Paperopoli Atto

ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL GRUPPO CONSILIARE La Casa Democratica AD OGGETTO: "IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITA' PERSECUTORIA E ILLEGITTIMA"

Ordine del giorno del Consiglio Comunale N° S-SG/2014/674 del 16 aprile 2014

Presentazione
Approvazione
16.4.2014
  • 16.4.2014
  • approvato

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI Paperopoli
PROVINCIA DI Topolinia
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 16 
Seduta del 16/04/2014
OGGETTO:	ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL GRUPPO CONSILIARE La Casa Democratica AD OGGETTO: "IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITA' PERSECUTORIA E ILLEGITTIMA"
L’anno duemilaquattordici addì sedici del mese di aprile alle ore 16:30  nel Palazzo Municipale di Paperopoli e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta ordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Caruso Chiara*-17 Russo Carlo-*2 Rizzo Giovanna *-18 Moretti Antonio-*3 Rossi Giancarlo*-19 Conti Giulio*-4 Bruno Loris*-20 Martini Manuela*-5 Longo Francesca*-21 Ferrari Mirco*-6 Martini Lorena*-22 Giordano Emanuele*-7 Moretti Manuele*-23 Greco Costantino*-8 Galli Antonio*-24 Bianchi Loris*-9 Marino Carlo*-25 Ricci Caterina*-10 Mariani Gianni*-26 Barbieri Luigi C.D.*-11 Colombo Mirco-*27 Gallo Emanuele*-12 De Luca Lorenzo-*28 Moretti Giuseppe*-13 Ferrara Gianfranco-*29 Costa Costantino*-14 Lombardi Mirco-*30 Caruso Mirco*-15 Bruno Costantino*-31 Santoro Lorenzo*-16 Mancini Gianfranco-*T O T A L E     P R E S E N T I    N° 24

 Barbieri GiulioCentro Aristocratico-* Bianchi CarloCentro Aristocratico-*
Sono altresì presenti gli assessori: Costa Antonella, Esposito Costantino, Leone Giuseppina.
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Giulio Conti nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Gianni 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Moretti Giuseppe; 2° Mariani Gianni;  3° Greco Costantino .
 Il Consigliere Ricci (PD): Soltanto per chiedere velocemente una breve conferenza dei capigruppo per valutare la possibilità di un’inversione di alcuni punti all’ordine del giorno.

Il Presidente del Consiglio Conti concede la sospensione dei lavori.

Alla ripresa dei lavori

Il Presidente del Consiglio Conti: Riprendiamo i lavori e diamo la parola al Consigliere Ricci che farà una proposta che penso sia stata condivisa. Lo vedremo perché come da regolamento va messa al voto del Consiglio. Prego consigliere Ricci.

Il Consigliere Ricci (PD): Comunico al Consiglio quella che è stata un po’ diciamo l’indicazione pervenuta dalla conferenza dei capigruppo nel proseguire i lavori con questo ordine del giorno. Come primo punto il punto 4, poi il punto 6 e il punto 7, poi il punto 8, il punto 5 e il punto 3, quindi proseguire i lavori invertendo l’ordine dei punti in questo modo. Ripeto 4, 6, 7, 8, 5 e 3.

Si dà atto che entra il Consigliere De Luca: Presenti con diritto di voto n. 25.

Il Presidente del Consiglio Conti: Alla proposta un intervento a favore e uno contro.

Il Presidente del Consiglio Conti pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta del consigliere Ricci che prevede il seguente ordine di discussione degli argomenti iscritti all’ordine del giorno dei lavori consiliari: 4, 6, 7, 8, 5 e 3., che viene approvata con 21 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, 4 presenti non votanti (Rossi, Mariani, Bianchi, Caruso) come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio Conti enuncia l’argomento iscritto al punto 4 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL GRUPPO CONSILIARE La Casa Democratica AD OGGETTO: "IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITA' PERSECUTORIA E ILLEGITTIMA"  e concede la parola al Consigliere Ferrari per l’illustrazione dello stesso.

