la possibilità per i cittadini l’accesso più agevole al centro storico. Mentre ugualmente è un’ottima notizia il fatto del rifacimento di quel tratto di marciapiede in quanto parlavamo di un marciapiede, anche io più volte l’ho notato e l’ho sollecitato un po’ obsoleto e anche forse pericoloso, vecchissimo e anche un po’ forse fuori luogo con la riqualificazione del centro storico ormai avvenuta in quasi tutte le sue parti, quindi sicuramente questo porterà un grande vantaggio a una modalità più arCristina di presentazione del centro storico e i lavori per l’11 maggio credo che sia un tempo assolutamente ragionevole e consono con la qualità e la quantità dell’impegno chi si sta portando avanti per cui credo che in questo modo si ottenga un duplice risultato di non ledere le attività commerciali ma nello stesso tempo di ridare alla città una qualifica è un migliore aspetto così come questo lavoro sicuramente comporterà.

      
Si dà atto che esce il Consigliere Ferrara: Presenti con diritto di voto n. 24.

Il Consigliere Ferrari (La Casa Democratica): Saluto il Sindaco che è rientrato dopo una prolungata assenza, appena finito il suo intervento se n’era uscito, avevamo perso le sue tracce, bentornato Sindaco, spero che anche lei abbia la giustificazione per queste prolungate assenze che fa dai banchi della Giunta, questo ci tenevo a farlo sapere visto che lo ha sottolineato prima. La mia interpellanza [si registra un contraddittorio fuori microfono] vedevano un banco vuoto in streaming, non si vedeva neanche il proverbiale ciuffo dall’alto della telecamera, quindi evidentemente non c’era Sindaco. L’interrogazione è rivolta all’Assessore Rinaldi che ovviamente se ne è andato anche lui, quindi parlerò ad un banco vuoto, magari la assumerà su di sé il Sindaco se non c’è l’Assessore Rinaldi, ma io la faccio lo stesso. L’interrogazione riguarda la delibera di Giunta municipale 155 del 27 agosto 2013. In questa delibera in particolare, non voglio dire in violazione perché nessuna decisione era stata presa in questo senso, ma sicuramente in controtendenza rispetto a quello che era emerso dalla famosa Commissione che era stata convocata e poi più volte riconvocata per parlare del problema delle aree camper in seguito ad un mio ordine del giorno approvato all’unanimità sulla ristrutturazione dell’attuale area camper e in realtà sulla realizzazione di altre aree camper funzionali e sicuramente più dignitose di quella attuale, Commissione portata avanti poi dal Consigliere Bianchi in modo molto proficuo, era emersa la necessità appunto non solo di fare due nuove aree camper, e di questo non si ha più notizia, l’assessore Rinaldi ci aveva detto anche in Commissione che ci avrebbe tenuto aggiornati puntualmente su quelle che sarebbero state le dinamiche e le novità in vista anche della prossima stagione estiva, si era detto difficilmente si riuscirà a realizzare queste aree per la stagione estiva 2014 ma sicuramente faremo dei passi avanti di cui vi terrò aggiornati. Siamo al 16 di aprile del 2014, nessun passo avanti è stato fatto, comunque l’Assessore Rinaldi non ce lo ha comunicato. Ma non solo, in sordina viene fatta questa delibera, si era detto in quella Commissione, ricordo i colleghi che erano intervenuti su questo, che sarebbe stato improponibile fino a che non ci sarebbe stata un’area funzionale, verde, con dei servizi, servizi si intendono non il rubinetto dell’acqua potabile, ma si intende dei servizi igienici, delle colonnine di elettricità, delle piazzole ben delimitate, ovviamente un posto che non sia contiguo alla strada statale dove i camper vengono travolti dalle vibrazioni dei TIR, ma un posto appunto dignitoso per rilanciare in grande stile il turismo plain-air. Ebbene si disse finché non arriva quest’area non si può andare a chiedere un pagamento addirittura importante al camperista per ogni giorno di permanenza. Ebbene in sordina voi avete fatto una delibera, senza comunicarla nemmeno in Commissione, in cui poi è stata invece stabilita la soSta addirittura di dieci euro giornaliere per usufruire di un posto che francamente è orribile, che non ha nessuna protezione con la strada statale, che è non ha  piazzole, che non è alberato, che ha semplicemente un rubinetto di acqua potabile, come ce ne sono tanti in città ma non per questo si chiede di pagare al cittadino che usufruisce dell’acqua, e perché ha semplicemente la fossetta biologica per giustamente permettere al camperista di espellere le acque reflue dai camper. Ebbene voi chiedete dieci euro per un servizio che di fatto viene offerto gratuitamente da tutti i Comuni che abbiano un minimo di intelligenza sul turismo plein air e che quindi non dovrebbe subire il pagamento, un costo addirittura di dieci euro, è un costo per mantenere pulita la città ovviamente perché il camperista serio va a cercare queste fosse per non andare a sporcare ovviamente le strade cittadine, per cui chiediamo dieci Euro non si sa per quale servizio. La mia interrogazione riguarda queste due questioni: la prima a che punto è la realizzazione di una nuova area camper, la seconda se non vi sembra di penalizzare così in questo modo il turismo plein air e quindi di far pagare, dovevamo essere la città del plein air, da quando abbiamo detto cerchiamo di essere la città del plein air facciamo il contrario e facciamo pagare dieci euro per un’area di sosta che è semplicemente indegna, quindi la mia richiesta è se ha intenzione questa Amministrazione comunale tornare immediatamente indietro su questa decisione che io ritengo assolutamente miope.

