Paperopoli Atto

Istituzione dei Centri civici e adozione del relativo regolamento

Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2014/21 del 16 aprile 2014

Presentazione
Approvazione
16.4.2014
  • 16.4.2014
  • approvato


Firmatari

  • Antonella Costa
    Assessore alle Attività Economiche, Pari Opportunità, Partecipazione

    Monitorato da 0 cittadini

Testo

        
COMUNE DI Paperopoli
PROVINCIA DI Topolinia
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 21 
Seduta del 16/04/2014
OGGETTO:	ISTITUZIONE DEI CENTRI CIVICI E ADOZIONE DEL RELATIVO REGOLAMENTO – APERTURA PERCORSO PARTECIPATIVO FINALIZZATO ALL’APPROVAZIONE DEFINITIVA
L’anno duemilaquattordici addì sedici del mese di aprile alle ore 16:30  nel Palazzo Municipale di Paperopoli e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta ordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Caruso Chiara*-17 Russo Carlo-*2 Rizzo Giovanna *-18 Moretti Antonio-*3 Rossi Giancarlo-*19 Conti Giulio*-4 Bruno Loris*-20 Martini Manuela-*5 Longo Francesca*-21 Ferrari Mirco-*6 Martini Lorena*-22 Giordano Emanuele*-7 Moretti Manuele-*23 Greco Costantino*-8 Galli Antonio-*24 Bianchi Loris-*9 Marino Carlo-*25 Ricci Caterina*-10 Mariani Gianni-*26 Barbieri Luigi C.D.-*11 Colombo Mirco*-27 Gallo Emanuele*-12 De Luca Lorenzo*-28 Moretti Giuseppe*-13 Ferrara Gianfranco*-29 Costa Costantino*-14 Lombardi Mirco-*30 Caruso Mirco-*15 Bruno Costantino*-31 Santoro Lorenzo*-16 Mancini Gianfranco-*T O T A L E     P R E S E N T I    N° 17

 Barbieri GiulioCentro Aristocratico-* Bianchi CarloCentro Aristocratico-*
Sono altresì presenti gli assessori: Costa Antonella, Esposito Costantino.
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Giulio Conti nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Gianni 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Moretti Giuseppe; 2° Martini Lorena;  3° Greco Costantino .
Il Presidente del Consiglio Conti enuncia l’argomento iscritto al punto 3 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: ISTITUZIONE DEI CENTRI CIVICI E ADOZIONE DEL RELATIVO REGOLAMENTO – APERTURA PERCORSO PARTECIPATIVO FINALIZZATO ALL’APPROVAZIONE DEFINITIVA e concede la parola all’Assessore alla Unione Futura, Antonella Costa, per la relazione introduttiva.
Comunica inoltre che è stato presentato un emendamento di cui dà lettura.