Il Consigliere Ferrari (La Casa Democratica): L’ordine del giorno riguarda una vicenda che io ho già avuto modo di denunciare in questo Consiglio comunale non più tardi di due mesi fa circa, che poi ha avuto anche delle conseguenze e degli strascichi. La vicenda nasce da un concittadino che giustamente ha cercato in questi mesi una interlocuzione con gli uffici comunali, Ufficio Tributi, l’assessore, la dirigenza comunale, per in qualche modo far ripristinare una parola di giustizia in un’applicazione che è totalmente illegittima da parte del Comune di Paperopoli. Cosa fa il Comune di Paperopoli? Il Comune di Paperopoli, in violazione di un decreto legislativo dello Stato, e cioè il numero 5 del 1993 e di una risoluzione ministeriale, la 2DF del 24 aprile 2009, applica l’imposta comunale di pubblicità per i commercianti, quindi per gli esercizi commerciali, in un modo totalmente illegittimo. Vale a dire cosa fa il Comune di Paperopoli? Anziché rispettare la legge, e la legge impone che l’imposta di pubblicità debba essere pagata sulla base, questo è il testo della norma, della superficie minima in cui è inserito il carattere alfanumerico dell’insegna, quindi se l’insegna Pinco Pallino ha una estensione di un metro quadrato e bisogna conteggiare il carattere alfanumerico della scritta, della scritta, il Comune cosa fa? Non applica la tariffa pubblicitaria, il tributo pubblicitario sulla base della scritta alfanumerica, ma sulla base dell’intera vetrina, cioè del supSan Marco che ospita la scritta alfanumerica. Io credo che anche un ragazzino di quinta elementare leggendo letteralmente la norma e le preleggi al Codice civile, l’articolo 12 delle preleggi del Codice Civile …………… quando vedo che c’è un assalto al banco del Sindaco e il Sindaco non ascolta mi fermo, poi quando si Il Sindaco ha finito riprendo [si registra un contraddittorio fuori microfono] un assalto cordiale, un assalto dialettico, un assalto in senso greco. Sindaco so che è come Leonardo da Vinci che parla con un Consigliere e ascolta anche me, però io di Leonardo da Vinci ne ho conosciuto uno e in questa aula stento a vederne altri in quest’aula. Bene dicevo, signor Sindaco Da Vinci, che cosa fa quindi il Comune? Applica questa imposta pubblicitaria su tutta la vetrina. Il che francamente non è soltanto vessatorio nei confronti dei commercianti, ma è un atteggiamento del tutto illegittimo ed è un atteggiamento che mal si concilia con lo stato di gravissima crisi che stanno vivendo i commercianti senigalliesi del centro storico, ma non solo, c’è un centro storico che sta morendo, noi invece di abbassare la tassa sull’occupazione suolo pubblico, togliere i lacci e lacciuoli che ha messo il piano Cervellati, magari andare nell’ufficio dell’architetto Ciacci, prenderlo per un orecchio, dire caro architetto tu vieni pagato dal Comune non per vessare i cittadini, per risolvere i problemi, non per crearli ai commercianti, questo bisognerebbe dire all’architetto Ciacci. Invece di fare tutto questo, cosa fa il Comune di Paperopoli? Si inventa una interpretazione contra legem e dice poco importa che la norma dica che va rispettata la base dell’insegna alfanumerica, ma non è che lo dice perché lo dico io, lo dice perché lo scrive un funzionario del Comune Paperopoli, tal Paolinelli, il quale dice espressamente in riferimento  a che cosa? In riferimento ad una risoluzione ministeriale del Ministero dell’Economia e delle Finanze che dice esattamente quello che sto dicendo io, cioè Ministero dell’economia e delle finanze scrive in una risoluzione ufficiale, saluto la dottoressa Filonzi il cui atteggiamento riferitomi da alcuni colleghi in Commissione mi ha enormemente stupito, dopo dirò il perché, perché  stimavo la dottoressa Filonzi, il Ministero delle finanze dice che quella interpretazione è unica e letterale e che appunto riguarda la tassazione che va applicata solo sulla base della scritta alfanumerica. Scrive il dottor Paolinelli del Comune di Paperopoli, un signore che più volte mi viene segnalato addirittura alza la voce con i cittadini, non si comporta spesso in modo cortese con i cittadini, così mi riferiscono, e così è, il dottor Paolicelli difeso dalla dottoressa Filonzi, incredibile la dottoressa Filonzi è sempre stata molto seria, molto ligia su certe cose, dice che non sono conformi al dettato normativo le indicazioni