Il SINDACO: Consigliere Ferrari, salve, la saluto di nuovo adesso in maniera ufficiale, penso intanto ai due livelli, quello legato alla pianificazione e quello alla realizzazione e gestione. So che c’era stato un approfondimento importante, forse quattro Commissioni, dove c’era la necessità di individuare aree che sono quasi esclusivamente aree private e quindi per essere realizzate bisogna trovare o un accordo con lo stesso oppure degli strumenti che poi avrebbero potuto agire su quelle aree, quindi dalla progettazione all’esproprio o all’organizzazione dell’area, quindi io penso che, condividendo con lei, questo sì, la necessità per questa città, nonostante che sia dotata di tanti campeggi che possono ospitare quel tipo di turismo, però di fatto si potrebbe sviluppare ulteriormente, io di questo sono assolutamente convinto. Penso che lo strumento che abbiamo approvato dopo tanti anni vada in quella direzione, quindi oggi oggettivamente c’è una difficoltà a realizzarla, quindi non c’è bisogno dell’assessore Rinaldi per dire che abbiamo fatto poco, abbiamo fatto poco perché in alcune aree dove potevamo agire direttamente perché disponibili al patrimonio comunale  non ci sono le risorse per intervenire in modo adeguato, questo è, le altre invece che sono private, non nascondo che abbiamo avuto diverse proposte, le abbiamo assecondate, le abbiamo valutate in Giunta e poi non ci sono stati ritorni da parte di investitori rispetto a quel tipo di soluzione. Forse è il mercato, forse è il momento, forse è la fase. Capisco pure che magari come si può pensare che l’Area colonie dell’Enel, ogni tanto qualcuno lo confonde, sia un’area pubblica, o come anche la Sacelit Italcementi sia un’area pubblica, quelle sono aree private che finite dovrebbero restituire aree al pubblico, questo sì, quindi anche nello strumento che avete concordato, penso che abbiate fatto un bel lavoro, ci sono le condizioni urbanistiche per realizzarle, poi Consigliere Ferrari non è che è simultaneo lo strumento urbanistico e la realizzazione, occorrono finanziamenti e vedremo se poi nel prossimo Bilancio saremo in grado di reperire risorse per realizzarle, sappiate che se il Consiglio le dovesse individuare, come sempre, in questo caso ancora di più, l’amministrazione è ben lieta di dare quel tipo di risposta. Sulla scelta invece gestionale una delibera del 27 agosto 2013 quella non disattende niente, è gestionale, non porta nessun colpo di mano, non c’è bisogno di Open Municipio, questa delibera è pubblicata Consigliere Ferrari, la vedono tutti, è on line, io penso che sia pur nei limiti che lei descrive sia necessario regolamentare l’accesso per arrivare a un controllo adeguato dell’area, perché spesso ci sono degli accessi non adeguati, delle permanente persistenti e qualche volta sono difficili da controllare e pensavamo che con l’istituzione, abbiamo fatto anche una verifica su scala nazionale, e non è sempre l’accesso alle aree, magari ha ragione più strutturate delle nostre, ma non è gratuito, e quindi pensavamo che fosse una modalità opportuna. Tra l’altro vorremmo fare interventi minimi ma che portano alla migliore organizzazione dell’area anche se è in un contesto sicuramente non ottimale, però ci ritroviamo che intanto alcune zone sono state lì ribonificate, penso al distributore che c’era un po’ più avanti, penso all’intervento che andremo a fare sulla Sicap nel prossimo periodo, quindi reperendo altri spazi per la sosta, quindi comunque mettendo quell’area in una condizione di ingresso a sud della città in condizioni migliori. Non mi sembra di aver fatto chissà quale tipo di provvedimento inadeguato, verificheremo Consigliere Ferrari, ne verificheremo anche la conduzione sperando di poter investire su quell’area qualche euro in più perché anche questo vuole essere un impegno, perché provare in queste condizioni a tenerla meglio, a realizzare la colonnina invece che il rubinetto la colonnina dell’acqua, il prelievo più adeguato, penso che sia un bel segno per una città che fa del turismo una sua ormai inequivocabile propulsione e quindi spero che non sia utilizzata come dissuasore ma come elemento di maggior controllo dell’area stessa.