L’Assessore Costa: Ci troviamo a quest’ora, al termine del nostro Consiglio comunale ad approvare un Regolamento, un importante provvedimento, il Regolamento dei centri civici, che ha visto impegnata la prima Commissione per molto tempo. Ringrazio il Presidente della prima Commissione, Gianni Mariani, tutti i commissari, i commissari anche della diciamo Commissione più ristretta che mi hanno supportato nella stesura del Regolamento, e naturalmente il supSan Marco tecnico da parte della dottoressa Loris Rinaldi e del dirigente dottor Mirti. Un ringraziamento di cuore va agli attuali Presidenti dei centri sociali perché si sono resi disponibili in questi anni a svolgere il loro ruolo di Presidenti dei Comitati di gestione degli attuali centri sociali dove hanno visto costantemente prorogare la loro funzione, e questa è una grande disponibilità che ci hanno concesso. 
Il percorso che abbiamo seguito è stato in effetti molto lungo ma è risultato essere indispensabile perché come sappiamo diverse norme, a partire già dal 2007 hanno previsto la eliminazione delle Circoscrizioni, sia con riferimento alle amministrazioni comunali che avessero un numero di abitanti inferiore a 250.000 abitanti, e poi non da ultimo la legge 42 del 2010 dove anche per Comuni con numero di abitanti superiore a 250.000 la eliminazione delle Circoscrizioni. Questo rientrava nell’ottica di una razionalizzazione della spesa pubblica ma ci siamo detti più volte come non fossero certo le circoscrizioni a generare i costi della politica, così come a livello locale sappiamo che non sono questi i costi di razionalizzazione, però l’abolizione delle Circoscrizioni quali organi politici che poi andavano ad eleggere il comitato di gestione dei centri sociali non ha impedito nella nostra elaborazione di credere nell’importanza della Unione Futura attiva dei cittadini nei confronti dell’Amministrazione e verso la cosa pubblica soprattutto in un momento dove i centri urbani subiscono forte trasformazione, lo subiscono dal punto di vista della crescita urbanistica, lo subiscono anche dal lato della frammentazione sociale, dell’esclusione, pertanto l’istituzione di buone pratiche riconducibili alla Unione Futura attiva dei cittadini l’abbiamo ritenuto un processo importante. Dico questo perché questa Amministrazione dal 2010 non si è mai sottratta al confronto con la città, La città di tutti che vede partecipare il Sindaco con la Giunta e con i consiglieri comunali di competenza di ogni territorio, dal 2010 percorre una rete, un legame con le frazioni, con i centri urbani, con le aree che forse con più difficoltà si confrontano con l’Amministrazione. E questo sta proprio a testimoniare come nel nostro impegno, nel rapSan Marco diretto con i cittadini, sia una delle nostre priorità. Eravamo partiti da un’ipotesi iniziale che era quella del coinvolgimento delle consulte, abbiamo un patrimonio straordinario che è quello della Consulta del volontariato, della cultura, dello sport e, non da ultimo, la Consulta dei giovani, in una prima fase, la prima la bozza di Regolamento che avevo proposto in Commissione, prevedeva proprio il coinvolgimento delle consulte, proprio perché non dovevamo inventarci nulla ma potevamo usufruire quindi di questa attività forte su vari ambiti, dalla cultura allo sport all’assistenza alle politiche giovanili. Abbiamo in quel caso invitato, perché il confronto che era in Commissione era un confronto molto approfondito,  il coinvolgimento anche degli attuali Presidenti dei centri sociali che addirittura ci dicevano di dirigerci in un’altra direzione, cioè che addirittura il comitato di gestione,  il Presidente e i suoi membri venisse eletto addirittura dal Sindaco e dalla Giunta, che abbiamo ritenuto essere una azione ovviamente che andava contro la nostra idea invece di dialogo e di attività da parte dei cittadini. Abbiamo quindi rimodulato il Regolamento con la nuova formulazione e cioè innanzitutto di una divisione del territorio in dieci centri civici rispetto alle precedenti quattro circoscrizioni che era ovviamente un organismo politico, e di otto centri sociali, abbiamo diviso e quindi anche aumentato alcuni ambiti territoriali, che sono quello del Borgo Vecchio che non era presente come unità unica, e quindi l’obiettivo che vorremmo ottenere nel lungo periodo è quello di trasformare il quartiere, il centro civico, in un laboratorio urbano sostenibile, che ascoltando le necessità di chi lo abita riflette su come affrontare e proporre soluzioni realistiche. 
L’obiettivo che che vorrei porre, che vorrei che questo nuovo Regolamento nel tempo, perché sappiamo perfettamente, lo abbiamo inserito nella proposta, e che il Consiglio comunale questo lo voglio esprimere perché talvolta c’è il timore quando avvengono dei cambiamenti che nulla possa succedere, in verità dedichiamo del tempo alla realizzazione e alla costruzione dei centri civici, nello stesso tempo abbiamo anche inserito questa possibilità che il Consiglio comunale possa valutare e verificare periodicamente lo stato di attuazione di questo modello di Unione Futura proprio perché non vogliamo lasciare questo Regolamento a se stesso, probabilmente ci potrebbero essere anche delle modifiche, una possibilità di introdurre dei correttivi qualora l’attuale Regolamento possa presentare delle chiusure, delle difficoltà nella sua applicazione, e quindi abbiamo questo aspetto della verifica periodica del Consiglio comunale dal momento in cui verranno messi in essere i centri civici e l’altro aspetto importante, una volta approvato questo Regolamento dei centri civici, di presentare, di dare l’opportunità a tutti i cittadini di presentare entro 60 giorni le proprie osservazioni, quindi rendere ancora più partecipativo questa istituzione e poi ritorna ovviamente in Giunta dopo altri sessanta giorni per approvare le controdeduzioni e quindi avere il Regolamento dei centri civici in totale approvazione.  Quindi è un percorso che costruiamo insieme, di cui ripeto il timore di questo cambiamento non deve avvenire, consideriamo che la preoccupazione da consultazioni che abbiamo fatto, e la difficoltà nel Regolamento come sapete si sviluppa attraverso la costruzione di liste, diciamo liste elettorali che si compongono di tredici membri, il timore è quello di non trovare le persone disponibili a offrire il loro tempo libero, perché si tratta di attività di volontariato, perché non sono previsti compensi né rimborsi spese, né gettoni per l’attività che svolgono, quindi è affidata alla totale disponibilità, solidarietà da parte dei cittadini che risiedono in un determinato centro civico, ma consideriamo che il numero dei residenti andiamo da un minimo di millequattrocento abitanti penso a Barra ai diecimila abitanti nel centro civico delle Ponente, quindi comunque la costituzione di liste che possono contenere almeno tredici membri è un timore a mio avviso facilmente superabile, occorre avere il tempo, e questo lo concediamo, per costruire questa rete, questi progetti, che ogni lista dovrà presentare al momento della giornata delle elezioni. Quali sono gli elementi determinanti? Abbiamo in Commissione, e qui devo dire c’è stato un raggiungimento proprio di un obiettivo che ha accolto la disponibilità da parte di tutti i commissari, quindi è stato veramente molto trasversale, la novità è stata questa, che il Comitato di gestione che si compone di undici membri la cui provenienza però è così divisa: otto sono quelli che provengono dalla lista vincente e tre membri invece dalla lista che non ha ottenuto il numero maggiore di votanti. Questo perché? Perché abbiamo voluto dare anche all’interno del comitato di gestione la possibilità di un confronto che non sia quindi assolutistico ma che invece preveda il contributo e il supSan Marco anche di candidati che si sono presentati in liste concorrenti, con un obiettivo però che comunque sia le liste abbiano ottenuto almeno il 15% dei voti complessivamente espressi, quindi abbiamo posto un po’ una sorta di sbarramento per evitare che ci siano liste che possono soltanto generare una sorta di criticità, invece vogliamo incentivare quelle attività, quei progetti che abbiano una convergenza, una condivisione al punto tale che ciascuna lista deve essere sottoscritta da un certo numero di residenti nell’ambito territoriale di riferimento. 
L’altro aspetto è quello di prevedere all’interno della lista che come abbiamo detto è composta da tredici candidati, che siano residenti nell’ambito territoriale del centro civico, che abbiano compiuto almeno il diciottesimo anno di età, quindi il coinvolgimento anche di giovani all’interno di queste strutture di Unione Futura e anche di candidati stranieri extracomunitari che siano residenti nel Comune di Paperopoli da almeno tre anni. Questo è un altro elemento di integrazione, di Unione Futura, di coesione all’interno del centro civico. L’attività dei centri civici. Io rilevo adesso i punti più salienti del Regolamento. Tra le attività dei centri civici una parte sono quelle attribuite già oggi dagli attuali centri sociali, cioè quello della organizzazione di mostre, di attività ludiche, di eventi di vario genere e quindi ovviamente sono nuovamente inserite, abbiamo dato, ovviamente anche questo è un punto su cui ci siamo focalizzati, è quello del rapSan Marco tra centro civico ed amministrazione, e quindi abbiamo inserito la necessità che i centri civici convochino almeno una volta all’anno assemblee pubbliche del territorio dove su temi specifici invitino gli assessori competenti, i consiglieri comunali che siano espressione di quel territorio, affinché ci sia questa dialettica diretta, o comunque proposte che emergono da quel territorio verso l’Amministrazione. Così come debbono convocare almeno una volta all’anno un’assemblea pubblica dove invitano l’Amministrazione comunale a relazionare sulla propria attività, quindi questo legame con l’Amministrazione è fortemente inserito, così come è fortemente inserita ovviamente l’attivazione di processi di Unione Futura diretta nella quale i cittadini possono proporre, condividere, discutere insieme al Comitato di gestione pareri e suggerimenti, quindi queste assemblee che, ovvio è faticoso, lo vediamo quando percorriamo il nostro territorio dove noi realizziamo questi incontri, dove non sempre c’è questa Unione Futura forte, occorre costruirla, ci vuole dedizione, ci vuole informazione, ci vuole un rapSan Marco diretto con i nostri dirimpettai, e questo non può che essere però un lavoro necessario, soprattutto in momenti così difficili dove c’è anche tanta forma di isolamento, di difficoltà, e quindi occorre ricostruire e recuperare non solo nell’attività di socialità che sono fondamentali, ma anche questo ruolo di discussione, di rimessa al centro dell’attenzione dei problemi di ognuno di noi. Naturalmente tra le attività i centri civici debbono collaborare con le associazioni, i circoli e con le realtà socio-culturali presenti in quel territorio, ma soprattutto avere questo rapSan Marco diretto con le consulte comunali perché anche qui, lo dicevo in premessa, sono una realtà importante, una risorsa fondamentale perché abbiamo numerosissime associazioni che rientra nell’ambito della Consulta della cultura, dello sport, moltissime del volontariato e anche la Consulta dei giovani che si sta via via ampliando, quindi questo legame diretto non può che aiutarci a costruire rapporti sempre più intensi. 
Poi l’utilizzo dei locali. L’utilizzo dei locali è un altro articolo importante, noi abbiamo un territorio dove i centri civici che sono luoghi in massima parte di proprietà dell’Amministrazione comunale, in alcuni casi sono invece non si ha la disponibilità degli spazi, e pertanto abbiamo posto anche questo aspetto, e cioè le entrate che provengono anche dalla locazione dei centri civici sono entrate che verranno ovviamente accertate in un apposito capitolo del bilancio dell’ente e prevediamo anche una capitolo in uscita. Perché? Perché  le somme che provengono dalla locazione di queste sale possono essere destinate anche a finanziare progetti dei centri civici secondo un principio di sussidiarietà, e quindi riteniamo che sia anche questo un rapSan Marco di collaborazione tra le varie strutture essenziale, cioè quel centro civico che dispone di spazi ampi di cui ha la possibilità di offrire, di dare in locazione degli spazi, gli introiti, parte di questi, è necessario che vadano anche a sostegno dei centri civici che non dispongono di sale su cui possono prevedere delle entrate da locazioni. Naturalmente queste locazioni non debbono andare in contrasto con l’attività principale del centro civico. Io chiudo il mio intervento, l’emendamento andava soltanto ad esplicitare l’articolo 4 quindi non c’è nulla da modificare se non una migliore indicazione del numero dei membri del Comitato di gestione, e quindi lascio ai consiglieri la possibilità di intervenire.