contenute nella risoluzione del Ministero dell’economia e delle finanze. Noi abbiamo un funzionario del Comune di Paperopoli che rispondendo a un cittadino che dice guardate che c’è una risoluzione del Ministero che mi da ragione, lui cosa risponde? Dice le risoluzioni del Ministero delle finanze non sono conformi al dettato normativo. Paolinelli come la Consulta, abbiamo un funzionario che improvvisamente diventa una toga d’ermellino, lui Paolinelli, Paolinelli, Paolinelli. Avete capito chi è? Bene perché ogni tanto si dice poi non si capisce mai dove è la burocrazia, dove si annida la burocrazia. Qui si annida la burocrazia, facciamo i nomi. Ebbene in tutto questo cosa risponde il Comune, l’Assessore Leone? Non ci sono margini per dare un’interpretazione diversa, nel momento in cui lo stesso Garante, lo stesso Garante per il contribuente dice è giusto quello che c’è scritto nella risoluzione ministeriale ovviamente, la norma va interpretata come l’ha interpretata il cittadino, come l’ha interpretata il Ministero delle finanze e aggiunge il Comune di Paperopoli ha un intento persecutorio e restrittivo seppure adottato in buona fede. Non sono del tutto d’accordo con il garante del contribuente, io non sono del tutto d’accordo, vi lascio immaginare in che punto io non sia d’accordo. Il garante del contribuente aggiunge anche un’altra cosa: si deve far notare come un danno all’erario comunale per un eventuale soccombenza in giudizio possa determinare una responsabilità personale a carico dei funzionari che comunque hanno determinato un processo che allo stato attuale sembrerebbe infondato. È chiara la vicenda, mi stupisce come la dottoressa Filonzi che è seria, che è rigorosa, su ordine della Giunta comunale sia andata in Commissione a dire un’altra cosa, perché la dottoressa Filonzi sa nella sua coscienza che le cose stanno così. E allora non può esistere un input politico che dica noi abbiamo bisogno di soldi, abbiamo bisogno di tasse, dobbiamo spremere i cittadini e quindi applichiamo come ci pare nonostante la norma, nonostante la risoluzione del Ministero delle Finanze, nonostante un monito pesantissimo che arriva dal Garante del contribuente. Noi dobbiamo chiedere scusa a quei cittadini, dobbiamo restituirgli quello che hanno dato laddove non dovevano darlo, quelli che l’hanno fatto in eccesso, quelli che hanno pagato senza dover pagare nulla perché se è inferiore a cinque metri quadrati l’insegna è esente dall’imposta di pubblicità. Ed è inutile Assessore Leone scrivere che altri cittadini non hanno fatto ricorso, perché non lo sanno, perché non lo sanno, cercheremo di informarli, li informeremo di questo, a costo di fare negozio per negozio, a dire come vi comportate, e sappiate un’altra cosa quando i ricorsi verranno vinti, perché verranno vinti, se i cittadini non faranno un esposto alla Corte dei Conti contro i funzionari, dirigenti, gli Assessori, lo farò io, lo farò io, perché voi non potete creare un danno erariale anche al comune di Paperopoli, alla comunità, ai soldi dei cittadini. Voi dovete applicare le norme non in termini vessatori, in termini il più possibile collaborativi e leali nei confronti dei cittadini, collaborativi e leali, ecco perché questo ordine del giorno. Questo ordine del giorno è ovviamente una presa di impegno, una presa in carico da parte dei consiglieri comunali i quali essi stessi a fronte di un atto chiaro come questo un domani potrebbero essere chiamati dalla Corte dei conti. Se questo Consiglio comunale oggi voterà contro questo ordine del giorno, gli stessi consiglieri comunali potranno essere personalmente chiamati a rispondere di un eventuale danno erariale, ricordiamocelo prima di alzare la mano. E allora signor Sindaco io credo che occorra anche avere il coraggio di dire abbiamo sbagliato, magari in buona fede come dice il Garante del contribuente, però dobbiamo avere il coraggio, quando io ho presentato questa interrogazione, lei mi rispose andrò fino in fondo, lo ricordo come se fosse ieri, se ci sono state delle forzature, e mi pare da quello che lei mi dice io non ho cambiato nulla perché carta canta, che ci siano state forzature, rimedierò a questa situazione. Io voglio che lei oggi, sconfessando chi ha ancora gestito male questa vicenda, mi auguro che lei oggi tenga fede a quella parola data quel giorno in Consiglio comunale.