Si dà atto che entra il Consigliere Caruso: Presenti con diritto di voto n. 25.

Il Consigliere Ferrari (La Casa Democratica): Devo purtroppo registrare la non soddisfazione di questa risposta del Sindaco, però il Sindaco deve mettersi d’accordo con l’assessore Rinaldi perché parlano due lingue completamente diverse e io chiedo anche, almeno da un punto di vista morale, l’intervento del Consigliere Bianchi che si era interessato della vicenda. L’Assessore Rinaldi disse un’altra cosa Sindaco, perché l’Assessore Rinaldi disse che sarebbe stato sicuramente portato avanti perché l’investimento era assolutamente minimo e quanto meno si sarebbe partiti al più presto con l’area, che in realtà era pubblica, non privata come diceva adesso lei, perché si erano individuate due aree, la Commissione aveva individuato due aree, la prima si era trovata una soluzione di compromesso tra quella che proponevo io e una proposta che aveva portato avanti l’assessore Rinaldi e si era trovata la via di compromesso nell’area che sarebbe il prolungamento dell’attuale area a fianco di un camping già esistente e quindi all’interno del parco delle Ponente, un lavoro che come spiegò Rinaldi, non io, avrebbe comportato uno scarsissimo investimento, bassissimo, quindi allora il Sindaco smentisce Rinaldi, mettetevi d’accordo, e che si sarebbe portato avanti, quindi quell’area era stata già individuata. La seconda area allo stesso modo individuata col pieno consenso dei proprietari che erano già stati contattati era l’area direttamente sul lungomare nord zona Barra, fu individuata con delle planimetrie che furono portate all’interno della Commissione e la Commissione approvò quell’area, per cui non mi pare che ci fossero questi problemi, a meno che l’assessore Rinaldi sia venuto in Commissione e ci abbia raccontato delle clamorose bugie perché ha detto che anche con la proprietà tutto era ormai a posto, tant’è che la commissione fu fatta dopo che l’Assessore si incontrò con i proprietari, quindi una era pubblica e una era privata. Quindi aree individuate, destinazione urbanistica ancora da definire, ma nulla si è fatto, intanto prepararsi sulla destinazione urbanistica non ha una rilevanza economica signor Sindaco, dopodiché mi pare che quindi ci siamo arenati su una promessa da marinaio che ha fatto l’Assessore Rinaldi. A questo punto Sindaco io la invito a contattare l’assessore, trovate un punto d’accordo, datemi una risposta più precisa perché le vostre versioni oggi contrastano. Per quanto riguarda, e quindi preannuncio a questo punto comunque una nuova convocazione della Commissione, perché questo punto andrà assolutamente rivisto e verificato lo stato dell’arte perché a questo punto vi è una contraddizione in termini all’interno della Giunta. Per quanto riguarda invece l’area attuale, e ho finito, ritengo che abbiamo raggiunto in realtà in meno di un anno da quella che doveva essere una spinta propulsiva del turismo plein air, quindi far diventare Paperopoli la città del plein air, siamo arrivati invece a dare una spinta in realtà restrittiva e quindi un passo indietro, due passi indietro, perché andiamo a far pagare dieci ero un’area che realmente non vale nemmeno cinquanta centesimi di sosta al giorno. Purtroppo quell’area è una non soluzione, è un’area che non è appetibile per i camperisti, se noi la facciamo addirittura anche pagare per una semplice esigenza di controllo, per i controlli basta mandare comunque i vigili urbani, non in termini repressivi ovviamente, perché i turisti vanno accolti, però se ci sono presenze, pensiamo a mezzi rom ad esempio che stazionano per venti - trenta giorni è ovvio che occorre l’intervento dei vigili Urbani, su questo siamo perfettamente d’accordo, ma questo non è necessario metterci un sosta di dieci Euro, possiamo da questo punto di vista ovviamente far fare dei controlli alla polizia municipale, il camperista che viene a Paperopoli che trova solo quell’area e la paga dieci euro non credo che sia contento dell’offerta turistica della città.

      
Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Giulio Conti	F/to  Morganti Gianni

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,



La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 8 luglio 2014 al 23 luglio 2014 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 24 luglio 2014	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 19 luglio 2014, essendo stata pubblicata il 8 luglio 2014
Lì, 21 luglio 2014	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,