Il Consigliere Longo (PD): Brevemente in quanto membro della Commissione che ha elaborato questo Regolamento che si è concluso nel 2013 con un percorso partecipativo e di redazione che ha visto possiamo dire un percorso abbastanza complesso, articolato, che ha visto assumere varie connotazioni e che man mano si è anche modificato in itinere, come ha appena illustrato l’Assessore, un percorso comunque che si è sempre contraddistinto per un ascolto delle parti, per grande Unione Futura, sia nella fase della programmazione che in quello della stesura, e soprattutto nella fase di approvazione definitiva in quanto il Regolamento vedrà la possibilità per i cittadini di partecipare con delle osservazioni entro sessanta giorni, che verranno quindi prese di nuovo in considerazione dalla Giunta, per poi appunto valutarle all’interno del Regolamento. Penso che questo Regolamento abbia degli aspetti molto positivi, innanzitutto mi è piaciuta la definizione di quartiere come centro civico come laboratorio urbano sostenibile e quindi come un luogo di identità, di rappresentanza delle esigenze del territorio e della popolazione. Un altro aspetto che ho condiviso e che personalmente ci tenevo che fosse presente nel Regolamento, era l’obbligo della conservazione dei locali e delle attrezzature presenti all’interno dei centri civici che abbiamo visto essere un aspetto un pochino carente nella gestione dei centri sociali del passato, per cui il comitato di gestione è anche tenuto ad avere la cura e la diligenza del buon padre di famiglia abbiamo detto e a segnalare tempestivamente qualunque azione che ci sia di sottrazioni, danneggiamenti, malfunzionamenti per evitare di accorgersi quando ormai magari è difficile risalire poi a eventuali soggetti che abbiano arrecato danni o altro. Un altro aspetto positivo penso che sia anche la novità che abbiamo introdotto di una gestione secondo un principio di sussidiarietà all’interno del territorio comunale, e anche quello della sostenibilità dei costi da parte degli stessi centri civici. Penso di aver indicato alcuni degli aspetti positivi, altri naturalmente li accoglieremo con le proposte che verranno dai cittadini e penso comunque che la Commissione abbia fatto un buon lavoro e che sia al servizio dei cittadini e del territorio.