Il SINDACO: Grazie Presidente per avanzare una proposta al Consigliere Ferrari che è il proponente di questo ordine del giorno perché rispetto ad alcune valutazioni e considerazioni che ho sentito che stanno tra la demagogia, ma lo dico in senso buono, e una burocrazia che io continuo a dire che è assolutamente insopportabile, assolutamente insopportabile su cento fronti, da quando si chiama TARES, a TRISI, TARSU , IUC, insopportabile, è una nazione che non lo sa più e che demanda a chi è al fronte, e quindi all’amministrazione locale, provvedimenti che sono legati a una norma, a una interpretazione, a una circolare, e poi un dipendente pubblico serio, dipendente pubblico del Comune di Paperopoli, anche capace, che  si dedica, lo fa con la passione, la dedizione, che va oltre e che magari dentro una confusione totale si confronta con le altre amministrazioni, con gli altri Comuni. Cosa fa sulla lunetta di Pinco Pallino il Comune di Falconara, quello di Sirolo, di Gallo, di Bologna? Forse fanno la stessa cosa, tant’è che il Garante dice lo fanno tutti così e sbagliano tutti. Così è Ferrari, mi spiace perché quando mi son preso l’impegno avrei voluto che un comune mi dicesse guardate io faccio un’altra cosa, ho fatto una richiesta all’ANCI per capire, cosa succede sulla lunetta fatta in quel modo? E ognuno calcola in modo sbagliato forse come lo facciamo noi, così. Mi piacerebbe che il Ministro dicesse qualcosa su questo, noi siccome ci stiamo abbarbicando e perdendo tempo e passare come vessatori, questa è la cosa che mi ha mandato forse più fastidio consigliere Ferrari. Dice il mandato dato dalla Giunta di vessare i nostri commercianti, dobbiamo stare in equilibrio tra quello che applichiamo e la Corte dei Conti che ci dice come l’abbiamo applicato, la Corte di cassazione che ne un’altra ancora facendo una confusione terribile e allora leggo le carte e le approfondisco, mi sembra che sia giusto un risultato, poi ne leggo altre e le approfondiscono me ne sembra giusto un altro. Questo è. E allora io Consigliere sempre invece stando al fianco di chi oggi è in grande difficoltà, perché sono al fianco delle nostre imprese, cercando di aiutarli e semplificare, dopo se uno prende per vessatorie le regole, ci può essere anche un mondo fatto senza regole, noi siamo più quelli, una nazione che le regole non le vuole e vengono prese per vessatorie quelle che vengono applicate, cambiamo le regole semplifichiamole, facciamo il più facile interpretare, cinque metri, quattro, come si sommano, le lunette, se è trasparente, se non lo è, se c’è dietro l’insegna. Allora io consigliere Ferrari le chiedo queste, perché siccome non mi convince niente, e glielo dico, tranne che la buona fede di chi lo applica, non mi convince niente, e allora le chiedo, siccome c’è stato un passaggio in Commissione che è iniziato e che ha portato ad un approfondimento, le chiedo di riportare l’ordine del giorno in Commissione, tanto ormai se abbiamo sbagliato conviene riapprofondirlo in modo adeguato, e se abbiamo sbagliato, come sono abituato, alzo la mano e dico non io, perché io non do gli input di vessare, e non prendo nemmeno i funzionari e li sbatto dalla finestra, perché non funziona così, né quando fanno le multe alle tende, magari dove ci abitano, né al funzionario che in maniera seria pensa di aver applicato la norma in modo adeguato, io non dò quell’input politico, non mi appartiene proprio, non mi appartiene, il livello tecnico non c’entra, anzi quando mi viene posto il tema cerco di risolvere non per compiacenza o per amicizia, per cercare di risolvere un problema, anche se fosse solo uno che può avere il carattere di carattere generale, e allora io penso che un approfondimento che serva a noi, ma che può essere utilizzato per paradigma per tanti, perché stiamo facendo un lavoro serio, stiamo mandando la documentazione in giro per avere ritorni, ripeto abbiamo investito l’ANCI, stiamo facendo un lavoro in Commissione, allora forse se vogliamo fare veramente l’interesse del cittadino, del contribuente e del commerciante senza esasperarci, senza toni che poi portano a chissà quale tipo di indice puntato, non è così, se vogliamo trovare una soluzione che può essere utilizzata anche per semplificare questa burocrazia insopportabile a tutti i livelli, a tutti i livelli, io penso che dobbiamo dare mandato anche attraverso il suo ordine del giorno ai nostri uffici con le competenze, invitando anche il garante che magari ci viene a ripetere che tutti i Comuni d’Italia sbagliano, e ci fa piacere, siamo in 8.600 e sbagliano tutti, qualcuno si dovrà prendere carico e modificare la norma. Ci dicevano Falconara fa un’altra cosa, mica ci vuole tanto, si chiama il comune di Falconara, fa la stessa cosa nostra, punto. E allora se serve per migliorare tutti proviamo a capire se ci sono delle condizioni per farlo, io consigliere le chiedo, se è possibile, di rinviare l’ordine del giorno in Commissione, riagganciandoci e quel lavoro che è stato fatto e che spero produca un risultato acclaratorio rispetto a una vicenda posta da un commerciante, da un cittadino, che se l’è presa a cuore e magari può risolvere il problema dell’intera Nazione. Beh io ogni tanto ho questa presunzione, quindi le chiedo se è possibile in modo da poter mettere nelle condizioni, tutti quei funzionari pubblici che sbagliano, di potersi ravvedere e fare una cosa che serve per il cittadino, il contribuente e il commerciante qualora i comuni avessero sbagliato ad applicare una norma.

Il Presidente del Consiglio Conti: Sindaco le chiedo di essere più preciso, cioè lei chiede al Consigliere Ferrari di ritirarla e di riproporla, o è lei che fa la proposta? Perché se è lei che fa la proposta io devo metterla ai voti.

Il SINDACO: Presidente non mi permetterei mai, non chiedo io di rinviarla, chiedo al Consigliere Ferrari se può mettere a disposizione questa opzione ed eventualmente è il Consiglio comunale che la vota. È una richiesta che faccio io al Consigliere Ferrari, non al Consiglio, la faccio al Consigliere Ferrari.

Il Consigliere Ferrari (La Casa Democratica): Rispondo immediatamente. Prima devo premettere che non capisco dove il Sindaco abbia verificato che tutti gli altri Comuni fanno quello che fa il Comune Paperopoli, lo stesso garante per il contribuente dice in realtà assolutamente il contrario di quello che ha appena detto il Sindaco, in quanto dice che altri grandi comuni al di fuori di quelli marchigiani adottano il criterio che ha indicato il Ministero delle finanze, Roma, Milano, Firenze, fa questi esempi, quindi Roma, Milano, Firenze, non tutte Italia non fanno quello che fate voi, fanno quello che dice il Ministero e fanno quello che dice il Garante per il contribuente. Il caso di Falconara è un caso particolare perché a Falconara c’è un Regolamento che dice esattamente quello che sosteniamo noi, che sostiene il garante per il contribuente e il Ministero, ma poi in modo contingente un funzionario, tal Paolinelli di Falconara, si chiama anche lui probabilmente così, il Paolinelli di Falconara adotta anche lui questo sistema, ma il Regolamento dice un’altra cosa, cioè dice esattamente quello che dice il Ministero, questa è la burocrazia, ecco quando la burocrazia ha nomi e cognomi, Paolinelli a Paperopoli, Paolinelli a Falconara. Per cui non è vero che in tutta Italia fanno un’altra cosa, cioè fanno quello che fa il comune di Paperopoli. Poi diceva è bene che il Ministero dica una parola di chiarezza, ma lo ha fatto Sindaco, l’ho letto, lo ha fatto con la risoluzione che avevo appena citato quindi non è che il ministero debba dire una cosa, l’ha già fatto. Quindi io, e rispondo alla sua richiesta, che atteso che è stata fatta in termini devo dire cortesi e dialoganti, non posso non ricevere proprio per i toni con cui lei l’ha fatta, e quindi dico di sì, torniamo pure in Commissione, però lo faccio appunto per una cordialità dialettica, perché da un punto di vista di contenuti io mi domando cos’altro dobbiamo aggiungere rispetto a quello che noi abbiamo già detto, ma non quello che ho detto io, rispetto a quello che ha detto il Ministero, con una risoluzione molto chiara, e rispetto a quello che ha detto il garante per il contribuente. Quindi va bene torniamo pure in Commissione, mi sembra saggia l’idea di invitare anche, se