Il Consigliere Gallo (PPE): Intervengo su questa pratica. Mi rivolgo all’Assessore Costa che l’ha portata avanti fin dall’inizio dell’iter, è stato un iter molto, molto lungo, io all’inizio ho espresso le mie perplessità sulla pratica stessa, devo dare atto all’assessore che si è aperta, anche su iniziativa di varie esigenze, una dialettica verso quelle associazioni, quei nostri territori per poter poi nella maniera più condivisa possibile, stilare un Regolamento. Non è cosa facile, non è stata cosa facile, io questo lo capisco, però vi è stata un’ampia disponibilità, un’ampia Unione Futura. Oggi vedere la nostra città in una cartina come questa, ecco io mi sento un certo verso orgoglioso, perché vedo i nostri territori divisi non con la squadra e con il righello, ma li vedo uniti, ma li vedo circoscritti nelle varie realtà che non sono insieme per connotazione geografica, ma sono insieme perché già, per chi vive sul territorio lo sa, da ampio tempo collaborano per varie iniziative, insieme organizzano determinate iniziative e quindi è venuta quasi naturale in sé per sé la composizione, quindi vi è stato un impegno, ma soprattutto un coinvolgimento da parte di tutti. Stilare anche un Regolamento così dettagliato che, non dimentichiamocelo con un tratto di penna, da un giorno all’altro ci siamo visti togliere le Circoscrizioni, che sì sono state viste in ambito nazionale come un taglio, ma che in realtà non costavano nulla o quasi nulla alla comunità, ma servivano come sentinella in territorio appunto come il nostro per dare quelle giuste segnalazioni, quei giusti input di intervento da parte di un’Amministrazione, da parte di coloro che amministrano la città, ecco questo è venuto a mancare, e questo oggi, dopo l’approvazione di questo Regolamento, penso possa essere colmato questo vuoto, ovviamente anche su di questo non è che vi è un tabù, ovviamente anche esso è in fase sperimentale, se vi sono delle necessità, anche delle piccole modifiche operative possa essere, ovviamente sarà un nostro dovere migliorarlo, però questa è l’impronta della nostra città, quindi questo è il punto di partenza e su di questo vi è una grande responsabilità nostra, da parte del Consiglio comunale, a mio avviso anche da parte nostra, dei nostri consiglieri comunali, di portarla avanti per poterla poi far partire, perché dopo scrivere sulla carta è un conto, ma andare sul territorio, trovare la gente metterla insieme, insieme trovare vari punti d’incontro o cercare di unirsi quando vi sono opinioni divergenti, non è facile e noi cercheremo di farlo anche perché il nostro territorio praticamente è basato sulle frazioni, il nostro territorio è costituito in parte se vogliamo dalle frazioni, se guardiamo il numero degli abitanti come essi sono collocati in un territorio così variato come quello del Comune di Paperopoli ma allo stesso tempo così coeso e così unito. Questo credo possa essere se ben gestito, auspico che esso lo sia, un punto di collante per la nostra comunità.

Il Consigliere Giordano (Città Futura): Prendo la parola molto rapidamente perché molto è già stato detto anche dall’ampia e accurata relazione dell’assessore. Quello che mi piace ricordare è che è stato un lavoro lungo ma proficuo da parte della Commissione, con anche numerosi ripensamenti che ci sta in una norma che andiamo appunto a normare da un vuoto legislativo lasciato dal Governo Berlusconi che appunto ha abolito le circoscrizioni e non ha dato la possibilità ai comuni di far qualcosa di nuovo e di diverso. Ora finalmente andiamo a coprire questo vuoto legislativo, questa nuova catena che collega il Consiglio comunale ai territori, che era lasciata in mano semplicemente ai centri sociali, che però non avevano queste funzioni, questo dei centri civici appunto è un mix tra quelle che erano le vecchie funzioni dei centri sociali e delle circoscrizioni, una cosa sostanzialmente nuova. Va detto che questa è anche una vera sfida dal punto di vista partecipativo perché diciamo che tanta gente ha voglia di partecipare, tanta gente vuole fare, bene, speriamo che sia effettivamente così, perché se è vero come è vero che anche questi incontri che la Giunta fa nelle frazioni sono molto partecipati, è anche vero che gli incontri che invece si fanno nel Borgo Vecchio, penso nei quartieri anche più popolosi sono spesso quelli meno partecipati dalla popolazione, magari partecipano molto su Facebook o su altri canali interattivi, ma difficilmente partecipano realmente a quello che significa prendere decisioni e far parte di una comunità, quindi è una vera sfida il far partecipare chi non partecipa. Siamo molto soddisfatti di questa soluzione che si è trovata nella elezione di un Comitato di gestione del Centro Civico perché dà un po’ il senso comunque di molto più di una semplice nomina da parte della Giunta o del Sindaco, o di prendere persone che comunque già si impegnano come chi partecipa ad associazioni e quindi partecipa alle consulte, speriamo che questa soluzione elettiva sia la migliore e favorisca appunto quello scambio tra cittadini che hanno voglia di fare. L’ultima cosa. È un passaggio fondamentale questo dell’istituzione dei centri civici anche per quello che è rimasto un po’ purtroppo uno dei desiderata di questa Amministrazione, cioè l’istituzione di un bilancio partecipativo, questo è diciamo il primo passo per poi probabilmente nel prossimo mandato riuscire ad arrivare anche a questo risultato.