riterrà di dover venire, il garante per il contribuente, quindi mi associo anche a questa ulteriore richiesta, facciamo questo passaggio in Commissione, dove avrò il piacere di sentire la dottoressa Filonzi che spero non mi stupirà un’altra volta perché io l’ho sempre stimata, e quindi mi auguro che lunedì magari ha detto cose per altre, e quindi vorrei cercare però di arrivare ad una definizione rapida di questa vicenda perché parliamo comunque di denaro, parliamo di soldi che vengono pagati dai commercianti in un momento di gravissima crisi, e allora intanto, io non so quale adesso è lo stato dell’arte della riscossione dei tributi pubblicitari, però forse è bene che intanto in questo frangente ci sia una moratoria, una sospensione della riscossione, quanto meno credo che il Sindaco possa essere su questo d’accordo, sulla riscossione di questi tributi, fino a che la Commissione non si esprimerà, non torneremo in Consiglio e metteremo la parola fine a questa vicenda, perché poi delle due l’una o il Consiglio comunale mette la parola fine con ovviamente la collaborazione della Giunta e si ripristina uno stato di legittimità, oppure vanno avanti i ricorsi, poi i ricorsi probabilmente, anzi quasi sicuramente, verranno vinti perché ormai Cassazione Leonefica, signor Sindaco, Cassazione anche del marzo 2013, voglio dire su questo è Leonefica la Corte di Cassazione, questi ricorsi saranno vinti e quindi a quel punto comunque sì tornerà per via giudiziaria, si arriverà ad ottenere ragione con tutto ciò che ne conseguirà in negativo ovviamente sia per i singoli che avranno fatto ricorso, sia per il Comune, sia per le casse comunali, sia per eventuali esposti, anzi certi esposti che dovranno essere fatti alla Corte dei conti. Accolgo la richiesta del Sindaco, chiedo però che la Commissione venga convocata in termini di assoluta urgenza e che venga appunto assolutamente invitato anche il Garante per il contribuente.

Il Presidente del Consiglio Conti: La pratica ritorna in Commissione, mi impegnerò naturalmente come faccio sempre a seguire ……..

Il Consigliere Ferrari (La Casa Democratica): Ho capito fuori microfono l’empasse tecnica, quindi ritiro formalmente la mozione e chiedo la convocazione della commissione.

Il Presidente del Consiglio Conti: Perfetto, grazie Ferrari, io mi impegno naturalmente a seguire l’iter il più rapido possibile.

      
 Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Giulio Conti	F/to  Morganti Gianni

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 8 luglio 2014 al 23 luglio 2014 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 24 luglio 2014	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 19 luglio 2014, essendo stata pubblicata il 8 luglio 2014
Lì, 21 luglio 2014	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,