Il Consigliere Ricci (PD): Intervengo riguardo a questa pratica, questa sera siamo un po’ di fronte a delle pratiche molto significative per tutta la nostra Amministrazione, per cui ritengo necessario anche ringraziare l’Assessore Costa per il lungo e paziente lavoro in quanto non è stato facile, non è facile forse ancora, perché è un lavoro in itinere quello che inizia soltanto stasera di fatto, di tentare di abbozzare un nuovo regolamento per definire una realtà forte, viva, vivace nel nostro territorio ma finora mai normata in questo modo in quanto finora i centri civici, centri sociali così definiti fino adesso, erano una derivazione delle circoscrizioni, per cui per la prima volta di fatto tentiamo di verificare un percorso che permetterà di trovare uno strumento il più possibile idoneo e capace affinché ogni territorio possa coordinarsi intorno a un gruppo di persone che si prefiggono di prendersi a cuore e ovviamente tutto in maniera completamente gratuita e volontaristica del proprio territorio. Condivido molto le considerazioni degli altri Consiglieri, del Consigliere Giordano per ultimo, di fare innamorare le persone del loro territorio e collaborare con l’Amministrazione per gestirlo, animarlo, promuovere quelle iniziative capillari, particolari, che sono una risposta diretta alle esigenze di quel quartiere, alle esigenze di quella parte di città che magari un provvedimento più generale non potrebbe ottenere o non potrebbe soddisfare così bene come invece chi in quel territorio lo vive, lo conosce e ne sa valorizzare ogni singola questione. Il Regolamento non ci sottraiamo dal dire in parte sofferto, che ha visto tante modifiche, ma anche tante proposte, diverso, che come tutte le cose nuove incontra tanti favori ma anche qualche dubbio rispetto alla necessità, all’opportunità che sia stato così formulato ed elaborato, per questo ritengo e abbiamo condiviso fortemente questo percorso di apertura quasi come se si trattasse di una pratica urbanistica, e come tutte le pratiche urbanistiche hanno un interesse particolare ed uno generale, anche questa di fatto ha un interesse particolare e uno generale. Interesse particolare di quel particolare quartiere, centro sociale, interesse generale quello di tutta la città, di tutti i centri civici. Per questo sarà molto interessante e importante anche proseguire, assessore, da questo momento in poi, nella divulgazione dell’attuale testo che stiamo per approvare facendolo conoscere il più possibile a tutte quelle associazioni che possono avere o dare un contributo affinché possano eventualmente suggerirci eventuali modifiche e cambiamenti e poi adottare la versione definitiva. Questo poi credo che non sarà sufficiente ugualmente in quanto poi andrà testato direttamente sul territorio e nella realtà quotidiana e lì forse vedremo ancora eventuali necessari aggiustamenti che potrebbero sorgere proprio dal mettere in pratica quotidianamente questo Regolamento dando vita ai numerosi centri sociali che anche qui sono molto diversi gli uni dagli altri, alcuni sono poco più che piccoli quartieri, altri sono intere parti del nostro territorio, con una consistenza anche di abitanti al loro interno molto diversa, quindi con questioni, con problematiche, con esigenze a volte diversificate, e forse anche contrastanti, per cui ringrazio l’Assessore per questo lavoro, tutti i commissari che hanno contribuito a redigere  questo Regolamento e nello stesso tempo tutti quanti impegniamoci per metterlo a disposizione di tutti affinché possa tornare in Consiglio arricchito e integrato con tutte quelle proposte che potranno pervenire da tutta la nostra città.

Il Presidente del Consiglio Conti: Ora dobbiamo votare l’emendamento.

Il Presidente del Consiglio Conti pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’emendamento n. 1 che viene approvato con 17 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio Conti: Dichiarazioni di voto sulla pratica.

Il SINDACO: Dovrei aggiungere nulla rispetto alla relazione che ha fatto l’Assessore e che ringrazio per il grandissimo lavoro messo in campo. Un lavoro che parte dalla necessità di mettere a disposizione uno strumento che andasse a completare l’enorme lavoro che fanno, che hanno fatto, che faranno i centri sociali nel nostro territorio, e chi si trovavano un po’ non adeguati rispetto a un quadro normativo che ha cancellato le circoscrizioni, cancellate quando non costavano niente, cancellate quando erano interlocutori importanti per le necessità del territorio. Da lì è nata l’esigenza di ritrovare una modalità che stesse sempre dentro una programma e un modo operante dall’Amministrazione, quello volto a coinvolgere il più possibile. Ci abbiamo ragionato tanto, lo diceva in questo excursus l’Assessore Costa, da come siamo partiti a come stiamo arrivando, forse come arriveremo, perché non c’è, come ci piace, non c’è mai una idea unica, non c’è il pensiero unico qui, c’è l’ascolto, c’è la disponibilità, c’è la voglia di fare il meglio e di essere convinti che il meglio non sia solo dentro la nostra testa, ma che sia anche da costruire con l’esperienza e con le conoscenze, con le caLeonetà, e qui c’è tutto. Ringrazio l’assessore Costa per aver modificato reiteratamente l’impostazione, forse ha trovato lo strumento che a oggi, come diceva Gallo prima, legge al meglio il territorio, lo disegna tenendo conto della sua storia, della sua cultura, però questa sera ovviamente non è che recitiamo il de profundis dei nostri centri sociali, anzi un ringraziamento incredibile, perché loro sono la salvezza di questa fase, sono loro che garantiscono la coesione, sono i centri sociali insieme alle nostre associazioni nel territorio che ci permettono di tenere insieme quel connettivo indispensabile. E ha ragione Giordano quando diceva funzionano meglio in periferia rispetto al centro, noi qui cerchiamo di fare qualcos’altro, vogliamo portare quell’esperienza all’esterno, quell’esperienza alla quale capite che per origine e per relazioni sono anche particolarmente legato, quell’esperienza lì la vorremmo portare su tutto il territorio, perché significa partecipare, vera Unione Futura, non proclami, non sentenze, non nick-name, ma facce e braccia, facce e braccia che spesso sono assoggettate a critiche, a indici puntati, perché lo fanno? Perché fanno la festa a Sant'Agostino? Perché fan la festa a Monte Sacro? Perché fanno quella del carciofo? Perché fanno quella al Montagnola? Perché? Cosa ci guadagnano? Soprattutto chi sta lì sul terminale, leone da tastiera, con qualche callo sulla mano per la tastiera e sicuramente non per costruire un pezzo di società, mai, mai. Facile distruggere, è complicato capire perché lo fanno, è complicato perché a Bettolelle tengono un’area verde in quel modo, complicato, è complicato, difficile, solo capirlo, e allora come siamo? Gli amici degli amici, tanto li querelo tutti, ognuno che dice quello, questo è, cioè non pensano che esista una società che è fatta di relazioni, che è fatta di solidarietà, che è fatta di sacrificio, fatta anche di qualche bella litigata, ma c’è perché siamo questi, perché ancora lì è vero, e allora noi quel vero lo vogliamo sostenere. E allora ci inventiamo,  non so cosa verrà fuori, questa sera eravamo lì, lo votiamo, non lo votiamo, sì lo votiamo perché noi diamo un senso ovvero alla Unione Futura, un senso vero anche al contributo dentro questo Consiglio, perché se qualcuno arriva e ci dice qualcosa che può far funzionare meglio siamo disponibili, e se ce lo dice qualcuno fuori ascoltiamo, con la speranza di poter ottenere la cosa migliore. E dico pure chi finora ha lavorato, vorrei utilizzare un altro termine, non posso, deve stare tranquillo, sereno non glielo posso dire, devono stare tranquilli perché è un sistema che evolve, che sancisce con delle modalità anche molto democratiche, vere, e diamo sessanta giorni di tempo per migliorare, per cercare di far la cosa che serve di più, però chi ha lavorato finora, io penso a tutti i Presidenti attuali che si sono assunti delle responsabilità qualche volta in modo inconsapevole ma a volte in maniera responsabile, la responsabilità. Responsabilità per le feste, responsabilità per le iniziative, responsabilità per raccogliere fondi, responsabilità per attaccare i quadri, responsabilità per montare i palchi, responsabilità per tagliare l’erba, cioè questo. Noi a questa società non vogliamo rinunciare, e allora con un po’ di articolazioni, con tanta dedizione, con quel lavoro che dobbiamo fare oggi perché non è finito di trasmettere la proposta e condividerla per provare anche a migliorarla, e spero che tutti quelli che finora hanno lavorato possano ridare una loro disponibilità perché ci crediamo molto, che sia anche da insegnamento a chi è solo abituato a criticare, e che sia da insegnamento a chi è abituato a sentenziare, dovrebbe prendere sempre quelle persone lì, quelle, delle nostre associazioni, dei nostri centri sociali, del nostro volontariato, che si sporca le mani, si assume la responsabilità ed è l’unico grande insegnamento che dobbiamo lasciare ai nostri figli e ai nostri nipoti. Grazie Antonella per questo grande lavoro, grazie alla Commissione e al Consiglio comunale, soprattutto grazie ai presidenti dei centri sociali, quelli attuali, ai loro comitati di gestione, a tutte le persone che hanno coinvolto e che coinvolgeranno con un nuovo Regolamento, ai quali chiediamo un ulteriore contributo anche nel prossimo futuro.

Il Presidente del Consiglio Conti pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta iscritta al punto 3 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari, così come emendata in corso di seduta, che viene approvata con 17 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Tutto ciò premesso

IL CONSIGLIO COMUNALE
- Visto l'argomento iscritto al punto 3 dei suoi lavori;
- Udita la relazione dell'Assessore alla Unione Futura, Antonella Costa;
Premesse:
- Come previsto dall’articolo 4 dello Statuto, il Comune riconosce nel diritto e nella responsabilità dei cittadini a partecipare alle funzioni e scelte amministrative la condizione essenziale di legittimazione della propria azione;
- In attuazione del principio di Unione Futura di cui sopra ed in applicazione dell’articolo 17, comma 3, del d.lgs. n. 267/2000 (testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali), operavano le circoscrizioni di decentramento comunale, quali organismi di rappresentanza della popolazione delle diverse aree del territorio comunale;
- La legge n. 244/2007 (legge finanziaria 2008) ha modificato il sopra richiamato articolo 17, comma 3, del d.lgs. n. 267/2000, eliminando la possibilità di istituzione delle circoscrizioni di decentramento nei Comuni con popolazione inferiore a 100.000 abitanti;
- La legge n. 191/2009 (legge finanziaria 2010), ha infine disposto la soppressione delle circoscrizioni di decentramento comunale, tranne che per i Comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti, ai fini del coordinamento della finanza pubblica e per il contenimento della spesa pubblica;
- Secondo le linee programmatiche relative agli obiettivi politico-amministrativi da raggiungere ed ai progetti da realizzare nel corso del mandato 2010-2015, di cui alla deliberazione del Consiglio Comunale n. 58 del 25/05/2010, l’Amministrazione Comunale intende seguire, come criterio ispiratore della propria funzione di governo, quello della Unione Futura con i cittadini e, a seguito della soppressione delle circoscrizioni di decentramento, intende elaborare nuove modalità e forme di Unione Futura, valorizzando l’attività dei Centri Sociali;  
- Con deliberazione n. 229 del 18/12/2012, la Giunta Municipale ha previsto la conservazione, da parte dei Presidenti dei Centri Sociali in carica, delle proprie funzioni fino all’entrata in vigore del nuovo regolamento dei Centri Civici, al fine di garantire lo svolgimento delle attività di animazione sociale e culturale degli organismi di Unione Futura nelle more della riorganizzazione degli organismi di Unione Futura comunale imposta dalla soppressione delle circoscrizioni di decentramento; 
- Ritenuto opportuno, al fine di continuare a promuovere la più ampia Unione Futura dei cittadini all’amministrazione locale, ripartire il territorio comunale in ambiti territoriali omogenei e provvedere alla istituzione di organismi di rappresentanza di ogni ambito territoriale, da denominare Centri Civici;
- Richiamata la proposta di deliberazione di Consiglio Comunale n. 1779 del 2 ottobre 2012 a firma dell’Assessore alla Unione Futura, relativa alla istituzione dei Centri Civici e alla approvazione del relativo regolamento;
- Preso atto che la suddetta proposta di deliberazione è stata oggetto di approfondito esame all’interno della I Commissione Consiliare Permanente e che da tale esame è scaturita una nuova proposta di regolamento dei Centri Civici;
- Vista la nuova proposta di regolamento dei Centri Civici, che si allega al presente atto a formarne parte integrante e sostanziale; 
- Preso atto che la I Commissione Consiliare ha accolto la proposta avanzata dall’Assessore alla Unione Futura di avviare un percorso ampiamente partecipativo per l’approvazione del regolamento dei Centri Civici, che preveda la possibilità per chiunque ne abbia interesse di presentare osservazioni all’amministrazione comunale;
- Ritenuto opportuno che il suddetto percorso partecipativo preveda, per la presentazione di osservazioni, un termine di sessanta giorni dalla pubblicazione di apposito avviso e, per l’approvazione definitiva del regolamento da parte del Consiglio Comunale, un termine di sessanta giorni dalla scadenza del termine previsto per la presentazione di osservazioni;
- Evidenziato che, come espressamente previsto dall’allegato regolamento, tutti i componenti dei Centri Civici svolgono le proprie attribuzioni a titolo interamente gratuito e che, pertanto, l’istituzione dei Centri Civici non comporta oneri a carico dell’Ente, ma consente all’amministrazione di adempiere alle proprie funzioni istituzionali con il fondamentale contributo della cittadinanza;
- Dato atto che il Consiglio Comunale provvederà a valutare l’opportunità di sottoporre a verifica periodica lo stato di attuazione del modello di Unione Futura risultante dall’istituzione dei Centri Civici e dall’applicazione del relativo regolamento, allo scopo di apportarvi le modifiche che si rendano eventualmente necessarie;  
- Visto l’articolo 42, comma 2, lett. d) del d.lgs. n. 267/2000, ai sensi del quale il Consiglio Comunale è competente in materia di istituzione, compiti e norme sul funzionamento degli organismi di Unione Futura;
- Preso atto dei seguenti pareri favorevoli resi ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- dal Dirigente responsabile dell’Area Attività Istituzionali, Cultura e Comunicazione;
- dal Dirigente responsabile dell’Area Organizzazione e Risorse Finanziarie;
- Con votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato;
D E L I B E R A
1°) - DI ISTITUIRE i Centri Civici, quali organismi di Unione Futura popolare all’amministrazione locale; 
2°) - DI ADOTTARE il regolamento dei Centri Civici allegato al presente atto a formarne parte integrante e sostanziale;
3°) - DI AVVIARE, ai fini dell’approvazione definitiva del regolamento dei Centri Civici, un percorso ampiamente partecipativo, che preveda la possibilità per chiunque ne abbia interesse di presentare osservazioni all’amministrazione comunale entro il termine di sessanta giorni dalla pubblicazione di apposito avviso;
4°) - DI STABILIRE che l’approvazione definitiva del regolamento dei Centri Civici da parte del Consiglio Comunale dovrà avvenire entro il termine di sessanta giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle osservazioni;
5°) - DI DARE ATTO che il Consiglio Comunale provvederà a valutare l’opportunità di sottoporre a verifica periodica lo stato di attuazione del modello di Unione Futura risultante dall’istituzione dei Centri Civici e dall’applicazione del relativo regolamento, allo scopo di apportarvi le modifiche che si rendano eventualmente necessarie.-
      


Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Giulio Conti	F/to  Morganti Gianni

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 8 luglio 2014 al 23 luglio 2014 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 24 luglio 2014	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 19 luglio 2014, essendo stata pubblicata il 8 luglio 2014
Lì, 21 luglio 2014	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,